sabato 10 maggio 2014

VERSO LE ELEZIONI: CON MATTEO BIFFONI PER PRATO


Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito!

Ad ormai due settimane dalla data del voto per il Comune di Prato è giunto anche il tempo per qualche riflessione sull'andamento della campagna elettorale e sul ruolo che vi stanno giocando le varie liste.
Oggi proviamo a ragionare sulla lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato". Che è la vera novità di questo appuntamento elettorale pratese. Mai prima di questa volta il PD (e ancor prima il PCI/PDS/DS) aveva giocato la carta di una lista intitolata al proprio candidato sindaco. Che era un'ipotesi spuntata anche nel 2009 a sostegno di Massimo Carlesi. Ma immediatamente affondata dalla dirigenza d'allora del PD. I motivi della scarsa o nulla propensione dei democrats a fare ricorso a queste liste d'opinione è sicuramente una valutazione sull'esito elettorale della "Ditta" principale. Troppo grande la voglia di raccogliere più consensi possibili sotto le insegne "ufficiali" per rischiare qualche abbandono, seppur temporaneo e locale, del segno sul simbolo principale! Purtuttavia le liste civiche del sindaco nel campo del centrosinistra hanno iniziato a farsi vive e ad essere pure decisive. Ad esempio per l'elezione del sindaco Marco Doria a Genova. La lista a lui intestata raccolse oltre l'11% dei voti e quasi 27.000 elettori. Anche a Roma, la Lista Marino (7,41% e 75.500 elettori) risultò determinante nella vittoria dell'ex chirurgo ed ex senatore PD. In quella lista, tra l'altro, fu eletto anche Riccardo Magi, segretario dell'associazione radicale romana! 
Così quando anche a Prato fu presa la decisione di costituire la lista "Con Matteo Biffoni per Prato" la salutammo assai favorevolmente dando, come associazione radicale "Liber@MentePrato", la nostra immediata adesione. Alla lista hanno aderito, inoltre, anche il PSI, la lista civica "Taiti per Prato" e vari esponenti di altre forze politiche (dall'UDC ai repubblicani). 
Hanno aderito, e si sono candidati, inoltre alla lista civica "Con Matteo Bifffoni per Prato" personaggi e personalità provenienti sia dalla società civile che da esperienze in altri movimenti e partiti politici.
Costruendo, con queste modalità e forme, una bella rappresentazione pratica delle idee e dei valori che sono alla base della proposta politica complessiva di Matteo Renzi.
Era lecito, pertanto, attendersi un ruolo estremamente significativo della lista nel corso della campagna elettorale. Che invece, purtroppo e per il momento, è restato quasi del tutto marginale. Come ci viene fatto notare anche da diversi cittadini, della lista "Con Matteo Biffoni per Prato" è difficile conoscere lo stesso emblema. Non un manifesto e non un volantino risulta in diffusione cittadina con quel simbolo. Neppure nella sede del Comitato Biffoni ve n'è traccia. Nessuna iniziativa specifica della lista è stata messa peraltro in cantiere fino ad oggi. Solo l'attivismo di alcuni dei 32 candidati testimonia la presenza di "Con Matteo Biffoni per Prato" in questa campagna elettorale. D'altronde non risulta costituito neppure un comitato di coordinamento della lista. Pertanto è anche impossibile conoscere chi e come prenda (o non prenda) determinate decisioni.
Lungi da noi il voler drammatizzare più di tanto la questione. Anche perchè, normalmente, la campagna elettorale che conta deve ancora arrivare. Sono le ultime due settimane, gli ultimi dieci giorni, solitamente, quelli che contano maggiormente nell'influenzare il parere dei cittadini. E, dunque, v'è tempo e modo anche per la lista civica "Con  Matteo Biffoni per Prato" di farsi conoscere e riconoscere come soggetto politico essenziale e forse determinante della coalizione di centrosinistra. Occorre, però, una scossa. E' necessario, opportuno ed indispensabile stabilire modi e tempi dell'attiva presenza politica della lista "Con Matteo Biffoni per Prato" nelle ultime e decisive fasi della campagna elettorale.   

Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito!  

venerdì 9 maggio 2014

EFFETTO NIMBY













Qualche giorno fa i tecnici della H2E, società che ha progettato la centrale idroelettrica al Cavalciotto, sono stati  "respinti" dal Comitato dei residenti che non gradiscono che quell'opera venga realizzata. Quel che ha meravigliato è una delle motivazioni del "respingimento": sostengono quelli del Comitato che la H2E ha in programma la distruzione delle antiche installazioni tecniche ancora presenti nel casotto del Cavalciotto. Ma davvero? Noi comprendiamo perfettamente le ragioni degli abitanti della zona: si sono "conquistati" un bellissimo "posto al sole" a tre metri dagli argini del Bisenzio ed intendono difenderlo con le unghie e con i denti da qualsiasi altra intrusione. Tuttavia, siccome non riteniamo possibile che H2E voglia intervenire per distruggere alcunchè di quell'archeologia protoindustriale (sentito anche il parere di un esperto della materia...) vorremmo semplicemente invitare a regolare i toni della polemica e della contrapposizione.
L'effetto Nimby ("Not In My Backyard") che interessa il compound del Cavalciotto, peraltro in passato già assalito da urbanizzazione selvaggia (vedere le palazzine realizzate a due metri dal "casotto".....guarda foto n. 4) è largamente presente in molte altre zone della nostra città. Citiamo, a caso:

1) No alla Torre del Vento;

2) No alla rotonda di Via Foscolo;
3) No alla social house di Via Leopardi;
4) No al Nuovo Ospedale di Prato;
5) No al Forno crematorio a Chiesanuova;
6) No alla nuova pista di Peretola;
7) No a Varvarito a Viaccia, Casale, San Giorgio;
8) No all'Inceneritore per rifiuti;
9) No al sovrappasso del Soccorso;
10) No all'inceneritore di Baciacavallo.....  ecc. ecc.......

Tutti argomenti che, sicuramente, contengono delle verità. Almeno per una quota di cittadini che intendono legittimamente difendere il proprio territorio e la propria qualità di vita. Ma che rendono estremamente difficile l'azione amministrativa. Le Giunte comunali, indipendentemente dalla loro coloritura politica, dopo essersi confrontate con le ragioni dei comitati "contras" debbono assumere decisioni che riguardano l'interesse complessivo della città.  
Che, non è detto, coincidano sempre anche con gli interessi "particulari" dei vari Comitati locali.



giovedì 8 maggio 2014

CENNI...BERNOCCHI ..ED IL (MANCATO) RISPETTO DELLE REGOLE


Come diceva un grande statista del Novecento "...la Democrazia è la peggiore forma di Governo inventata dall'uomo...se si escludono tutti gli altri sistemi...". Ma cos'è sostanzialmente la democrazia? Possiamo dire sicuramente che la democrazia occidentale è un complesso di regole. Che vengono (dovrebbero) venire rispettate da tutti i cittadini e da tutti i competitori politici. Specialmente nel momento delle elezioni.
Cosicchè chi infrange le regole in campagna elettorale si colloca fuori dalla democrazia.
E' esattamente questo che sta facendo il centrodestra pratese. Dopo aver governato Prato per cinque anni ed essersi notevolmente logorato (alla stregua del centrodestra nazionale..) lo schieramento cenniano cerca, con trucchi, travisamenti, taroccamenti ecc. ecc., di carpire nuovamente il consenso della maggioranza dei pratesi infrangendo alla grande tutte le regole elettorali e dunque della democrazia.

1) In avvio della campagna qualcuno dello staff vicino a Roberto Cenni rifilò ai media cittadini un "sondaggio" farlocco, inesistente ed illegale;
2) In uno spot elettorale il centrodestra tenta di accreditare un inesistente "buco" di 29 milioni di euro che avrebbe lasciato la precedente amministrazione Romagnoli;
3) Cercano di "secretare", e per qualche settimana ci riescono pure, una delibera di Giunta che contiene la presa d'atto di un deficit di Bilancio attuale pari a 24 milioni di euro. Che si dovrà ripianare offrendo minori servizi ai cittadini ed emettendo nuove tasse a carico dei pratesi;  
4) Qualche giorno fa, contravvenendo ad ogni loro precedente posizione, non hanno esitato a rendere pubblica la trascrizione di colloqui telefonici presi da materiale giudiziario d'una inchiesta ancora in corso presso il Tribunale di Prato ;
5) Ieri provano a  vendere ai pratesi un "Raddoppio della Declassata" che ancora è di là da venire; 
I due grandi cartelli posizionati al Soccorso lungo la ex declassata sono palesemente in violazione di questa precisa norma di Legge:  “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni” (Art. 9, comma 1, della legge 28/2000).
Il testo dei cartelli è inequivocabilmente politico. Basta quell'accenno polemico ai "40 anni di attesa" a dimostrarlo. Ovviamente non è rinvenibile alcuna loro indispensabilità. 
Sostiene l'assessore alle Grandi Opere Filippo Bernocchi “Facciamo sapere ai cittadini il perchè ci siano dei lavori in corso lungo la declassata. Non ci trovo niente di strano. La stessa cosa è stata fatta per Palazzo Pretorio. Si tratta di semplice comunicazione istituzionale”. Dandosi chiaramente la classica zappa sui piedi. Ogni cittadino ed ogni automobilista può rendersi conto come, oggi, sulla declassata non sia in corso alcun tipo di lavoro. Che, al massimo, riguarda, le rampe d'accesso alla superstrada in questione. 
Certo comprendiamo perfettamente lo stato d'animo di Filippo Bernocchi. Non potendo vantare alcuna Grande Opera realizzata in 5 anni da lasciare a suo ricordo ha pensato bene di fare installare i due cartelloni per ricordare ai cittadini la sua presenza in Giunta. Si fa per dire ovviamente..... Bernocchi è famoso per non aver quasi mai partecipato alle riunioni del Governo cittadino. E tanto per rammentare il suo "amore" per Prato (risiede a Vaiano, tra l'altro..) ha pensato bene, al fine di garantirsi la rielezione in un consiglio comunale,  di farsi nominare candidato sindaco a...Vernio.  
E dire che il centrodestra vorrebbe caratterizzarsi per essere la parte politica che combatte tutte le "Illegalità". A parte le loro........naturalmente!!









 


 

mercoledì 7 maggio 2014

VIVA PERETOLA

Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito!








Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito!


Per me, come immagino per altre migliaia di pratesi, la misura è colma. Non ce la faccio più a non fare il mio endorsement a favore della nuova pista convergente-parallela dell'aeroporto di Peretola!!

A parer mio le decisioni che dovevano essere prese per Peretola erano soltando due:

A) Chiudere l'aeroporto lasciandolo solo all'utilizzo dei soci dell'aeroclub;


B) Prevedere il suo adeguamento.

La prima opzione significava che la Toscana avrebbe puntato tutte le sue carte di sviluppo aeroportuale su Pisa. Realizzando collegamenti veloci su ferro con il "Galilei" e prevedendo l'assorbimento dell'aeroporto militare in quello civile. Assicurandone, di conseguenza, il futuro ulteriore sviluppo verso un hub davvero internazionale ed intercontinentale.

La seconda opzione, che alla fine ha prevalso con il concorso di tutte le forze politiche regionali di maggioranza e d'opposizione, obbliga al cambio di direzione della pista attuale. Dopo molti studi l'unica ipotesi praticabile, con molti sacrifici ambientali inclusi, è quella che va sotto il nome di pista convergente-parallela. 
La ragione è facile da comprendere. Basta guardare la carta della piana. L'unico spazio sufficientemente libero e non abitato è proprio quello che da Peretola va verso il casello autostradale di Sesto Fiorentino.
Tuttavia intorno alla nuova pista di 2000-2400 metri con atterraggi e decolli verso Prato gli interessati oppositori-propagandisti ne scrivono di tutti i colori. Le ultime in ordine di tempo è che a Peretola starebbero per arrivare pure i Boeing 747. Ossia i Jumbo. Gli aerei passeggeri più grandi del mondo. Naturalmente è una balla. I 747 non potranno mai atterrare o decollare da Peretola perchè hanno bisogno di piste che superino almeno i 3000 metri di lunghezza minima. Altri sostengono, inoltre, che il territorio pratese, compresa la Piazza del Duomo (sic), verrà sorvolato ogni 4 minuti da aerei "fiorentini" ad un'altezza di 100-200 metri. Con danni immensi per l'inquinamento acustico ed atmosferico e per la caduta di valore che subirebbero le case situate in queste aeree. Ovviamente anche questa è un'altra colossale balla! Le aree pratesi abitate più vicine alla testa della pista di Peretola son situate ad oltre 9 kilometri di distanza. Come si evince chiaramente dalle mappe che pubblichiamo e che ognuno può verificare. A questa distanza gli aerei sorvoleranno queste zone da un'altezza minima di 800/1.000 metri. Più che sufficienti per non causare danni nè grande fastidio agli abitanti. Che, rispetto alla situazione attuale (gli aerei sorvolano le zone abitate di Brozzi, Quaracchi e Peretola ad un'altezza di 80-150 metri), è un decisivo miglioramento.
Vorremmo, dunque, consigliare agli oppositori "politici" di Peretola di evitare di drammatizzare in maniera sconsiderata le loro valutazioni. Perchè, si sa, le bugie hanno le gambe cortissime. Li invitiamo, invece, a cercare di convincere i dirigenti regionali dei loro partiti ed i loro consiglieri regionali della bontà della loro opposizione alla new Peretola. Fino ad ora non ci sono riusciti. Ma non è detto che insistendo non possano centrare in futuro questo banale obbiettivo. E' singolare, infatti, che questi signori incapaci di far mutare opinione perfino ai loro rappresentanti politici pretendano di riuscire a convincere i pratesi della bontà delle loro opinioni. 
Opinioni che, per la verità, non sembrano affatto avere riscontro nel comune sentire dei pratesi. Recenti sondaggi d'opinione stanno dimostrando che, nonostante la furibonda campagna mediatica condotta dal centrodestra cittadino (e, parallelamente e disgraziatamente, dall'accodato centrosinistra..) la questione dell'allargamento di Peretola non occupa i primi posti nelle preoccupazioni dei nostri concittadini.
I "grandi oppositori" di Peretola tacciono, tra l'altro, sul fatto che Firenze si prenderà, presso il nuovo inceneritore di Case Passerini, tutti i rifiuti pratesi. E con essi tutto l'inquinamento che, fatalmente, ne deriverà.  Risolvendoci un problema che da decenni assillava la città, gli amministratori e tutti i cittadini.
A favore della nuova pista di Peretola vi sono, inoltre, altri elementi.
Tutte le grandi regioni italiane sono dotate di un sistema complesso di aeroporti. Lombardia (Milano Linate, Milano Malpensa, Bergamo-Orio al Serio); Emilia (Bologna, Forli, Rimini) Sicilia (Palermo, Trapani, Catania); Sardegna (Cagliari, Alghero, Olbia); Veneto (Venezia, Treviso, Verona); Lazio (Roma Fiumicino, Roma Ciampino); Puglia (Bari, Brindisi); Piemonte (Torino, Cuneo).
Inoltre il nuovo aeroporto di Peretola sarebbe, in realtà, anche l'aeroporto di Prato. Seconda città della Toscana e polo industriale e commerciale che nonostante la crisi rappresenta ancora un'area produttiva di prim'ordine non solo nella Regione ma in Italia. La nuova Peretola potrà servire a consolidare ed a rilanciare ancora l'economia dell'intero distretto pratese e della Toscana centrale. Specialmente se, contemporaneamente alla costruzione della nuova pista, Prato chiederà, anche come ragionevole ulteriore contropartita (dopo i rifiuti..), che i progetti che  prevedono la costruzione di nuove linee tranviarie inseriscano la nostra città come terminale di una di esse.
Sogno, ad esempio, un capolinea della nuova linea tranviaria Firenze-Peretola nei pressi della Questura di Prato.
Si ha un bel dire che basterebbe l'aeroporto di Pisa ben collegato. Anche se così fosse per noi pratesi le cose non cambierebbero granchè. Occorrerebbe sempre raggiungere prima di tutto Firenze da dove ipoteticamente (Rifredi?) partirebbe la navetta veloce per il "Galilei". Volete mettere invece l'estrema comodità di raggiungere direttamente in tranvia Peretola dopo aver parcheggiato presso il Pecci o la Questura?
Sono giunto a questo mio endorsement anche osservando come gli attuali oppositori politici pratesi del progetto non abbiano mai detto nulla sulla questione Interporto di Gonfienti. Considero questa infrastruttura assai più impattante dal punto di vista ambientale rispetto all'aeroporto. In questo caso, infatti, oltre ad aver cementificato un'area più grande di Peretola lo si è fatto anche a scapito della salvaguardia e della valorizzazione della più grande città etrusca mai trovata in Italia. Ed in cambio Prato non ha ricevuto assolutamente niente. Nè dal punto di vista dello scambio del trasporto merci dalla strada alla ferrovia (per stessa ammissione del presidente Longo questa ipotesi è ormai da considerarsi tramontata) e neppure dal punto di vista della nuova occupazione. I circa 250/300 milioni di euro che negli anni sono stati investiti in Interporto hanno, di fatto, generato solamente da 5 a 10 nuovi posti di lavoro. Quanto all'inquinamento atmosferico ritengo che l'impatto di Interporto sia assolutamente più rilevante di quello che potrà avere Peretola con la nuova pista.   
Mi piace concludere con una citazione:

 «Le opzioni rimaste sul tavolo della Regione dopo vari incontri e scambi di idee, sono l’allungamento dell’ attuale pista e una pista cosiddetta “parallela” ma che non è propriamente a filo dell’autostrada. Adf deciderà quale soluzione adottare. Che venga scelta un’ opzione o un’ altra, Prato non avrà più impatto rispetto a quello attuale e dunque non c’ è nulla da temere. Penso che sviluppare l’aeroporto fiorentino significa costruire nuove opportunità per l’ economia dell’ area metropolitana con benefici, perciò, anche per Prato»  Tirreno – 19 febbraio 2011  

A parlare così era, nientepopodimenoche, il sindaco Roberto Cenni!! Il motivo del voltafaccia? Semplice. Il Piano Strutturale di Cenni prevedeva di cementificare 700 ettari nella piana a sud della città. La Regione, anche per mitigare l'effetto della nuova pista, li ha bloccati! Vanificando le promesse del sindaco di Prato e causando la sua "vendetta" contro l'aeroporto fiorentino.  

Dunque, tenendo di conto di tutti questi elementi, occorre dire: 

Viva Peretola.... Viva il nuovo aeroporto di Firenze e di Prato.  
   
Vittorio Giugni 

Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito!

martedì 6 maggio 2014

MATTEO BIFFONI CONTRO TUTTI

Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito!













 Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito!












Sulla home page del blog è possibile votare il proprio partito (o lista) preferito!

Si è svolto ieri pomeriggio (18.30-20.15) il primo dei tre confronti pubblici dei candidati sindaci con la piazza-agorà (Il Bacchino, Piazza del Comune, Caffè delle Logge). Ha iniziato la breve serie Matteo Biffoni, candidato sindaco del centrosinistra. Insieme a lui hanno accettato l'invito di LiberamentePrato e de Il Bubbone anche altri candidati: Riccardo Bini, Emiliano Bonini, Gisberto Gallucci, Carlo La Vigna e Mario Tognocchi. Il prossimo lunedì 12 maggio sarà la volta di Mariangela Verdolini. Chiuderà i confronti il 19 maggio il sindaco Roberto Cenni.
Di fronte ad un buon pubblico (complessivamente un centinaio di persone) il "bravo presentatore" Jonathan Targetti ha invitato Matteo Biffoni e gli altri candidati a rispondere alle sue domande ed a quelle del pubblico. Brevi domande e risponde altrettanto contenute hanno consentito di mantenere un ritmo incalzante e simpatico.
S'è sentita la mancanza di un impianto di amplificazione. Provvederemo per la prossima volta. Grazie a tutti i candidati per la presenza e grazie, soprattutto, ai cittadini che nonostante l'orario non proprio agevole hanno contribuito al pieno  successo dell'iniziativa autonoma e libera dei due blog cittadini.     

lunedì 5 maggio 2014

MUSSOLINI A SAN CASSIANO







Dopo aver visitato a Forlì, Musei di San Domenico, la bellissima Mostra sul Liberty Italiano ed Europeo (sale prese d'assalto da centinaia di visitatori in una cittadina per il resto semideserta..) con opere di Galileo Chini, Segantini, Nomellini, Sartorio, Casorati, Kienerk, De Carolis, Beardsley, Klimt, Boldini, Andreotti, Canonica ecc. ecc. (per gli amanti del genere un appuntamento da non perdere....) non poteva mancare una puntata alla vicina e fatale Predappio. Dove, ovviamente, il richiamo più forte è quello del bel cimitero di San Cassiano (con l'omonima chiesa dell'anno 1100 annessa...). Nella zona delle cappelle funerarie di famiglia c'è il sepolcreto della famiglia Mussolini. Con Rosa Maltoni ed Alessandro al pianterreno ed i restanti membri della casata nella piccola e spartana cripta del "fondatore dell'Impero". Nel primo pomeriggio domenicale poca la gente in visita di curiosità o a rendere omaggio al Duce. Lungo la scala d'uscita, tra le tante targhe, diverse di ex appartenenti alla X Mas oltre ad una citazione dell'immancabile Julius Evola, spicca, per bizzarria, quella di un condominio cameratesco di Monza!!