sabato 12 aprile 2014

VERSO LE ELEZIONI: CANDIDATI PD E LISTA CIVICA BIFFONI

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Ricapitolando. Ad oggi la situazione di candidati sindaci, partiti, liste e movimenti che saranno, probabilmente, presenti alle elezioni del 25 maggio è la seguente:

ROBERTO CENNI - Coalizione composta da: Lista civica "Prato con Cenni", Forza Italia, Lega Nord, UDC, Fratelli d'Italia, Prato Libera e Sicura; Alleanza Sociale per Prato; Io Cambio. All'interno della civica "Prato con Cenni" saranno ospitati esponenti di  Giovani e Famiglia, Socialisti Riformisti, La Nostra Città (lista virtuale di Paolo Calamai);

MATTEO BIFFONI - Coalizione composta da: PD, Lista civica Biffoni, SEL, Federazione della Sinistra, IDV, Scelta Civica. All'interno della Lista Biffoni saranno presenti esponenti del PSI, del Centro Democratico, della minoranza dell'UDC;

MARIANGELA VERDOLINI - sostenuta da M5S;

CARLO LA VIGNA - Sostenuto da NCD;

PAOLA PANCINI - Sostenuta da "La Città per Noi";

RICCARDO BINI - Sostenuto da "Città Forte";

EMILIANO BONINI - Sostenuto da "Indipendenti per Prato" con "Fare per Fermare il Declino";

GISBERTO GALLUCCI - Sostenuto dal Partito Umanista;

MARIO TOGNOCCHI - Sostenuto da "Scaricare Tutto Tutti";

ROBERTO DEI - Sostenuto da "La nuova Prato di tutti noi" (Se manterrà una propria autonoma presenza in considerazione dei colloqui in corso con altri candidati sindaci ed altre coalizioni).

10 candidati a sindaco! Sostenuti da 21 liste. Che, a loro volta, contengono altri 8 tra partiti, liste civiche e movimenti. Per tutti e per tutti i gusti.  In queste ore quasi tutte le liste sono impegnate nella raccolta delle firme necessarie per la presentazione. E, dunque, hanno già definito sia i candidati che le alleanze. Elementi evidentemente indispensabili, poichè previsti dalla Legge, per poter procedere alla raccolta delle firme degli elettori pratesi.  
Non risultano ancora completate, e dunque non è iniziata la raccolta delle firme, le liste di PD; Lista civica Biffoni; Lista Civica Cenni; Forza Italia; UDC; Fratelli d'Italia; La Nuova Prato di Tutti Noi.
Particolarmente macchinosa appare la composizione della lista del Partito Democratico. E quella della lista civica Biffoni.
Massimo Carlesi, Maurizio Calussi, Simone Mangani, Roberto Mennini, Nicola Oliva, Ilaria Santi, Cristina Sanzò, Luca Vannucci, Serena Tropepe, Matteo Giachi, Lorenzo Rocchi, Gabriele Alberti, Monia Faltoni, Filippo De Rienzo, Marco Monzali, Luca Roti, Giulia Anichini, Marco Sapia, Daniele Pinai.
E' l'elenco dei primi 19 (probabili) candidati del PD alle prossime elezioni comunali. Otto di loro sono consiglieri uscenti. Cinque sono donne. Almeno uno di questi nominativi (Monzali, tanto per non far nomi...) è fortemente incerto. A due settimane dalla consegna delle liste quella dei democrats pratesi sembra in ritardo. La difficoltà di chiuderla appare evidente. Prendendo per buono l'elenco dei diciannove prima indicati mancano ancora all'appello 13 nominativi. Di cui almeno sei debbono essere, obbligatoriamente, donne. Giacchè per il meccanismo delle cosiddette "quote rosa" la presenza femminile in lista non può essere inferiore ad undici unità. Ovvero un terzo dell'intera lista da presentare. Mancano così, oltre alle 6 donne, almeno altri 7 maschi. Probabilmente la capolistura è già decisa: dovrebbe spettare di diritto al confermato capogruppo uscente (ex candidato sindaco perdente del 2009) Massimo Carlesi. Tutto il resto ancora da decidere. Comprese le complicate alchimie correntizie. Pare che la decisione finale sulla composizione della lista democratica sarà presa nella riunione di direzione in programma la prossima settimana.
Ancora due o tre giorni di tempo, pertanto, per Gabriele Bosi e la sua segreteria per lavorare alla definizione degli ultimi ingressi in lista ed al puzzle delle appartenenze.
Ancora più indefinita appare la costruzione della lista civica che dovrebbe appoggiare la candidatura di Matteo Biffoni. Della quale non è ancora stato reso noto il simbolo. E di cui si conoscono, attraverso indiscrezioni non confermate, pochissimi candidati.
Si sta accumulando, a nostro parere, un certo colpevole ritardo. Ad esempio sulla concorrente ed avversaria lista civica del sindaco uscente. Che da 15 giorni ha già reso noto simbolo e capolista della sua lista  "personale". Ritardo che, naturalmente, non ha niente di drammatico o di irreparabile. Tuttavia pare chiaro che ogni giorno perduto sia nella conoscenza del simbolo che nella conoscenza dei 32 candidati potrebbe avere qualche riflesso sui risultati elettorali conseguiti o conseguibili dalla lista stessa. Appare chiaro, infatti, che una lista nuova ha bisogno di assai più tempo per essere conosciuta , sia come simbolo sia come composizione, dagli elettori.
La prossima settimana dovrebbe essere quella decisiva. Anche perchè, in realtà, dopo non resterà che il tempo necessario ad assolvere alla raccolta delle firme ed alla presentazione che, per tutti, scade alle ore 12 del prossimo 26 aprile.

NCD -ASSEMBLEA COSTITUENTE


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venerdì 11 aprile 2014

AREA EX OSPEDALE E ANTICHE MURA





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"L'interesse pubblico è quello di rendere fruibile e valorizzare le mura storiche, reperire nuovi spazi pubblici, recuperare un elemento di straordinaria rilevanza storica e simbolica della città attraverso la riqualificazione ed il recupero degli spazi all'interno ed all'esterno della cinta muraria, applicando i principi della perequazione urbanistica per il trasferimento di capacità edificatorie attraverso un progetto organico che individui gli edifici incongrui e le relative compensazioni in altre aree." 11 marzo 2014 Indirizzi della Giunta Comunale per il Nuovo Regolamento Urbanistico.

Come si fa a non essere d'accordo con queste proposizioni? Come si fa a non concordare con il giudizio che la Giunta esprime sul valore storico e simbolico delle mura della città? Tra l'altro basta guardare gli esiti che hanno avuto i recuperi già effettuati di alcuni importanti "brani" delle mura di cinta medievali per aver prova dell'esattezza di questi indirizzi.
Ma se è così se dunque è giusto ed essenziale per Prato recuperare le mura come proprio landmark originale ed originario non si capisce perchè quel luogo strategico che è diventata l'area dell'ex ospedale dovrebbe rimaner fuori da questo complessivo e condivisibile disegno.
Se c'è in centro storico, presso le mura, un edificio "incongruo", questo è sublimato nell'ex Misericordia e Dolce. La cui mole bianca e "sporca" si eleva come un alieno entro le mura urbane e dentro il perimetro del centro storico ad impronta medievale e rinascimentale.
Qualsiasi ragionamento urbanistico che riguardi quel pezzo di centro storico non può che partire dal proposito di rimediare all'errore che negli anni sessanta, settanta ed ottanta del secolo scorso fu compiuto scegliendo di costruire il nuovo ospedale cittadino accanto al nucleo millenario del primo ospedale pratese. Scelta del tutto incomprensibile perchè dopo quasi mille anni di vita la città era ovviamente del tutto cambiata e doveva anche allora apparire del tutto "incongrua" l'edificazione di moderni manufatti, peraltro senza alcuna qualità architettonica, non antisismici e non antincendio in quel prezioso angolo di centro storico stretto tra le mura, il Collegio Cicognini e l'area dei conventi e degli orti urbani.
Non era stato per caso che la prima ipotesi di nuovo ospedale pratese aveva visto localizzarlo (anni 30-40) nella prima periferia cittadina, in un quartiere dall'evocativo nome di "Soccorso". Quello che avevano ben compreso gli urbanisti del periodo fascista fu bellamente dimenticato, per i motivi più disparati ma anche per un sostanziale degrado storico della scienza architettonica, dai costruttori del Misericordia e Dolce.
Con la realizzazione del NOP Santo Stefano la città ha oggi la possibilità di rimediare a quell'errore. Senza commetterne altri. Errori che l'attuale Giunta, che "predica" bene nel suo documento per il Regolamento Urbanistico, avrebbe ancora compiuto "razzolando", insieme all'avversario-compare Enrico Rossi, della possibilità di riedificare, seppur parzialmente, l'area dell'ex MeD. Operazione per fortuna bloccata dalla, per una volta utile, Provincia e segnatamente dall'assessore Alessio Beltrame.

FECONDAZIONE: CONFERENZA STAMPA DOPO LA SENTENZA DELLA CONSULTA

Conferenza stampa sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato il divieto di fecondazione eterologa (Legge 40/2004)


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giovedì 10 aprile 2014

PIAZZA DELLE CARCERI: ILLUMINAZIONE







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Ci siamo. Quasi. La Piazza delle Carceri si avvia verso la riapertura e verso una nuova, splendida, vita. Pedonalizzata e ripavimentata la piazza offre di sè la migliore delle immagini. Valorizzando ancora di più i monumenti che ospita: dalla Basilica di Santa Maria delle Carceri al Castello dell'Imperatore.
La Piazza s'avvia a diventare il simbolo stesso di questa amministrazione da oggi praticamente esaurita. E' l'unica opera importante che, in effetti, è stata pensata, progettata e realizzata in questi cinque anni di Giunta Cenni. Che, è vero, ha proceduto all'apertura della nuova biblioteca comunale all'ex Campolmi o alla riapertura, dopo quasi 20 anni, del Museo Civico di Palazzo Pretorio. O, fra poche settimane, al battesimo del nuovo Museo Pecci realizzato sul progetto dell'architetto Nio. Tuttavia tutte e tre queste opere erano state concepite e progettate dalle Giunte precedenti. Piazza delle Carceri, invece, si deve per intero a questa Amministrazione ed in particolare alla felice vena dell'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Caverni. Che non solo ha saputo tagliare la testa al toro delle polemiche sulla chiusura al traffico ed alla sosta nella piazza ma ha anche sapientemente ricercato e trovato le risorse finanziarie per procedere alla nuova pavimentazione ed al nuovo assetto della piazza. Il risultato, come vedranno i cittadini, è di una sconvolgente bellezza. Piazza delle Carceri è destinata a diventare un luogo d'ammirazione per pratesi e turisti. Perchè è una piazza unica. In Italia, in Europa e nel Mondo. In nessun'altra città, neppure nelle capitali del turismo, è dato osservare in un unica visione la raffinata compostezza formale della rinascimentale e sangalliana Basilica fronteggiata dall'imponente ma snella e composita mole azzurrognola del castello federiciano. Due "pezzi" unici riuniti nel medesimo spazio. Che fanno di Piazza delle Carceri una sicura candidata ad essere inserita tra i beni dell'umanità tutelati dall'Unesco. Magari con tutto il Centro Storico pratese.
Tuttavia adesso sorgono dei problemi. Si tratta di decidere sulla qualità e quantità dei cosiddetti "arredi urbani" da inserire nella piazza. E, lo vogliamo dire con tutta la cautela ed il rispetto per le scelte tecniche che sono state fatte e che verranno fatte anche in futuro, quelli attualmente visibili non ci paiono del tutto adeguati.
Ad iniziare dagli "alberelli" posizionati sul lastricato. Ci appaiono del tutto incongrui ed anche inutili. Spezzano la piacevole uniformità della pietra di Certaldo inserendo con il loro verde e marrone una macchia di colore che altera la visione della nuova pavimentazione. Tuttavia è cosa assolutamente marginale ed assai rimediabile. Più "pesante", a nostro avviso, appare l'inserimento sulla piazza degli elementi destinati all'illuminazione dello spazio e dei monumenti. Si tratta di 4 "pennoni" (quasi delle mini torri del vento...) ipertecnologici (contengono anche diffusori di musica..) che, seppur posizionati ai margini della piazza, appaiono invasivi. Certo si tratta di "pali" verticali che non hanno alcun elemento orizzontale e, dunque, occupano una porzione minima di spazio visivo nell'occhio del visitatore.  Crediamo che sia una scelta "tecnica" che deve essere, comunque, ben spiegata e giustificata.
Poichè interrompe certamente, anche se in maniera del tutto discreta, la visione complessiva della piazza. Ad occhio erano preferibili gli elementi illuminanti "a scomparsa" alloggiati su tetti e/o sottocornicioni. 
       

NO AEROPORTO! NO AREA METROPOLITANA!: CONVEGNO SEMICLANDESTINO DI FORZA ITALIA


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Si é svolto ieri pomeriggio nel Salone Consiliare del Comune di Prato l'annunciato "convegno" di Forza Italia sulla questione dell'aeroporto di Peretola e dell'area metropolitana. Presenti: il sindaco Roberto Cenni; il vicesindaco Goffredo Borchi; il vicecoordinatore di F.I. Alessandro Giugni; il presidente di EPP ing. Federico Mazzoni. Assente l'altro Mazzoni, il senatore Riccardo. Che pure quel convegno aveva convocato (che sia già passato in clandestinità?...). Assenti pure....i cittadini pratesi. Solo una trentina di persone, quasi tutti "addetti ai lavori" hanno preso posto nella semideserta sala maggiore di Palazzo Comunale. Non un belvedere e neppure un bel partire per quella che il sindaco Cenni ed il vicesindaco Borchi hanno definito come la più grande battaglia dei cieli dopo quella che nella seconda guerra mondiale vide protagonista Londra e la Gran Bretagna.
Se le "forze" d'opposizione che dovranno contrastare il progetto fiorentino sono quelle scese in campo ieri, Renzi, Nardella , ADF e tutta la filiera del partito dei favorevoli alla nuova pista fiorentina possono dormire tra due guanciali. Potranno allungare la pista fino a Piazza Duomo!
D'altra parte si capisce bene che il fronte pratese antiaeroporto sia così debole dalle parti del centrodestra. Lo stesso Cenni ha dato la posizione di capolista della sua civica ad un personaggio che come prima risposta ha fatto il classico "pesce in barile" di fronte ad una domanda su Peretola. Se neppure il capolista di Cenni è sicuro di dover fare battaglia contro Peretola è assai difficile che il sindaco ricandidato possa convincere molti altri cittadini normali. D'altronde il centrodestra pratese avrà un bel da fare a cercare di spiegare come e perchè non è riuscito a spostare sulle sue posizioni contrarie a Peretola nemmeno uno, dicasi uno, dei propri dirigenti regionali. Tutti schierati a favore della nuova Peretola e dunque al fianco di Matteo Renzi, Dario Nardella e Enrico Rossi. Anche per questa "trave" nell'occhio dello schieramento cenniano  ieri non c'è stata alcuna capacità di mobilitazione "popolare". La mancanza di una seria riflessione sulle mille contraddizioni del centrodestra cittadino (nell'eventuale ballottaggio NCD convergerà, probabilmente su Cenni..ma NCD è favorevole a Peretola..) e toscano depongono sul fatto che quella di ieri è stata soltanto una falsa partenza della campagna elettorale di Cenni e di Forza Italia. Propaganda a quattro mani ed ai quattro venti contando sull'effetto moltiplicatore della stampa "amica". Ma assoluta incapacità non soltanto di affrontare seriamente l'argomento ma anche di recepire e dilatare la parziale opposizione cittadina all'ampliamento di Peretola.
Ieri Forza Italia ha fatto un grazioso regalo agli amici dell'aeroporto fiorentino. Dimostrando, plasticamente, l'insussistenza della pretesa protesta popolare dei cittadini pratesi.

RIFLESSIONE SUL CENTRODESTRA

Con Fabrizio Cicchitto, Gaetano Quagliariello, Paolo Romani e Renato Schifani.

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mercoledì 9 aprile 2014

BASTIONE DELLE FORCHE


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Sindaco Roberto Cenni, vicesindaco Goffredo Borchi, assessore ai Lavori Pubblici Roberto Caverni, assessore all'Urbanistica Gianni Cenni, presidente della circoscrizione Centro Massimo Taiti, Giancarlo Auzzi e Emanuele Berselli, presidenti delle commissioni consiliari 3 e 4 (con relativi componenti) con i tecnici comunali Ing. Lorenzo Frasconi e arch. Francesco Procopio, insieme al vicepresidente di Esselunga, azienda che ha parzialmente contribuito alla realizzazione, hanno effettuato un sopralluogo al Bastione delle Forche attualmente in fase di restauro. In particolare hanno potuto ammirare la grande terrazza con vista sul Bisenzio e sul bel ponte del Mercatale. L'ex terrapieno luogo di impiccagioni (da cui il nome del Bastione...) è stato pavimentato con la bella pietraforte di Santa Brigida (o macigno di Monte Senario). Restituendo alla città, al posto di un vecchio presidio del dolore e della stupidità umana, un grande ed originale belvedere di bellezza e piacere. 



CONFRONTO FRA MARCO PANNELLA ED IL SINDACO DI PISTOIA SAMUELE BERTINELLI

nell' ambito dell'iniziativa "In Circolo". Pannella e Bertinelli discuteranno delle idee e delle battaglie radicali e del rapporto con la sinistra italiana negli ultimi decenni di storia politica.

http://www.radioradicale.it/scheda/408039

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martedì 8 aprile 2014

MARCO MONZALI: PERCHE' SI


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Sono le ultime ore a disposizione di partiti, movimenti e liste civiche per completare l'elenco dei candidati che concorreranno ad uno dei 32 posti disponibili nel prossimo consiglio comunale.
Dopo ci sarà da correre per raccogliere le circa 400 firme di elettori pratesi necessarie (min. 350-max 700) all'effettiva presentazione della lista. E, successivamente, a dare sistemazione burocratica a tutta la documentazione che deve essere obbligatoriamente allegata all'elenco dei nominativi individuati.
E, fatalmente, sono anche ore di passione sia per chi deve materialmente definire i 32 candidati sia per chi ormai sa di essere nella lista. Doppia passione, ovviamente, anche per chi  sa, o intuisce, che da quell'elenco il suo nominativo è stato o sta per essere depennato. Un lavoraccio d'inferno per le segreterie dei partiti. Pressati da mille parti dai sostenitori dell'uno o dell'altro dei candidati. Con in più l'ulteriore complicazione, politica e burocratica, dell'applicazione del principio delle cosiddette quote rosa. Almeno un terzo dei candidati deve essere di genere femminile. Cosicchè i responsabili delle liste debbono, obbligati dalla legge, inserire almeno 11 donne tra i complessivi 32 nominativi. E, di conseguenza, a sbianchettare nomi maschili che avrebbero potuto degnamente figurare nella lista.
Ad oggi, in effetti, solo il M5S (famiglia vincente) ha già definito i propri candidati. Tutte le altre liste, partiti e movimenti chiuderanno verosimilmente in questa settimana i loro elenchi.
Particolarmente complicata appare la stesura della lista in casa PD. Tutti i dirigenti, militanti ed iscritti che volessero misurarsi con la vita istituzionale cittadina hanno, da quest'anno, solo il Consiglio Comunale per eventualmente soddisfare la propria legittima ambizione. Non si eleggeranno più nè il Consiglio Provinciale e neppure i Consigli Circoscrizionali. Ogni competitore non ha a disposizione che la conquista di un posto tra i 32 candidati al consiglio comunale per cercare di soddisfare la propria passione politica. Giocandosi con il numero personale di preferenze raggiunto,  l'elezione.
Stando a quanto trapela dai discretissimi dirigenti democrats pratesi pare stia assumendo una certa rilevanza nel PD la presenza o meno in lista del direttore di Radiogas Marco Monzali. Che ha avanzato da diverse settimane la sua autocandidatura. In maniera del tutto trasparente e responsabile. Senza alcun ricorso ai tanti diversi sistemi per proporsi o farsi proporre. Monzali, tra l'altro, ha legato strettamente la sua eventuale candidatura e la sua eventuale elezione in consiglio ad un tema particolarmente delicato e sensibile. La scelta da operare per l'area dell'ex  Ospedale Misericordia e Dolce. E Marco Monzali si schiera apertamente e fortissimamente per l'ipotesi di realizzare in quel sito il Parco Urbano delle Mura con interventi che riguardino complessivamente una nuova e moderna sistemazione di tutto il compound di Piazza Macelli, Via Genova, Via Monnet e dei relativi e grandi odierni parcheggi. Anche in ragione del risultato del mini sondaggio effettuato dal Tavolo della Partecipazione nei giorni scorsi questa previsione pare incontrare il favore dei cittadini. In particolare di quelli residenti nella città murata. Su questa stessa posizione sono schierate le associazioni ambientaliste cittadine. Ed anche gran parte della dirigenza del Partito Democratico. A partire dal candidato sindaco Matteo Biffoni e dall'assessore provinciale Alessio Beltrame.
Per la sua storia politica e per le sue caratteristiche personali, oltre che per il milieu delle sue private frequentazioni,  Marco Monzali pare in grado di intercettare parte della sensibilità e dell'orientamento dei cittadini su questa tematica urbanistica e sociale. Cittadini anche non particolarmente abituati a dare il loro voto al PD. La questione del Parco Urbano delle Mura travalica tuttavia le appartenenze politiche. Chi s'è convinto della bontà di questo progetto può benissimo considerare di dare forza a chi, con più convinzione anche per storia politica di amico dell'ambientalismo, se n'è fatto alfiere, al di là delle sigle di partito. Le amministrative sono anche interessanti perchè offrono l'opportunità di queste scelte antiideologiche e fuori dalle querelles politiche tra e nei partiti.
Per noi, ad esempio, la presenza di un candidato (e forse di un consigliere comunale..) come Marco Monzali offrirebbe ampie garanzie che sul destino dell'area ex MeD non ci potranno essere futuri tentennamenti e/o ripensamenti. Per questo auspichiamo vivamente che Monzali possa misurarsi con l'elettorato pratese anche dall'interno della lista PD. Nella quale, ne siamo certi, vi sono altre personalità in grado di farsi carico di questa o di altre battaglie. Ma che, essendo provenienti dalla tradizionale classe politica di quel partito e dunque troppo politicamente "targati", difficilmente sarebbero in grado di calamitare su di sè le scelte e le preferenze dei cittadini interessati al futuro ecosostenibile dell'area dell'ex Ospedale ma non disponibili a riversare il proprio voto su di loro.