sabato 21 giugno 2014

SERRAGLIO: IL NOSTRO ZOO DI BERLINO (FOTOREPORTAGE)

La stazione FS del Serraglio è diventata, negli ultimi anni, una specie di "fermata della metropolitana dello Zoo di Berlino". Centro regionale di spaccio e consumo di sostanze pesanti. Luogo di ritrovo dei tossici di tutta la Toscana. Arrivano, acquistano e, spesso, "si fanno"! Pare che una delle ragioni del "successo" del Serraglio sia il, relativamente, minor costo della "merce". Oltre alla facilità d'accesso; agli scarsissimi controlli; al luogo centrale rispetto alla città; alla presenza di innumerevoli nascondigli ecc. ecc... 
Specialmente il piccolo bastione di via Cavallotti, con accesso diretto dalla stazione di Prato Porta al Serraglio è (era?) il luogo di ritrovo prediletto da questi "utenti". Per anni un viavai di derelitti che ha affollato la piccola stazione, noncuranti di passeggeri e cittadini. Spesso mettono in pericolo loro stessi ed il traffico ferroviario poichè attraversano i binari od escono dal boschetto naturale dove usualmente si radunano.
Finalmente oggi le Ferrovie italiane stanno facendo pulizia. Nei giorni scorsi operai hanno tagliato cespugli ed alberelli che servivano a nascondere i traffici di questi infelici. Con la messa in sicurezza del parcheggio attiguo alla stazione sicuramente spacciatori e clienti hanno perduto due degli spazi più congeniali ai loro traffici. Si sposteranno in altre zone. Tra le quali, purtroppo, anche il giardinetto della Passerella.
Per evitare tutto questo un modo ci sarebbe! Lo stanno facendo quasi tutti i paesi nordeuropei ed anche la "cattolicissima" Spagna. Le cosiddette "Stanze del Buco". Ovvero postazioni sanitariamente ed igienicamente presidiate dove i tossicodipendenti possono, in relativa sicurezza, assumere le loro sostanze. Si tratta della cosiddetta strategia della "riduzione del danno". Sia per i tossici che per i cittadini. Non è venuto il momento di sperimentare anche a Prato una cosa simile?







































venerdì 20 giugno 2014

LA VITA E' BELLA (ANCHE IN PANTALONCINI CORTI)



Tanta roba ieri. Prima, durante e dopo la riunione del Consiglio Comunale. Nella preliminare riunione dei capigruppo sono state decise composizioni e presidenze delle Commissioni consiliari. Nessuna sorpresa, o quasi. Quattro presidenze vanno a consiglieri del PD (Sanzò; Roti; Carlesi; Alberti) una alla consigliera della lista Biffoni Marilena Garnier; quella della commissione di controllo ad un membro dell'opposizione. Le commissioni risultano così composte:

Commissione 1, "Affari Generali, Personale, Sistema Informativo e Comunicazione": Marilena Garnier, Massimo Carlesi, Cristina Sanzò, Roberto Mennini, Paola Tassi, Rita Pieri, Alessandro Benelli e Mariangela Verdolini.

Commissione 2, "Sviluppo Economico, Finanze, Patrimonio, Politiche Comunitarie": Cristina Sanzò, Rosanna Sciumbata, Roberto Mennini, Luca Roti, Lorenzo Rocchi, Roberto Cenni, Alessandro Giugni e Antonio Longo.

Commissione 3, "Sicurezza urbana, Lavori pubblici, Mobilità, Trasporti": Elena Bartolozzi, Antonio Napolitano, Serena Tropepe, Luca Roti, Filippo Giovanni De Rienzo, Giorgio Silli, Antonio Longo e Aldo Milone.

Commissione 4, "Urbanistica, Ambiente, Protezione Civile": Massimo Carlesi, Marco Sapia, Luca Vannucci, Paola Tassi, Maurizio Calussi, Serena Tropepe, Roberto Cenni, Alessandro Giugni, Emanuele Berselli e Gabriele Capasso.

Commissione 5, "Politiche Sociali, Istruzione, Cultura, Sport, Politiche dell'Immigrazione, Politiche Giovanili": Gabriele Alberti, Roberta Lombardi, Claudia Longobardi, Lorenzo Rocchi, Gianni Bianchi, Dante Mondanelli, Rita Pieri e Silvia La Vita.

Commissione "Controllo e Garanzia": Antonio Napolitano, Luca Vannucci, Marco Sapia, Gabriele Alberti, Marilena Garnier, Giorgio Silli, Aldo Milone, Dante Mondanelli e Mariangela Verdolini.

Marilena Garnier; Massimo Carlesi; Marco Sapia; Luca Vannucci; Mariangela Verdolini; Lorenzo Rocchi; Aldo Milone; Paola Tassi; Antonio Napolitano; Gabriele Alberti; Antonio Longo; Luca Roti sono i consiglieri presenti in due commissioni. Singolare il caso di Luca Vannucci. Annunciato dal sindaco come suo consigliere per lo Sport risulta nominato in due commissioni. Ma non in quella che si occuperà di  sport! Interessante caso di consigliere senza delega e senza commissione di competenza!! Richiesto di un commento il delegato pratese del CONI, avvocato Massimo Taiti, si trincera dietro un eloquente "No comment"!!
A parte questa stranezza istituzionale il Consiglio Comunale di ieri è stato però dominato dal caso shorts! Una consigliera pentastellata, la tizianesca Silvia La Vita, s'è presentata all'adunata con i suoi pantaloncini corti d'ordinanza! Pare che la presidente del consiglio comunale, Ilaria Santi, a sua volta sollecitata da altra consigliera, abbia eccepito su quel capo d'abbigliamento. Non ritenuto consono al decoro dovuto alla sala maggiore del Palazzo Comunale. Anche se della querelle non c'è stato cenno ufficiale (tutto si è svolto prima dell'avvio della riunione) il caso si presta a qualche considerazione. 
Chi invoca rispetto per il decoro da osservare nelle riunioni del consiglio comunale lo fa a ragion veduta. Ci par pacifico che i 32 consiglieri lo debbano osservare. Per rispetto del luogo istituzionale e, forse anche di più, per rispetto del pubblico. Non importa se tanto o poco numeroso che decide di assistere alla riunione consiliare. L'unico problema che si pone, tra i diversi, è la definizione di decoro! Il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale non dice niente in proposito. Allora chi è che deve decidere se un abbigliamento (ovvero un comportamento..) è decoroso o meno? Può essere un altro consigliere comunale? Ne dubitiamo fortemente! Spetta al presidente del Consiglio Comunale stabilire chi non osserva il decoro dovuto all'aula? Esprimiamo fortissimi dubbi!   
Quando agli inizi degli anni '50 il grande Giuseppe De Santis girò il meraviglioso "Riso Amaro" menò scandalo la visione della stupenda Silvana Mangano con gli attillatissimi pantaloncini corti della mondina e i lunghissimi (ed erotici..??) stivaloni di gomma! Parecchi commentatori dell'epoca gridarono allo scandalo. Troppa la carne mostrata dalla procace attrice italiana! A ripensarci adesso viene da sorridere! Per dire che il "decoro" è sicuramente frutto del "gusto e del costume" di un'epoca. Pare dunque assai fuori luogo giudicare indecoroso il pantaloncino corto della bella Silvia. Anche perchè a sparare questi giudizi si sa dove si comincia ma non si sa dove si finisce. Sul web, infatti, c'è anche chi porta critiche al coloratissimo vestito dell'altra consigliere grillina Mariangela Verdolini!
Dunque, a nostro parere, il concetto di decoro è da lasciare alla libera interpretazione di ognuno dei 32 consiglieri. Che, tuttavia, saranno alla fine giudicati non tanto per il loro aspetto o il loro abbigliamento quanto per il lavoro, decoroso o meno, che avranno fatto a favore della città!
Nel corso del Consiglio Comunale è occorso, infine, un altro "incidente". Pare che per disposizione della presidente del consiglio Ilaria Santi, al pubblico sia stato impedito di fotografare la riunione ed i presenti. I Vigili Urbani in servizio hanno da prima impedito di scattare foto con l'utilizzo del flash! Successivamente, in attesa di ulteriori chiarimenti da parte della presidenza, glli stessi Vigili hanno tuttavia consentito a chiunque di scattare fotografie. Con o senza flash! In attesa di saperne di più ci preme osservare come, ove il divieto di foto e/o di riprese filmate delle riunioni del consiglio, dovesse essere regolamentato ci troveremmo di fronte ad una disposizione assurda ed incomprensibile. Peraltro frutto di una decisione che innova, negativamente, rispetto alla passata sindacatura. Aggravata dal fatto che solo i "giornalisti" sarebbero esentati dall'imposizione. Ed i bloggers??? Ed i cittadini???  

giovedì 19 giugno 2014

AREA METROPOLITANA, CASCINE DI TAVOLA, GONFIENTI, TRANVIA, VIGILI URBANI


Si è concluso con tre impegni che la Regione è pronta a formalizzare a breve l’incontro  tra il sindaco Matteo Biffoni e il Governatore Enrico Rossi: riqualificazione di Gonfienti, acquisizione della Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola e finanziamento per potenziare la polizia municipale......Rossi si è impegnato a formalizzare e concludere sull’acquisizione e la riqualificazione dell’area di Gonfienti con un impegno di 3,2 milioni di euro....... Altra partita importante quella relativa alle Cascine di Tavola, per la cui acquisizione è andata deserta anche l’ultima asta: “Prima che l’inverno porti ulteriori danni alla Fattoria Medicea è necessario un intervento di messa in sicurezza dell’edificio. Ma l’intervento garantito dal Governatore Rossi va oltre, con l’impegno da parte della Regione di acquisire le Cascine – ha sottolineato il sindaco Biffoni -. Questo consente di garantire la tutela del patrimonio e di cominciare a lavorare in sinergia per un concorso d’idee o una valutazione di come utilizzare e ravvivare l’area. E’ un bene prezioso non solo per la città di Prato, ma per tutta la Toscana, un patrimonio che è bene resti pubblico”.  Infine, la Regione è disposta a offrire risorse al Comune di Prato per il potenziamento della Polizia municipale con un finanziamento, ancora da quantificare, che porterebbe all’assunzione di nuovi agenti....... Un’operazione che porterà nel Comune dai 30 ai 50 agenti in più grazie a un potenziamento degli organici che non è sottoposto al Patto di stabilità. 

In attesa di ascoltare oggi pomeriggio in Consiglio Comunale le linee politico-amministrative portanti della Giunta Biffoni, questo stralcio del comunicato ufficiale del Comune di Prato dà conto dei risultati del primo incontro, ancorchè breve, tra il nostro Sindaco Matteo Biffoni ed il governatore della Regione Enrico Rossi. Sono buone notizie! Anzi ottime notizie! Finalmente la Regione Toscana esce dalle promesse e dalle premesse fumose del passato ed indica tre campi d'intervento concreti. Accompagnati dall'ufficializzazione (ed anche monetizzazione..) degli impegni regionali "a favore" di Prato. Potremmo aggiungere a queste tre punti anche l'altro impegno (assunto dopo il rogo ed i 7 morti nell'azienda cinese di Via Toscana....) di inviare in città un buon numero di ispettori regionali ad integrare e rafforzare i sistemi di controllo preventivo sulla legalità e sulla sicurezza del sistema produttivo asiatico all'interno del nostro distretto industriale.
Peraltro ancora da concretizzare.
Particolarmente rilevante, ed anche inedito, l'impegno per la valorizzazione del sito archeologico di Gonfienti. Non solo in relazione all'acquisizione dell'area di proprietà adesso della società Interporto Spa. Ma anche, e soprattutto, per il futuro assetto degli scavi e dei ritrovamenti etruschi. Tra l'altro l'argomento "Gonfienti" nel programma presentato da Matteo Biffoni al momento della sua candidatura a sindaco occupava uno spazio marginalissimo (Si alla valorizzazione dell’area archeologica di Gonfienti. Il sito etrusco è un bene ambientale e culturale che necessita di ulteriori studi di approfondimento storico da parte del mondo scientifico e conseguentemente di una promozione adeguata nel circuito turistico provinciale e regionale.), pari a quello dedicato alla Pallagrossa, per intenderci. 

Estremamente positivo, a leggere almeno il resoconto che ne fa il Corriere Fiorentino, anche l'incontro e le intese di Matteo Biffoni col sindaco di Firenze Dario Nardella. Particolarmente interessante l'accordo per il prolungamento della tranvia da Peretola a Prato. Assai intrigante, specialmente per noi, il ragionamento, del tutto condivisibile sull'area metropolitana. Se il buongiorno si vede dal mattino.......

mercoledì 18 giugno 2014

CONSUNTIVO 2013: CONTI ASSAI BALLERINI...!!


E' stata pubblicata oggi sul sito web del Comune di Prato la delibera di Giunta che approva il Bilancio Consuntivo 2013 bocciato a maggio per la "diserzione" di un consigliere dell'ex maggioranza. L'approvazione definitiva ci sarà nel corso del Consiglio Comunale di giovedì 26 giugno. In tempo per non andare incontro al commissariamento del Comune. Così come prevede la Legge. Naturalmente la nuova Giunta dichiara che l'approvazione è solo tecnica. Riservandosi di valutare in seguito più approfonditamente quel che i numeri del 2013 significano. Tuttavia che i conti dell'anno scorso siano Ballerini (certo la citazione non è casuale..) lo testimonia la lunga (94 pagine) ed approfondita relazione (datata 9 maggio 2014) del Collegio dei Revisori dei Conti. Che, opportunamente, è stata allegata agli atti della delibera in questione. E la cui lettura conferma, ve ne fosse stato bisogno, tutte le preoccupazioni che anche la Ragioneria comunale aveva espresso circa la congruità della situazione finanziaria dell'Ente.  
Anzilotti, Michelotti e Sarra (i tre revisori) analizzano in profondità i risultati del Bilancio 2013. E fanno le loro puntute (ma puntuali) osservazioni tecniche. Soffermandosi, in particolare, sulla questione delle anticipazioni di tesoreria. "....L'Ente, nel corso del 2013, come pure nei primi mesi del 2014, ha fatto ricorso all'anticipazione di tesoreria resasi dovuta ad una carenza di liquidità derivante da uno squilibrio tra incassi e pagamenti le cui motivazioni saranno illustrate nella presente relazione..".
Dunque i revisori confermano quanto da noi più volte sostenuto: nel corso del 2013 (e pure nei primi 5 mesi del 2014..), come pare tradizione negli anni che precedono le nuove elezioni amministrative, il Comune ha allargato di molto i cordoni della borsa spendendo assai di più di quanto stava in realtà incassando. Naturalmente il ricorso all'anticipazione di tesoreria ha avuto un costo per il Comune quantificabile, per il 2013, in circa 40.000 euro di interessi passivi. I revisori avvertono che rispetto al bilancio 2011 si è passati da una liquidità di circa 20.000.000 di euro ad anticipazioni di tesoreria, nel 2013, per circa 12.000.000 di euro. Con una perdita totale di liquidità al 31.12.2013 di 32.000.000 di euro!!   
Le anticipazioni di tesoreria sono state chieste, in particolare, per la difficoltà del Comune a riscuotere le somme dovute per multe elevate dalla Polizia municipale; per la mancata riscossione delle tariffe per l'igiene ambientale; per lo scarso recupero dell'evasione tributaria locale.
Per quanto riguarda il complessivo giudizio sul risultato dell'esercizio 2013 le note dei revisori sono ancora più dolenti. "..Pertanto il risultato d'esercizio evidenzia in realtà un disavanzo sostanziale..che dovrà essere coperto nei successivi esercizi e che desta ulteriori preoccupazioni visto il tendenziale squilibrio che si profila nella gestione di competenza per gli esercizi 2014 e successivi.."!!
Chi parlava di conti in ordine e di nessun "buco" di Bilancio è servito. La relazione dei revisori dei conti materializza i peggiori incubi per la Giunta Biffoni.
Ancora pericolosissima è la situazione dei residui attivi e passivi del Comune di Prato. ".... Pertanto si evidenzia come l'Ente abbia generato una quantità di residui attivi e passivi vicini alla soglia dei parametri della deficitarietà strutturale..."!
In conclusione, al di là delle chiacchiere e dei giudizi politici interessati e/o di parte, i revisori dei conti offrono un giudizio non particolarmente tenero della tenuta dei Bilanci del Comune di Prato. Evidentemente la Giunta Cenni non è stata, nemmeno da questo punto di vista, un governo particolarmente innovativo. Spetterà ai nuovi governanti sanare, con giudizio e senza gravare sulle tasche dei contribuenti please, la malsana situazione economico-finanziaria ereditata. Auguri!

martedì 17 giugno 2014

GIARDINO CATTIVI AMICI (EX BUONAMICI)



Quando, all'inizio della buona stagione, si fanno più frequenti le riaperture del Giardino Buonamici, si rinnovano anche i dolori che la visione della "ristrutturazione" dell'antico giardino comportano inevitabilmente. Il team di tecnici ed esperti di Ravenna (di Ravenna..??), con la partecipazione attiva della Soprintendenza fiorentina, ha praticamente dissolto 4/500 anni di storia di quel pezzo di Centro Storico. Da segnalare ai lettori che la stessa squadra ravennate, evidentemente assai gradita alla dirigenza d'allora della Provincia di Prato, fu anche incaricata dei lavori di ristrutturazione del capannone ex Viscotex di Via Galcianese, peraltro ancora in corso (CREAF) e di quelli, inauditi, di Palazzo Vestri (ex albergo Stella d'Italia) in Piazza del Duomo....
Le cervellotiche astruserie dei tecnici ravennati hanno ridotto il plurisecolare giardino pensile all'italiana annesso a Palazzo Banci-Buonamici, in un assurdo mosaico (ecco il perchè dei ravennati..?) di bruttezze. 
Ad iniziare dal "ponte levatoio" realizzato per far "ammirare" al popolo i "fondamentali" resti delle murature di un preesistente palazzo gentilizio. Come se non fosse bastato, ad esempio, un pannello didattico ed una serie di fotografie ad indicare quel ritrovamento. Esattamente come si è fatto, di recente, con i ben più importanti ritrovamenti archeologici di Piazza delle Carceri. Documentati, fotografati, filmati ma poi risepolti per non rompere la stupenda unitarietà della piazza.
Ma, non contenti, i tecnici ravennati, dal raffinato pensiero bizantino, pensarono bene di inserire nel giardino (sfregiato soltanto da un lucernario aperto dal Monte dei Paschi di Siena....ma alle banche, si sa, tutto è concesso...) anche "casette"-bar; canaletti, vaschette, cascatelle acquatiche; pietrisco e cespuglietti cimiteriali; abnormi (inutili e/o superflue citazioni..) fregi in marmo bianco e verde.....!!   
Naturalmente distruggendo tutto il boschetto preesistente (per il quale, stranamente, non uno dei difensori di tigli malati e tagliati lanciò un lamento...).
Il tutto riempiendo il vecchio giardino di vari ed incoerenti dislivelli (una gioia per le persone disabili...).
Adesso che l'ente Provincia andrà verso lo scioglimento probabilmente tutti i suoi beni passeranno al Comune di Prato.
Non resta che appellarsi al buon gusto dei nuovi assessori Valerio Barberis e Simone Mangani affinchè, magari ricercando qualche buona sponsorizzazione, restituiscano al Centro Storico ed alla città il Giardino Buonamici così com'era prima del pessimo intervento del 2007-2008 e libero dai vari accrocchi lasciati dai tecnici di Ravenna. 

lunedì 16 giugno 2014

TASSE: TERRORISMO MEDIATICO


Riceviamo e pubblichiamo

Molti giornali descrivono questo 16 Giugno con toni apocalittici per le imposte e tasse che cittadini e imprese devono pagare per stimati 54 mld di euro.
E subdolamente contrappongono questo "salasso" ai "miseri" 80 euro mensili resi a 10 milioni di lavoratori, quasi a significare che questo governo con una mano elargisce poco e con l'altra salassa i cittadini.

Il famoso "mettere le mani in tasca "..
Tutti dimenticano che tutto deriva dalle scelte di precedenti
governi: questa è una scadenza tecnica alla quale i cittadini accorti dovrebbero essere preparati.
Spesso sono i soliti che hanno gridato allo scandalo per il leggero aumento della tassazione sulle rendite finanziarie: per loro nei fatti bisogna spremere i poveri e salvaguardare i ricchi.
A parole si può dire tutto, ma nei fatti bisogna difendere chi ha: non per niente negli ultimi anni è aumentata la concentrazione della ricchezza nazionale.
Finalmente questo Governo cerca di disincrostare il Paese e tutta la "intellighenzia" gli si scaglia contro. Sia la destra che la cosiddetta sinistra, dove alloggiano molti che teoricamente pensano al popolo, ma nei fatti non lo "frequentano".

Venanzio De Rienzo

domenica 15 giugno 2014

L'OPPOSIZIONE ALL'OMBRA O L'OMBRA DELL'OPPOSIZIONE?


Sembrerà pure paradossale ma uno dei principali problemi che si porrà al vincente (stravincente..) centrosinistra pratese nei lunghi 5 anni di governo della città che l'attendono sarà l'assenza di un'opposizione politica. 21 voti (su 33) alla maggioranza, 12 voti alla minoranza possono significare un rullo compressore in grado di annullare qualsiasi espressione di dissenso amministrativo e politico. Viceversa la democrazia funziona al meglio quando si confrontano una maggioranza ed un'opposizione. Nell'attuale consiglio comunale c'è pure la complicazione che, formalmente, le "opposizioni" sono in realtà due: il centrodestra (Forza Italia, Lista Cenni, Prato Libera e Sicura - 9 componenti - e M5S - 3 componenti). Difficile immaginare un qualsiasi raccordo tra queste due componenti politiche! I tre consiglieri stellati, tra l'altro, essendo alla prima esperienza, avranno diritto ad un non semplice e breve periodo di rodaggio.
Cosicchè, in pratica, dovrebbe essere il centrodestra a impersonare l'opposizione.
Adesso è ancora impegnato nell'elaborazione del lutto dovuto alla terrificante tranvata rimediata il 25 maggio scorso. 30 punti di differenza tra il vincitore Matteo Biffoni e lo sconfitto Roberto Cenni sono un record. Nel 1999 Andrea Pagnini fu distaccato da Fabrizio Mattei di 21 punti; nel 2004 successe lo stesso a Filippo Bernocchi versus Marco Romagnoli...Oltre al k.o. il centrodestra deve pure fare i conti con una scarsa capacità d'analisi politica. I suoi maggiori esponenti (si fa per dire..) non si capacitano ancora del come e del perchè i pratesi abbiano quasi plebiscitato il giovane Biffoni ed affondato l'uscente Roberto Cenni.
Anche se, per la verità, i motivi della scelta erano stati francamente esplicitati dallo stesso Cenni col suo manifesto elettorale dove sosteneva d'aver fatto una coalizione per governare non per vincere!! Ammettendo, dunque, che la sua vecchia maggioranza, rissosa, irascibile, divisissima, era stata impossibilitata a governare la città. Più chiaro di così!! D'altra parte quando una maggioranza non è neppure in grado di approvare il Bilancio consuntivo dell'anno precedente è una maggioranza inesistente e da mandare a casa. Cosa che puntualmente i pratesi hanno fatto!
Ma oltre alla capacità di comprensione di quanto accaduto il centrodestra cittadino dovrà fare anche i conti con l'assoluta mancanza di una leadership certa, riconosciuta, autorevole e di prospettiva. Roberto Cenni, che dovrebbe essere il naturale capo dell'opposizione, ha diversi problemi personali da risolvere. Non ultimo quelli di natura giudiziaria. Difficile che il centrodestra possa ripartire dall'ex patron della Sasch. E se Giorgio Silli pare avviarsi verso una carriera nazionale non resta altro alla destra che rivolgersi alla brava e bella Rita Pieri. Nuovo capogruppo di Forza Italia. Che ha fatto bene come assessore. Ma che ha un handicap evidente. E' sulla scena politica cittadina da oltre 20 anni. E gli elettori chiedono, visibilmente, novità e forze fresche.
Ovvero proprio il campo dove nel centrodestra il dente duole di più. In questi anni non è fiorito, nè nel periodo dell'opposizione e neppure in quello del governo, alcun giovane leader cui affidare una possibilità di rinascita. Tra i nove consiglieri l'unica novità è la risicata elezione di Alessandro Benelli con la lista Cenni. Che, sicuramente, non potrà essere annoverato come leader emergente e/o giovane. Tutti gli altri otto eletti sono navigatissimi politici provenienti anche (come Aldo Milone ed Emanuele Berselli) dalla politica del secolo scorso!
Da cosa e con cosa ripartire allora? Non solo e non tanto per le lontanissime amministrative del 2019 ma per le regionali, vicinissime, del 2015? Un elemento balza immediatamente agli occhi: l'elettorato, non solo pratese tende a premiare chi riesce ad allargare e tenere unita la propria coalizione. Successe così nel 2009 con Roberto Cenni. E' successo la stessa identica cosa il 25 maggio con Matteo Biffoni. Cosicchè il centrodestra cittadino dovrebbe, innanzitutto, provare a federare tutte le variegate sensibilità politiche che si sono presentate in ordine sparso alle comunali. Compito non facile, intendiamoci. E che necessita di un leader determinato, giovane e con le idee chiare. Oltre che, naturalmente, di un analogo e fertile riferimento nazionale. Al momento, francamente, non pare esserci nessuno all'orizzonte. Tuttavia, ove si mutassero i criteri di arruolamento e selezione della classe dirigente tutto potrebbe rapidamente cambiare. Elezioni primarie, esperienze di altri Paesi e continenti (vedi il caso del Tea Party americano..) potrebbero davvero servire per ricostruire un sentimento di appartenenza politica al disfatto centrodestra pratese. Che, per il momento, pare ancora attardarsi in analisi del voto francamente risibili ed in  una "opposizione" più dettata dal risentimento verso gli elettori che proiettata a costruire possibili occasioni di rivincita. Forza amici del centrodestra pratese, Prato avrà ancora bisogno di voi. Fatevi una ragione della sconfitta ed iniziate a costruire il futuro uscendo dal "rassicurante" cono d'ombra in cui vi siete cacciati!