sabato 19 aprile 2014

VERSO LE ELEZIONI: LE ULTIME ORE RISERVANO CLAMOROSE SORPRESE


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Ultimi giorni prima della presentazione ufficiale delle liste. E, come sempre, il veleno è nella coda. Tante le sorprese che questi ultimi cinque giorni c'hanno riservato. Proviamo a fare il punto!

La situazione dei candidati sindaci è la seguente: 
Roberto Cenni, Matteo Biffoni, Mariangela Verdolini, Riccardo Bini, Carlo La Vigna, Emiliano Bonini, Gisberto Gallucci, Mario Tognocchi, Alessandro Rubino. Al momento sono nove (esattamente come nel 2009). Nel frattempo si sono ritirati dalla corsa a primo cittadino Paola Pancini e Roberto Dei. La prima perchè la sua lista civica "La Città per Noi" pare abbia raggiunto un accordo con la coalizione di Matteo Biffoni. Il secondo perchè il suo progetto di riunificare in un unico contenitore elettorale i vari comitati cittadini è fallito. Per avere sicurezza del parterre completo e definitivo dei partecipanti occorre, tuttavia, attendere l'esito della raccolta di firme in corso a sostegno di Gisberto Gallucci (Partito Umanista); Mario Tognocchi (Scaricare Tutto Tutti) e Alessandro Rubino (Prato Viva)      

La situazione delle coalizioni:

a sostegno di Roberto Cenni ci saranno: "Prato con Cenni", Forza Italia, Fratelli D'Italia, UDC, "Prato Libera e Sicura",  Lega Nord, Lega Toscana, Io Cambio, Alleanza Sociale per Prato;
a sostegno di Matteo Biffoni avremo: PD, SEL, IDV, "Matteo Biffoni per Prato", "La Città per Noi", Federazione della sinistra (R.C+comunisti italiani), Scelta Civica per Prato.
Tutti gli altri 7 candidati (Città Forte, NCD, Indipendenti per Prato con Fare per Fermare il Declino, M5S, Partito Umanista, Scaricare Tutto Tutti, Prato Viva) sono espressione di un unico movimento, partito o lista civica.

La situazione delle candidature: 

hanno ufficializzato le proprie liste: PD, Forza Italia, Fratelli d'Italia, M5S, "Prato con Cenni", SEL, Federazione della Sinistra e Partito Umanista.

La situazione dei candidati:

Le sorprese più eclatanti sono sortite proprio dalla compilazione delle liste. Massimo Taiti, presidente uscente della Circoscrizione Centro, eletto come indipendente nelle file del PDL, ha aderito, insieme all'associazione radicale "Liber@MentePrato", alla lista civica "Matteo Biffoni per Prato"; alla quale pare aver aderito pure il consigliere comunale uscente di Forza Italia, Adamo Guerriero. Con loro due anche il noto ex militante della destra pratese Salvatore Giaquinta. Nella coalizione di centrodestra ha suscitato sorpresa la mancata candidatura in Forza Italia del presidente del Consiglio Comunale Andrea Amerini e la misteriosa rinuncia alla candidatura di Marisa Cacialli. L'ex leghista Leonardo Soldi, consigliere comunale indipendente uscente, si ricandida con "Prato Libera e Sicura". Clamorosa l'esclusione dalla lista civica di Roberto Cenni dei Socialisti Riformisti di Paolo Calamai. Nel PD è rimasta inascoltata l'autocandidatura del fondatore e direttore di Radiogas Marco Monzali. Fuori dalle liste del PD anche Giovanni Mosca, presidente uscente della Circoscrizione Ovest e Simone Tripodi, il primo esponente democrat ad avanzare la sua candidatura a sindaco. Singolari le candidature dell'UDC. Che ha come capolista (e nome sul simbolo) l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Caverni. Ma che inserisce il proprio consigliere comunale Antonio Longo nella lista civica di Roberto Cenni. Come dire che si punta alla rielezione del giovane Longo. E che, dunque, quella capolistura di Caverni è solo uno specchietto per gli elettori-allodole che vorrebbero dare un civico riconoscimento ai meriti di un buon assessore. Simone Mencattini, sempre di provenienza UDC, sarà candidato con la Lista "Matteo Biffoni per Prato". Altri esponenti dell'UDC pare siano presenti nella lista "Scelta civica per Prato".  Anche il consigliere comunale uscente di Forza Italia, Enrico Albini, ha preferito candidarsi con la lista Cenni. Che, tuttavia, ha subito un'eccellente defezione proprio negli ultimissimi minuti: l'assessore al Bilancio Adriano Ballerini ha rinunciato, d'improvviso, ad una candidatura annunciata dal sindaco con grandi squilli di tromba. Restano in lista Cenni solo gli assessori Nocentini e Mondanelli.  

In conclusione appare del tutto evidente come sia venuto a mancare al sindaco Cenni quell'appeal che nel 2009 aveva fatto convergere sul suo nome tante energie e speranze bipartisan. Adesso, come i movimenti indicati stanno a dimostrare, assistiamo ad un fuggi fuggi generalizzato dalla sua coalizione e perfino dalla sua lista personale. Tra i molti che cambiano schieramento è palmare sottolineare come siano tutti ex esponenti del centrodestra cenniano a muoversi. In direzione opposta, da sinistra verso destra, per intenderci, nessun movimento s'è verificato. Pare la Lista "Matteo Biffoni per Prato" a rappresentare, stavolta, quello spirito bipartisan ed aperto alla società che nel 2009 ebbe un ruolo decisivo nella vittoria dell'ex patron di Sasch. Vorrà dire qualcosa??  

PAOLO CALAMAIvsROBERTO CENNI: CLAMOROSO AL CIBALI





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L'INGRATITUDINE
ADDIO!......
LA FINE
DI UN SOGNO
PRATO
UNA CITTA' PERSA!

IL FALSO AMICO
E' COME L'OMBRA
CHE CI SEGUE
FIN CHE DURA
IL SOLE!
(Carlo Dossi)

E CHI MUORE
SENZA PORTARE
NELLA PROPRIA TOMBA
ALMENO UNA
PEDATA
RICEVUTA IN DONO
DA UN QUALCHE AMICO?

(William Shakespeare)

Con la vignetta "parlante" e questi due dotti aforismi di uno scrittore e diplomatico italiano dell'Ottocento e del bardo britannico si è chiusa ieri l'amicizia politica ed umana tra Paolo Calamai e Roberto Cenni. E tra i Socialisti Riformisti ed il centrodestra pratese.
Calamai, infatti, ha visto respinta la sua richiesta di inserire nella lista "Prato con Cenni" almeno un candidato dei 'suoi' socialisti. Il prescelto era il segretario politico del partito. Che non figura fra i 32 candidati della lista del sindaco. Parte della maggioranza, evidentemente vittoriosa, aveva posto un veto sulla presenza nella lista Cenni di candidati socialisti. Invitandoli a presentarsi con la propria lista. Come già avevano fatto nel 2009. Ma adesso, a sette giorni dalla presentazione delle liste il tempo appare insufficiente per rispolverare questa ipotesi. E dunque si profila la totale assenza di questa forza politica, rappresentata adesso in Consiglio Comunale da Federico Lorusso, dall'agone elettorale del 25 maggio.
Se solo qualcuno l'avesse predetto qualche giorno fa sarebbe stato preso per cretino e visionario! La coppia Calamai-Cenni pareva indissolubile. Ma, ancora una volta, le logiche della politica (o di questa politica se volete...) si son dimostrate più forti di ogni legame e di ogni pretesa fedeltà.
Si può dire dunque che dopo averle suonate a destra ed a manca per tutta la sindacatura ora il pifferaio magico Paolo Calamai si ritrova suonato e con le pive nel sacco! Sic transit gloria consiliorum! Tutti i "Rasputin" sono destinati, prima o poi, ad una brutta fine. Comprendiamo, e rispettiamo,  l'amarezza e lo stato d'animo pesante del direttore di Pratoreporter. Dopo essere stato, anche a dispetto dei santi, l'umbra fidelis di Cenni ed il suo più ascoltato consigliere ed amico (e spesso pure un Mr. Wolf...) si ritrova scaricato proprio alla vigilia dell'inizio della dura, ma interessante, campagna elettorale. Dai nemici mi guardo io! Dagli amici mi guardi Iddio!!   

venerdì 18 aprile 2014

CENNI-TAX: CITTADINI PRATESI.....PAGHERETE CARO.....PAGHERETE TUTTO!!


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Cinque anni dopo, di fronte al plotone dei revisori dei conti, il sindaco Roberto Cenni si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il Bilancio di un'azienda sana...... 
Potremmo iniziare così, con un omaggio al grande colombiano scomparso ieri, la storia della scoperta del clamoroso buco nei conti del Comune di Prato per l'anno 2014 (ma anche, a seguire, per il 2015 e 2016....). Con la delibera di Giunta n. 99 del 2 aprile scorso (il sindaco ha provato, al solito, a "secretarla"...), la somma che manca per giungere al pareggio annuale è (sarebbe) di 24 milioni di euro. Mica noccioline! In moneta di vecchio conio farebbe ancora più impressione: quasi 50 miliardi di lirette! Tutti gli allarmi lanciati nei mesi scorsi dal ragioniere capo e dai revisori dei conti risultano, pertanto, confermati. 
La causa di questo collasso delle finanze comunali è chiara e lampante: il Comune sta spendendo assai di più di quanto incassa. Ovvero le previsioni di spesa iscritte in Bilancio vengono tutte confermate. Al contrario le poste iscritte in entrata non sono pari alle aspettative. Esattamente quello che sostenevano i tecnici comunali (http://liberamenteprato.blogspot.it/2013/10/s-bilancio-2.html)!
La conseguenza è una sola: il Comune di Prato si trova costretto a mettere le mani nei portafogli dei cittadini pratesi. Con una manovra di Bilancio che comporterà aumenti di tasse e tariffe e diminuzione di servizi. Adesso il sindaco prova ad intorbidire le acque. Dicendo che la colpa del deficit è della diminuzione dei trasferimenti statali ai Comuni. Oppure del "buco" che la giunta Romagnoli lasciò a questa amministrazione nel 2009. Ma tutte e due le "giustificazioni" sono delle vere e proprie balle. La diminuzione dei finanziamenti da parte dello Stato ai Comuni è una misura già conosciuta al momento della redazione del Bilancio preventivo. E, dunque, non è assolutamente un incidente di percorso nè una novità. Quanto a riferire la responsabilità alla giunta precedente questa affermazione cozza con quanto più e più volte dichiarato dagli attuali amministratori. Ovvero che i conti del Comune sarebbero stati "risanati" dal lavoro svolto da questa Giunta. Delle due l'una: o é falsa l'attuale affermazione o era falsa quella precedente. 
Ma, ovviamente, la realtà è assai più semplice e comprensibile. Se in una famiglia si spende di più di quello che si guadagna è inevitabile indebitarsi. E' esattamente quello che sta succedendo al Comune di Prato. Negli anni elettorali è prassi tradizionale allentare i cordoni della borsa. Capacità di spesa, anche senza controllo, equivale, nella logica della politica amministrativa, a conquistare più consenso tra l'elettorato. Se va bene i conti poi si rimediano con le successive manovre finanziarie. Se va male si lasciano in eredità ai nuovi amministratori conti in disordine e dunque grosse difficoltà. Che comportano il rivalersi sui cittadini. Facendoli pagare più tasse o offrendo loro minori servizi. 
Ad aggravare ed a far esplodere anzitempo la finanza comunale pratese, oltre alle nuove regole sui bilanci annuali e triennali, ci s'è messa anche l'allegrissima gestione dell'ASM. Che è la partecipata totalmente in mano al Comune di Prato o meglio alla corrente che fa capo a Filippo Bernocchi. ASM ha visto in questi pochi anni raddoppiare il proprio organico. Si sono assunti oltre 110 nuovi addetti. Anche a fronte di una drastica diminuzione del fatturato aziendale a causa del crollo, dovuto alla crisi economica, della quantità di rifiuti raccolti e avviati allo smaltimento. A fronte di un quasi raddoppio delle spese per il personale s'è verificata una grave incapacità di riscuotere le fatture emesse a fronte del servizio erogato. Inevitabile, dunque, che ai conti in rosso per maggiori spese e per minori entrate si faccia ricorso all'aumento dei costi del servizio. Facendo pagare di più sempre i soliti cittadini onesti e regolarmente paganti.      
Chiaro che ora la cattiva amministrazione cenniana ha fornito un calcio di rigore clamoroso, perchè concesso perdipiù quasi al novantesimo minuto, agli avversari del centrosinistra. Vedremo se chi sarà incaricato di batterlo riuscirà a far gol. La porta è anche semivuota. Molti sostenitori di Cenni se ne stanno andando. Anche qualche insospettabile ci sta pensando. Non un gran viatico per Roberto Cenni e la sua sgangherata coalizione in vista del 25 maggio prossimo. Stavolta è chiaro per chi sta suonando la campana della fine dei "giochi"!!

LISTA "MATTEO BIFFONI PER PRATO": TAITI C'E'







































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Giardini di via Carlo Marx al Soccorso. Presentazione della candidatura dell'avv. Massimo Taiti nella lista civica "Matteo Biffoni per Prato". Ad ascoltare le motivazioni del presidente della Circoscrizione Centro, insieme al segretario dell'associazione radicale "Liber@MentePrato", Simone Lappano ed alla presidente della stessa associazione Rosanna Tasselli, un assolato parterre numeroso e qualificato composto da politici e da noti esponenti della società civile: Filippo Bonanni, del Comitato per la Riqualificazione del Soccorso; Marco Mattei, architetto; Andrea Martinelli, pittore; Urano Corsi, presidente del Panathlon club pratese; Lorenzo Riddi, presidente del Centro "Sandro e Lea Pitigliani"; Gabriele Bosi, segretario PD pratese; Luciano Ancilotti, storico del ciclismo; Salvatore Conte, scienziato dello sport; Olinto Dini, presidente della LIDU (Lega Internazionale per i Diritti dell'Uomo) Toscana; Simone Barni, responsabile della lista "Matteo Biffoni per Prato"; Pasquale Bove, della lista civica "Prato nel cuore e nell'anima"; Libera Tiezzi, pittrice; Marco Tofani, della LIDU di Prato; Paolo Massenzi, di "Recuperiamoci"; Roberto Pagliocca, animatore del "renzismo" cittadino. Hanno inviato i propri saluti perchè impegnati altrove: Massimiliano Martini, presidente del CGFS e Giancarlo Biagini, presidente dell'ANED pratese.  

CHEN CONTRO CHEN


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