sabato 31 maggio 2014

TUTTE LE DONNE E GLI UOMINI (CON SORPRESA) DI MATTEO BIFFONI


C'è poco da fare! Sono le ore decisive. Dopo l'avvenuta proclamazione dei 32 consiglieri che comporranno la nuova èlite amministrativa pratese, tagliando corto su tutte le incertezze in ordine alle attribuzioni delle preferenze personali, adesso l'attenzione degli addetti ai lavori, dei media e della rete è tutta rivolta a scoprire quale sarà la lista degli 8 assessori 8, più il vicesindaco, che Matteo Biffoni ha l'arduo compito di scegliere e di nominare. Sarà un lavoro faticoso, certosino, con in mano il bilancino del farmacista, per cercare di non fare torti a nessuna delle sensibilissime anime del PD pratese. L'unica cosa certa, pare, è che la Giunta sarà un monocolore democrat con  possibili inserimenti di personaggi della società civile, anche provenienti dal mondo della cultura e dell'imprenditoria cittadina. Nessun assessore verrà assegnato alla lista civica che portava il nome e cognome del sindaco eletto. Naturalmente oltre all'equilibrio tra le varie componenti politiche del PD (renziani, cuperliani, civatiani) e territoriali, dovrà essere trovata la quadra anche sulla doverosa presenza femminile nella governance della città. Solo una nomina, al momento, appare certa. Quella del nuovo portavoce del sindaco in sostituzione di Maurizio Ciampolini. Sarà la free lance Eleonora Della Ratta a ricoprire l'incarico fiduciario.
Prima di addentrarci nelle mille voci che si rincorrono sui nomi dei nuovi assessori conviene soffermarsi un attimo su un assessore uscente. Anna Beltrame, past assessore alla cultura, è stata avvistata ieri, così riferiscono almeno fonti solitamente bene informate, dalle parti del Nazareno a Roma. Pare a colloquiare amabilmente con il vecchio amico, attualmente sottosegretario, Antonello Giacomelli e con il Ministro della Cultura e principale sponsor dell'ex vicesindaco pratese, Dario Franceschini. No. Non é che la Beltrame abbia voglia di rientrare in Giunta (anche se gossips in questo senso si erano levati prima del 25 maggio...). Sembra che sia scesa a Roma per "suggerire" la sua candidatura come nuova direttrice del Museo Civico di Palazzo Pretorio (in sostituzione della mitica Maria Pia Mannini che andrà in pensione a breve). Che, detto tra noi, non ci pare neppure una brutta idea. In effetti gran parte del merito della riapertura del Pretorio deve essere assegnato ad Anna Beltrame. Naturale che tenti di andare a dirigerlo. Se la cosa andasse in porto la Beltrame avrebbe anche risolto il rebus della sua prossima destinazione, non gradita, quale giornalista ancora in forza al QN.
Ma veniamo al topic dell'articolo: i nominativi dei nuovi assessori. L'unico nome strasicuro (come può esserlo un ruolo di designazione politica intendiamoci..), dopo il tramonto dell'assessorato alla sanità e di Luigi Biancalani, è quello di Simone Faggi alla guida del delicato e decisivo assessorato ai Servizi ed all'Integrazione Sociale. Faggi è un esperto tecnico del settore ed ha tutte le carte in regola per far bene. Quasi certo è pure il nome di Luca Vannucci come nuovo assessore allo Sport ed ai Lavori Pubblici. Compito durissimo non far rimpiangere l'ottimo lavoro svolto per 5 anni da Roberto Caverni. In ballottaggio per l'assessorato alla Pubblica Istruzione ci sarebbero Ilaria Santi e Maria Grazia Ciambellotti, ambedue del "mestiere". L'urbanistica dovrebbe essere appannaggio dell'archistar, l'ottimo Prof. Valerio Barberis. Il che escluderebbe la nomina in altro assessorato di Filippo De Rienzo. Sui "barulli" (dipende dalla nomina di Ilaria Santi..) anche l'avvocato Simone Mangani. Incerta, ma quasi al tramonto, anche l'ipotesi di Angelo Formichella (attualmente nel CdA del Pecci) all'assessorato alla cultura. Per questo incarico, in effetti, si sta facendo largo prepotentemente la candidatura del giovane arrembante blogger, esperto di marketing, organizzatore culturale, intrattenitore radiofonico Jonathan Targetti. JT è il fondatore ed il presidente da due anni dell'associazione culturale Warehouse e tra i primi a caldeggiare la candidatura di Prato a capitale europea della cultura nel 2033! Non è sfuggita la sua presenza l'altro ieri all'insediamento come nuovo presidente del Museo Pecci del sindaco Biffoni. E nemmeno i suoi molteplici tète à tète con lo stesso sindaco e con il neodirettore del Pecci Cavallucci. Targetti è assai stimato negli ambienti della gauche cittadina. Non soltanto per la sua infervorata campagna elettorale contro la rielezione di Roberto Cenni (al quale non ha mai perdonato la storia dei 35.000 euro concessi al Centro per le Arti Visive di Paolo Calamai..) ma anche per gli ottimi rapporti con SEL, di cui ha pubblicamente sponsorizzato il candidato Marco Wong, ed anche per le sue trascorse ma non esaurite simpatie per il gruppo del M5S che ha eletto tre consiglieri. Ovviamente la nomina di JT sarebbe graditissima anche a questo Blog che lo considera un effervescente fucina di idee, proposte e progetti di grande rilevanza artistica e culturale. Naturalmente JT,  ipercontattato, non conferma e non smentisce la proposta. Bocca cucitissima. In attesa degli eventi!
Per il "braccio armato" dell'amministrazione comunale (la Polizia Municipale ed annessi..) è da tempo a disposizione la candidatura del presidentissimo dell'Ovest Giovanni Mosca.
La naturale alternativa (ma occhio alla mano di Mosca sul grilletto...), è l'avvocato Monia Faltoni.
Ma il veleno, come sempre, risiede nella coda! Circola sempre più insistentemente che nuovo vicesindaco con delega al Bilancio sarà, udite udite, Benedetta Squittieri. Sì proprio lei. L'ex segretaria della disfatta elettorale del 2009. E che proprio per quella sconfitta dovette lasciare la guida del PD pratese. Il suo nome, ormai assai vaticinato, non riscuoterebbe l'apprezzamento di tutto il gruppo dirigente e men che meno di molti settori della base democrat. Decisiva, nel suo caso, l'eterna sponsorizzazione di Antonello Giacomelli.
Non resta che pazientare ancora alcune ore. Poi Matteo Biffoni dovrà presentarsi in conferenza stampa con la lista dei nuovi assessori. E, solo allora, i giochi saranno stati fatti davvero!! Auguri!! 

 

venerdì 30 maggio 2014

A PROPOSITO DI PREFERENZE

No, state tranquilli. Non ci avventureremo sull'infido terreno delle preferenze "fantasma". E neppure nella conta dei cugini e degli zii di cui manca il voto. Nemmanco sul funzionamento (o meno) della preferenza di genere. O sull'efficacia dei vari ticket donna-uomo che s'erano formati. Fino a prova del contrario diamo per corretti e buoni i dati ufficiosi forniti dal sito del Comune di Prato.
E dopo avere analizzato ieri (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/05/europee-e-comunali-risultati-e-sorprese.html), almeno da un'angolatura, i risultati del voto a sindaci e liste, vorremmo provare a ragionare sui vari "bottini" di preferenze che le liste ed i circa 700 candidati hanno raccolto complessivamente. Ecco il quadro generale dei risultati:

    LISTE                                                                 VOTI      PREFERENZE                    %

1..NUOVO CENTRO DESTRA...................... ......904              621                               68
2..M5S...................................................................8.277              702                                  8,5
3..UMANISTI..........................................................123                43                               35
4..LISTA CENNI..................................................8.809            2.633                              30
5..PRATO LIBERA E SICURA..........................3.241            1.414                               44
6..LEGA NORD...................................................1.097               168                               15
7..IO CAMBIO.....................................................  284               203                                71
8..LEGA PARADISO..........................................   176               116                                66
9..FRATELLI D'ITALIA....................................1.938               911                                47
10.ALLEANZA SOCIALE..................................   224               161                                72
11.UDC.................................................................  834                521                                62
12.FORZA ITALIA............................................ 9.114             4.859                               53
13.SEL................................................................ 2.267            1.772                                78
14.PD................................................................ 42.151          16.405                                39
15.IDV..............................................................      323               187                                58
16.SCELTA PER PRATO..............................       527               398                               75,5
17.FEDERAZIONE DELLA SINISTRA.....     1.047               317                               30
18.LISTA BIFFONI.......................................     5.682             4.084                              72
19.CITTA' PER NOI.....................................        533                517                              97
20.PRATO VIVA...........................................        384                  58                              15
21.INDIPENDENTI PER PRATO-FFD........       828               460                              56
22.CITTA' FORTE..........................................       442               314                              71
23. SCARICARE TUTTO TUTTI (1 E 2).....        845               240                              28            
                                                                             ----------     --------------                      -----------
                                                                             90.050          37.004                             41

Il significato di questi  numeri è del tutto evidente. Si può dire che la percentuale delle preferenze raccolte sul complesso dei voti ricevuti ci racconta dell'efficacia del simbolo e dei singoli candidati. 
Non a caso in fondo alla classifica delle preferenze espresse troviamo la lista del M5S con solo l'8,5% di voti di preferenza raccolti. A seguire Lega Nord e Prato Viva. Viceversa ad una maggiore percentuale di preferenze corrisponde il contributo che i singoli candidati hanno apportato alla lista. In testa a questa classifica troviamo la Lista Civica "La Città per Noi" con ben il 97% di voti di preferenza sul totale. E, a seguire, SEL col 78% e Scelta per Prato col 75,5%. Ma, naturalmente, in termini numerici assoluti è la Lista Civica "Con Matteo Biffoni per Prato" a farla da padrone col 72% di preferenze raccolte pari a 4.084 voti!    
Sotto la media generale del 41% si collocano: PD; STT; FdS;Lista Cenni; Prato Viva; Lega Nord; Umanisti, oltre naturalmente il M5S, fanalino di coda.
La classifica dei singoli candidati, costruita in base alla percentuale di preferenze (+ del 20%) sul totale dei voti della lista è la seguente:

1) GIANCARLO AUZZI (Alleanza Sociale)       97        60,25%
2) EMILIO PARADISO (Lega Toscana)            55        47,41%
3) ALDO MILONE (PLS)                                  638        45,12%
4) AURELIO DONZELLA (IDV)                        78        41,71%
5) PATRIZIA OVATTONI (Lega Nord)             57        33,93%
6) ALESSANDRO BONACCHI (FdS)                94        29,65%
7) FRANCESCO INNACO (IPP)                       133       28,91%
8) PERLA GIAGNONI (FdS)                               91       28,71%
9) FILIPPO BORETTI (UDC)                           140       26,87% 
10) CLARISSA PIERATTINI (Umanisti)            11       25,58%
11) COSIMO ZECCHI (FdI)                              228       25,03%
12) PIERO BARDAZZI (NCD)                           151       24,32%
13) PASQUALE PETRELLA (S.C.)                    89        22,36%
14) RITA PIERI (F.I.)                                       1.045       21,51%
15) GIORGIO SILLI (F.I.)                               1.032       21,24%
16) ANTONIO LONGO (Lista CENNI)             546       20,74%
17) GIACINTO GELLI (Città Forte)                   65       20,70%
18) ROBERTO CAVERNI (UDC)                      107       20,54%    
I primi cinque sono dei veri e propri one man (and woman) party, giacchè decisivo nel risultato della loro lista, seppure modesto, è il loro apporto personale. Come si vede il solo "grande" partito che con due candidati appare nella classifica è Forza Italia con il risultato eccezionale (sono primi e secondi nella graduatoria assoluta dei preferiti...) di Rita Pieri e Giorgio Silli. Forse l'unico ticket, ovvero la novità di queste elezioni comunali, ad aver seriamente funzionato.
Tutti gli altri partiti che hanno conseguito + di un seggio hanno avuto una distribuzione assai ripartita delle preferenze. Segno che ogni candidato ha funzionato come portatore di voti alla lista. Nella lista del PD il più votato dei candidati ha distanziato l'ultimo degli eletti di non più del 3% delle preferenze. Viceversa in Forza Italia tra la prima eletta e l'ultimo vi sono ben 14 punti di scarto. Nella lista civica "Con Matteo Biffoni   
per Prato" la differenza tra il primo dei due eletti ed il terzo arrivato è, anche qui, di solo circa il 3%! A significare che il risultato è stata conquistato con il contributo di tutti i candidati.
Attenzione! Riceviamo adesso una testimonianza di un militante della lista Biffoni che, almeno in parte, può spiegare quel che è successo a qualche centinaio di preferenza considerate nulle alla lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato". Ovvio che se la testimonianza dovesse essere confermata anche da altri si porrebbe un grave problema politico di rapporti tra la lista civica di Biffoni e parte della dirigenza del PD. Ecco quel che sostiene il testimone:

"Ciao, buongiorno. Io sono stato scrutatore alla sezione 136, e nonostante nel nostro seggio non si siano verificati grossi problemi, sono stato testimone delle preferenze annullate. Ti copio il testo della mail che ho mandato al Tirreno:"Salve, vi scrivo in quanto ho fatto lo scrutatore nella sezione 136, alle scuole Borgonuovo per riferirvi qualche particolare aggiuntivo e penso utile a spiegare molti casi di preferenze annullate. Nel caso specifico, si dà il caso che io, oltre a svolgere con imparzialità e dedizione il compito di scrutatore, fossi anche un sostenitore della Lista Civica Con Matteo Biffoni Per Prato. Ebbene, si dà il caso che siamo stati costretti ad annullare almeno 8 preferenze per la lista civica perché era stato barrato il simbolo del PD e scritto accanto il cognome di uno della lista civica. Ad essere onesti è successo, in misura minore anche con il centrodestra, in quanto abbiamo dovuto annullare 2 preferenze sia a Silli che alla Pieri perché erano stati scritti nel riquadro della lista Prato Con Cenni ed era stato sbarrato il riquadro di tale lista. Ora, non so se per quanto riguarda il centrodestra siano dei semplici errori o c'è altro dietro. Posso dire con assoluta certezza, che le preferenze annullate a candidati della Lista Con Matteo Biffoni Per Prato non sono frutto esclusivamente di errori. Infatti, tale lista era vista male da alcuni esponenti del PD ed alcuni di loro si sono comportati in modo scorretto. Per loro, la Lista doveva andare bene ma non troppo. In particolare qualche giorno prima delle elezioni, sono stato chiamato dal segretario del circolo PD di Borgonuovo, candidato al consiglio comunale col PD che, sapendo della mia volontà di votare per la lista civica e dare la preferenza a 2 candidati di tale lista, ha cercato di dissuadermi invitandomi a mettere la croce sul simbolo del PD e poi mettere il nome dei candidati della lista civica così, testuali parole "dai il voto al PD, ma anche ai tuoi candidati della lista civica, è il voto disgiunto". Io ovviamente, avendo studiato per fare lo scrutatore, gli ho detto che così sarebbe stata annullata la preferenza. Ma chissà a quanti ha detto la stessa cosa e questi gli hanno dato retta. Inoltre ho parlato con diversi candidati della lista civica che mi hanno riferito che in tutti i seggi è successo la stessa cosa. Il candidato Giacomo Paci mi ha detto che nel seggio dove era lui, ne ha viste annullate così solo quelle col suo nome sopra 25. Idem mi hanno detto Giaquinta, El Aoufy, Zejnati, Mannini, Edy Pacini. Ergo mi pare evidente che in tal caso la colpa non è dei componenti dei seggi, ma un comportamento scorretto a priori da parte di alcuni del PD. Mi pare evidente che è stato mandato un ordine di dire a più gente possibile di fare così, in modo da prendere tutti i voti che se no sarebbero andati alla lista civica, e annullare la preferenza per i candidati della civica. Infine mi è stato riferito che in alcuni seggi alcune preferenze sono state annullate solo per un errore nella scrittura dei nomi e ciò, se fosse vero, sarebbe grave perché va contro il regolamento. In quest ultimo caso la colpa sarebbe sia dei componenti dei seggi, sia anche di rappresentanti di lista che non hanno svolto il loro compito a dovere. Mettendomi a disposizione per ulteriori spiegazioni, sperando di essere stato sufficientemente chiaro e chiedendo che, nel caso pubblicaste queste informazioni, il mio nome non venga pubblicato, Cordiali saluti,..............." 

giovedì 29 maggio 2014

EUROPEE E COMUNALI: RISULTATI E SORPRESE


Raffronto tra i risultati ottenuti alle europee e quelli ottenuti alle comunali. Suddivisi per partiti e coalizioni.


PARTITO                   EUROPEE                              COMUNALI                 DIFFERENZA

VERDI                               617                                     -----------                             - 617

M5S                              13.520                                          8.277                           - 5.243

NCD-UDC                      2.507                                         1.738                           -     769

PD                                  51.788                                       42.151                           - 9.637
TSIPRAS                         3.239                                         3.314                            +    75
(SEL+FdS)
SCELTA CIVICA              600                                             527                            -     73
IDV                                    498                                             323                             -   175
BIFFONI PER PRATO    -----                                          5.682                            + 5.682
CITTA' PER NOI             ------                                           533                             +    533
                                    -----------                                      ----------                           -----------
                                      56.125                                       52.530                             - 3.595

FORZA ITALIA             11.811                                        9.114                            - 2.697
FRATELLI D'ITALIA     3.417                                        1.938                            - 1.479
IO CAMBIO                        343                                          284                             -      59
LEGA NORD                   2.609                                        1.097                             - 1.512
PRATO CON CENNI     -------                                        8.809                             + 8.809
PRATO L e S                  --------                                       3.241                             + 3.241
LEGA TOSCANA          ---------                                         176                             +    176
ALLEANZA SOCIALE ---------                                          224                             +    224 
UDC                               --------                                           834                             +    834
                                      -----------                              --------------                           -----------
                                        18.180                                     25.717                            + 7.437

CITTA' FORTE             ---------                                          442

INDIPENDENTI P.P. ------------                                        828

SCARICARE TT            ----------                                        845

UMANISTI                    -----------                                       123

PRATO VIVA                ------------                                      384
                                                                                             -------
                                                                                             2.622
Le considerazioni che questa serie di numeri evidenziano sono le seguenti:

1) Il centrosinistra alle comunali arretra rispetto alle europee. Viceversa il voto per le comunali premia la coalizione di centrodestra. Considerando anche il risultato dei Verdi lo schieramento Biffoni perde oltre 4.000 voti e quello cenniano ne guadagna oltre 7.400;

2) Il M5S paga un dazio elevatissimo tra europee ed amministrative (oltre 5.200 voti);

3) I voti persi alle comunali dal centrosinistra e dal M5S si ridistribuiscono tra lo schieramento di Cenni ed i candidati indipendenti;

4) E' stata lungimirante la scelta effettuata dalla dirigenza del PD di radunare sotto il nome di Matteo Biffoni la coalizione più ampia ed allargata possibile. Specialmente alla luce di quanto accaduto a Livorno. Lì una sinistra divisa ha, per la prima volta, portato ad un ballottaggio dall'esito incerto il candidato PD con quello sostenuto dal M5S. Dovrebbero riflettere attentamente quegli pseudoscienziati della politica che, adesso peraltro, sostengono che il PD avrebbe vinto anche con uno schieramento ristretto alla sola sinistra;

5) Le beghe infinite tra i grillini pratesi hanno, di fatto, avvantaggiato Matteo Biffoni. La scarsa attrattività della lista comunale dei pentastellati ha fatto il resto. 

mercoledì 28 maggio 2014

VOLTI NUOVI IN CONSIGLIO COMUNALE: MARILENA GARNIER


Dei 32 consiglieri comunali eletti (33 con il sindaco Matteo Biffoni...) i volti completamente nuovi sono davvero pochi: Alessandro Benelli, eletto con la lista civica di Cenni; Elena Bartolozzi, Claudia Longobardi e Paola Tassi, elette nella lista PD e le due signore, Rosanna Sciumbata e Marilena Garnier, elette nella lista civica di Matteo Biffoni. Naturalmente le tre ragazze del PD, tuttavia, svolgevano intensa attività politica nei loro territori di residenza. Cosicchè solo Benelli, Sciumbata e Garnier sono gli unici consiglieri davvero neofiti della politica cittadina. Per conoscerne più da vicino caratteristiche, sensazioni, umori, speranze ed attese abbiamo intervistato la dr.ssa Marilena Garnier, seconda eletta nella lista "Con Matteo Biffoni per Prato". Ecco le domande e le sue risposte:  


Buongiorno Marilena. La tua elezione in consiglio comunale è stata per molti una vera sorpresa. Ti vuoi autopresentare ai lettori del blog?

Mi chiamo Marilena Garnier ho 49 anni, sono sposata e ho due figli. Sono nata a Bardonecchia (TO) e abito a Prato dal 1988. Sono laureata in Economia e Commercio; ho lavorato in varie imprese private e dal 1990 lavoro nella Pubblica Amministrazione dove ho ricoperto vari incarichi, prima all’Agenzia delle Dogane come responsabile SVAD (servizio di vigilanza antifrode doganale) e da 10 anni presso l’Agenzia dell’Entrate come coordinatrice di un reparto. Sono stata per diversi anni membro della Commissione Autotrasporto c/terzi di Prato. Sono iscritta al sindacato CISL. Essendo nata in un paesino di montagna al confine con la Francia ho compreso fin da piccola l’importanza dell’integrazione, della valorizzazione del territorio e dello sviluppo del turismo.
Un tema al quale sono attenta da sempre è quello del sociale e ritengo molto importante l’apporto fornito dal volontariato e dall’associazionismo.
Abitando da tanti anni a Prato mi sento ormai pratese e sono convinta delle grandi potenzialità di questa città e dei suoi abitanti.


Prima di candidarti nella civica di Biffoni avevi avuto altre esperienze politiche?

No è la mia prima esperienza politica ma la passione per la politica mi ha accompagnato sin dalla giovane età.

Sappiamo che hai deciso di fare questo passo a pochi giorni dalla chiusura delle liste. Cos'è che t'ha convinto a "salire" nella politica pratese?

Ho deciso di entrare nella politica pratese perché nel corso di questi ultimi anni ho percepito direttamente i problemi della città di Prato sentendo l’esigenza di dare il mio contributo non più solo nella mia sfera privata ma al servizio dei cittadini di Prato.

Vuoi dirci come hai impostato la tua personale campagna elettorale che t'ha vista premiata con ben 339 preferenze? Credevi nel grande successo della lista civica?

Ho impostato la mia campagna elettorale rivolgendomi ai pratesi ascoltando con attenzione i loro problemi. Ho trasmesso la mia tenacia, il mio desiderio di vedere una Prato più bella, una Prato di nuovo conosciuta a livello internazionale per le sue tante eccellenze in tutti i campi. Ho sempre creduto nel successo della lista civica e di conseguenza nella coalizione di Matteo Bifffoni.

Certamente la campagna elettorale avrà contribuito ad una tua più approfondita conoscenza della società pratese. C'è qualcosa, qualche problema, qualche preoccupazione che i cittadini t'hanno rappresentato, che ti ha particolarmente colpito?

La società pratese la conoscevo già molto bene ma sicuramente il contatto diretto con tante persone mi ha arricchito di nuove esperienze che non potrò certo dimenticare, ritengo fondamentale per una buona amministrazione di una città l’ascolto delle persone per comprendere davvero i problemi. Una tra le più gravi preoccupazioni che alcuni cittadini mi hanno rappresentato è la grande difficoltà di arrivare a fine mese; è necessario che il distretto tessile pratese oltre che tutte le altre attività abbiano al più presto una ripresa economica.

Come giudichi il tentativo di integrazione della grande comunità cinese nel tessuto sociale pratese? Quali temi, secondo il tuo punto di vista, dovrebbero essere privilegiati?

L’integrazione della comunità cinese è indispensabile ma deve essere effettuata con il rispetto delle regole, può essere attuata solo se tutti gli attori diventano parte integrante di questo progetto.

Dal tuo osservatorio privilegiato (Marilena lavora all'Agenzia delle Entrate di Prato) hai sicuramente vissuto la grave crisi economica della città. Ti sei fatta la tua personale idea delle ragioni principali del default del distretto tessile?

Dal mio osservatorio quale coordinatore di un reparto dell’Agenzia delle Entrate ho potuto constatare che negli ultimi anni molte aziende hanno dovuto chiudere anche a causa della crisi economica globale. Le ragioni del default del distretto tessile pratese sono sicuramente diverse e non certamente tutte imputabili agli imprenditori pratesi. E’ opportuno vigilare con maggiore attenzione sui fenomeni di contraffazione e di utilizzo indebito del made in Italy. Prato deve far di nuovo sentire la sua voce sia a livello nazionale che europeo.

Adesso sei nell'èlite della politica pratese! Quale immagini potrà essere il tuo contributo e quello della lista civica al governo della città ed al sindaco Matteo Biffoni?

Il mio contributo e quello della lista civica sarà sicuramente un contributo importante finalizzato a a far crescere la città e a migliorarne l’immagine e i servizi. Credo moltissimo nel progetto della sinistra pratese e nel sindaco Matteo Biffoni, non mi tirerò indietro di fronte alle difficoltà. Sapevo fin dall’inizio che non sarebbe stato facile, ma a me le sfide piacciono.

Su quali tematiche, a te particolarmente care, hai in animo di impegnarti maggiormente nel tuo nuovo compito di amministratore della cosa pubblica?

Alcune tra le tematiche che mi stanno particolarmente a cuore sono sicuramente il settore del sociale, della cura e rispetto dell’ambiente e il controllo della spesa pubblica.


martedì 27 maggio 2014

MATTEO BIFFONI TRIONFA


Quando il 16 maggio scorso questo Blog formulava le sue previsioni (http://liberamenteprato.blogspot.it/2014/05/verso-le-elezioni-cenni-fallimento-bis.html) sull'esito delle elezioni comunali pratesi in pochissimi in città credevano nella vittoria al primo turno di Matteo Biffoni e della coalizione di centrosinistra. Che, viceversa, era pronosticata nell'articolo. Naturalmente il risultato d'ieri è stato assai superiore alla previsione: non s'è trattato di una vittoria ma è stato addirittura un trionfo!
I pochi voti oltre il 50% cautamente previsti nel pezzo si son tramutati in uno strepitoso 58% di consensi al deputato renziano! Il 30% in più del secondo arrivato (per il quale avevamo azzeccato la somma finale dei voti..) ed il 48% in più dei voti della candidata grillina (anche in questo caso avevamo quasi perfettamente indovinato la cifra complessiva guadagnata..). Così come avevamo quasi esattamente "divinato" che nessuno degli altri 6 candidati a sindaco sarebbe stato eletto. Unica eccezione per Carlo La Vigna del NCD trascinato sotto l'uno per cento dalla pessima performance nazionale degli alfaniani.
Insieme a Matteo Biffoni il centrosinistra porta in consiglio addirittura altri 20 consiglieri. 18 del PD e due della lista civica del sindaco. E' stato oltrepassato il premio di maggioranza previsto dalla legge elettorale comunale che assegnava alla coalizione vincente solo 19 dei 32 posti disponibili nel nuovo consiglio. All'opposizione vanno dunque solo 12 seggi: 4 alla lista "Prato con Cenni"; 4 a Forza Italia; tre al M5S ed uno alla lista miloniana "Prato Libera e Sicura"! Cosicchè i gruppi rappresentati da oggi in Comune saranno solo 6!! Dei 40 vecchi consiglieri comunali rientreranno in Salone consiliare solo in 10 (8 del PD e Alessandro Giugni ed Emanuele Berselli di F.I. oltre, naturalmente, l'ex sindaco Cenni).
Insieme al grande successo del PD occorre rilevare la straordinaria performance della lista civica "Con Matteo Biffoni per Prato" che con quasi il 6,50% dei voti e due eletti diventa la quinta formazione politica cittadina e la seconda della coalizione Biffoni. Nessun'altra lista del centrosinistra riesce a superare, infatti, il quorum necessario. Il successo della lista civica, nata 30 giorni fa e senza alcun autonomo mezzo finanziario, è ancora più eccezionale in quanto basato quasi esclusivamente sull'apporto dei 32 candidati. La somma delle preferenze infatti risulta essere pari al 72% dei voti riportati dalla lista. Per fare un esempio il PD ha un rapporto preferenze-voti pari al 39%!!  
Dèbacle completa di tutte le numerose liste civiche e dei loro candidati sindaci. Anche questo risultato era stato perfettamente individuato su queste pagine. Fuori anche NCD e Fratelli d'Italia. Travolti dallo tsunami renziano e dall'inconsistenza nazionale di quelle formazioni. Il M5S cala ancora alle comunali rispetto alle europee. Quasi 5 punti in meno per un risultato rimasto ad una sola cifra. Delusione cocente dei grillini verdoliniani. Piccola soddisfazione dei grillini baroschiani. 
Sconfitta anche per la carta stampata cittadina. Nessuno dei giornalisti candidati è riuscito a farsi eleggere. Malissimo la redazione locale de "La Fazione". Dovranno essere reintegrati a libro paga due ex assessori pratesi.
In tema di preferenze si afferma, oltre quota mille, il ticket Pieri-Silli (in quest'ordine...). E grande risultato, nel PD, per Ilaria Santi recordwoman (sfiora quota mille.....) della lista democrat.
Sorprendenti, ma non inaspettate, le affermazioni nella lista civica Biffoni di Rosanna Sciumbata e Marilena Garnier. Due donne che fanno lievitare la presenza femminile nel prossimo consiglio a ben 12 consigliere!!
Venendo "a noi" non gliela fa ad essere eletto, per la "miseria" di 80 preferenze, l'avvocato Massimo Taiti. Che si piazza al quinto posto della lista civica. Tradito, assai  probabilmente, proprio dall'infidissimo ed a lui carissimo (nonostante tutto...) mondo dello sport pratese. Non eletto, dopo 40 anni, anche il capogruppo uscente di Forza Italia, Roberto Baldi. Non rieletto il consigliere uscente del PD Nicola Oliva. Non eletto neppure l'ex assessore provinciale Antonio Napolitano. Male uno dei più impegnati e sobri consiglieri uscenti di Forza Italia, Vittorio Lana. Molto male anche il risultato in preferenze del presidente del Comitato per il Polo Oncologico Dr. Carlo Alberto Bianchi Rossi. Che conferma una nostra tesi: i Comitati, quello per il Polo Oncologico vantava 10.000 soci, non portano mai nè voti nè preferenze. 
110 e lode, infine, al nuovo sindaco di Prato Matteo Biffoni. Adesso comincerà il bello (..ma forse anche il brutto....). Auguri!!

lunedì 26 maggio 2014

MATTEO RENZI TRIONFA




Sono i risultati definitivi delle elezioni europee in Comune di Prato. Lo tsunami renziano ha travolto ogni cosa! Il Partito Democratico piglia il 57% dei voti e quasi 52.000 elettori! Una marcia trionfale assoluta! L'anno scorso, alle elezioni politiche di febbraio, il PD a guida bersaniana aveva raccolto poco meno di 39.000 voti. L'intera coalizione di centrosinistra 42.000! Dunque stavolta il PD ha preso quasi 13.000 voti in più dell'anno scorso e ben 10.000 voti in più del risultato dell'intera alleanza bersaniana del 2013!
Colossale affermazione! Ancora di più se confrontiamo il risultato del PD con quelli dei possibili contendenti. Il M5S si ferma al 14,87% ed a 13.520 voti. Quasi il 10% e 10.000 voti in meno rispetto al 2013! Il centrodestra praticamente scompare riuscendo complessivamente a catturare il voto di solo il 20% degli elettori. Per fare un raffronto la coalizione di centrosinistra di voti ne prende il 62%!!
E' l'apotesi, inimmaginabile fino a qualche ora fa, di Matteo Renzi, della sua linea politica, del suo nuovo partito democratico. Che con oltre il 40% dei voti a livello nazionale sconfina nel mondo dei sogni. Nemmeno il più convinto sostenitore dell'ex sindaco fiorentino avrebbe potuto immaginarlo!
Ma, è evidente, a noi interessa assai quel che potrà succedere oggi nello scrutinio per le elezioni amministrative. I risultati delle europee sarà meglio lasciarli da parte. Le comunali non solo sono un altro campionato. Sono addirittura uno sport diverso. Purtuttavia è difficile resistere alla tentazione di ritenere probabile e possibile una netta affermazione di Matteo Biffoni già da stasera.
Pare di tutta evidenza, infatti, che le proposte del centrodestra pratese non siano state affatto gradite dagli elettori. La stragrande maggioranza dei nostri concittadini non s'è fatta abbindolare dalle grida campanilistiche del centrodestra cenniano. Biffoni=Renzi. Prato sotto il tallone di Firenze! Biffoni, ed i suoi, servi sciocchi del capoluogo regionale! Come avevamo largamente previsto anche il principale argomento di polemica politica, la questione della nuova pista di Peretola, non ha avuto impatto alcuno sui consensi al PD ed al centrosinistra.
Così come un vero e proprio flop s'è rivelata la campagna tutta insulti e zero proposte messa in campo da Beppe Grillo e dal M5S. Tuttavia occorre ancora cautela. Le variabili che possono non far coincidere il risultato amministrativo con quello europeo sono tante.A cominciare dalla diversa composizione della scheda elettorale. Che, per le comunali, contiene ben 24 liste diverse tra partiti nazionali e liste locali, civiche e non! Certo la coalizione che sostiene Matteo Biffoni parte dal 62% incassato alle europee. Contro un misero 20% andato ai partiti che sostengono Roberto Cenni. Assolutamente fuori gioco pare il M5S. Il suo risultato pratese, intorno al 15%, contiene alcune verità. Intanto che è al di sotto del 6% del risultato nazionale dei grillini. L'anno scorso, per dire, il risultato pratese di Beppe Grillo era stato in linea con quello nazionale. 
Se a questo aggiungiamo la constatazione che la lista locale degli stellati ha il fascino di un gatto sfigato che si trovi ad attraversare l'autostrada nel momento di maggior traffico possiamo anche ritenere che il M5S alle comunali difficilmente supererà il 10% dei voti.
Dunque è davvero arduo pensare che la variegata coalizione di centrosinistra non riuscirà a mantenere almeno parte del vantaggione acquisito alle europee. Ed è altrettanto difficile ritenere che la frammentatissima destra cittadina riesca a portare Roberto Cenni a quel ballottaggio che i pretoriani del sindaco vagheggiavano come ancora di possibile salvezza.
L'impressione è che, nelle prossime ore, sia Giorgio Silli, nominato alcuni giorni fa responsabile nazionale per Forza Italia dell'emigrazione, che Leonardo Soldi, avranno un gran lavoro da fare. Il primo per cercare di arginare le migrazioni in atto nel suo schieramento. Il secondo, "borsaro nero", a fare affari d'oro con la vendita presso gli ex componenti del governo cittadino di borse, borsoni e valige nelle quali stipare falde, faldoni, reports e dossiers accumulatisi in cinque anni sulle loro scrivanie. Per portarseli a casa propria. Dove sono stati spediti dai cittadini pratesi.
Altrettanto appassionanti saranno altri due dati che potremo realisticamente commentare dalle 16 di oggi in poi. Come si sarà distribuito il voto tra le 7 liste della coalizione Biffoni. Con particolare riguardo al risultato della lista civica intestata allo stesso candidato sindaco. E, successivamente, a scoprire i nomi dei 19 consiglieri di maggioranza e dei 13 di minoranza che avranno conquistato, con il più alto numero di preferenze personali, il diritto a comporre il prossimo consiglio comunale pratese.    

domenica 25 maggio 2014

PERCHE' ROBERTO CENNI PERDERA'


Il giorno in cui gli elettori si recano alle urne possiamo dichiarare i motivi per i quali, secondo noi, Roberto Cenni non sarà riconfermato sindaco di Prato.
Che, a ben guardare, sono i medesimi motivi (ma rovesciati) per i quali l'ex patron di Sasch vinse nel 2009.
Avevamo fatto questo tipo di previsione anche alla vigilia del ballottaggio del 21 giugno 2009 (http://liberamenteprato.blogspot.it/2009_06_14_archive.html). Ed avevamo azzeccato in pieno il difficilissimo vaticinio. Che era basato, tuttavia, su di un'analisi del tutto puntuale della situazione politica in città.
Proviamo a fare lo stesso oggi, domenica 25 maggio 2014. Roberto Cenni perderà perchè stavolta incarna perfettamente il personaggio del perdente. Così è sentito nell'immaginario collettivo di una città. Così è sentito dai suoi avversari politici. Ma così è sentito anche dai suoi stessi amici. Solo un ristrettissimo manipolo di pasdaran, con un intenso training autogeno alle spalle, appare convinto che il sindaco abbia ancora qualche concreta chance di vittoria. Lasciamogli l'ultima illusione! 
Roberto Cenni perderà perchè non ha saputo essere all'altezza del compito che oltre la metà dei cittadini pratesi gli aveva affidato: tenere unita e bene amalgamata la sua maggioranza civica e di centrodestra.
Che, viceversa, si è liquefatta come neve al sole alle prime difficoltà di governo. Dei 25 consiglieri (su 40) a Cenni ne restano oggi (ieri) solo 19. E' un fatto evidente e significativo. Che sopravanza anche le cose buone (e ce ne sono state diverse e ce ne sono state di importanti..) che la sua giunta ha saputo raggiungere. Quel numero scrio scrio (19) è anche il simbolo dell'assoluta solitudine di Cenni in questa campagna elettorale. Partito nel 2009 come sindaco "bipartisan" sul quale erano piovute, a sorpresa, dichiarazioni di voto di persone e personaggi storicamente e tradizionalmente dello schieramento a lui avverso (Chechi, Panariello, Villoresi, Magelli, Luconi ecc. ecc.) termina oggi non avendo potuto contare su alcun significativo endorsement. Nessuno, neppure i suoi "beneficiati", ha saputo o voluto esporsi apertamente a favore di Cenni. Lasciato visibilmente da solo anche dai dirigenti nazionali dei partiti che pure l'appoggiano. Nel 2009 Silvio Berlusconi era giunto fino al Museo Pecci a sottolineare l'importanza nazionale della vittoria probabile del centrodestra a Prato. Oggi, 2014, l'oscura telefonata (non son stati capaci neppure d'allestire la video conferenza...) in un hotel di fronte al Pecci, con significativa assenza di Cenni, di un anziano in grave difficoltà personale e politica, è stato tutto quello che la politica nazionale ha saputo "regalare" all'uscente sindaco di Prato.
E se il suo ingresso in politica era avvenuto, nel 2009, anche sull'onda del suo preteso "successo" come imprenditore, la sua uscita di scena avviene sotto il segno del fallimento delle sue aziende.
Dunque nessun dubbio! Stavolta Roberto Cenni perderà le elezioni. 
Tuttavia, con un colpo d'ala e di fantasia finale, Cenni, creando la sua personale lista civica, potrà anche diventare un "perdente di successo". Dipenderà dal bottino di voti che la sua creatura riuscirà a strappare al frammentatissimo schieramento della destra cittadina. Noi accreditiamo la lista del tartan di un buon successo. A scapito delle altre formazioni che appoggiano il tentativo cenniano. Se sarà così Roberto Cenni avrà ancora un futuro politico. Non solo come capo dell'opposizione nel consiglio comunale di Prato. Potrà diventare, forse, un "perdente di successo"!