sabato 19 luglio 2014

L'ANNO ZERO DEL CENTRODESTRA PRATESE


Il fallimento della manifestazione di protesta convocata da Comitati e forze politiche martedì scorso davanti al Consiglio Regionale della Toscana segna, anche, l'analogo fallimento politico del centrodestra pratese.
Davanti al portone di Via Cavour la destra cittadina ha radunato 4 o 5 persone intorno (si fa per dire) all'ex assessore e consigliere comunale (record di preferenze) Rita Pieri. Ma sul NO alla nuova pista di Peretola il centrodestra cittadino (sindaco Cenni in testa..) aveva giocato gran parte della propria campagna elettorale. Anche con toni "terroristici" pubblicando sul web fotografie che immortalavano presunti sorvoli aerei del nostro Duomo e del Centro Storico. Adesso deve incassare non soltanto l'irrilevanza della sua presenza all'altrettanto irrilevante manifestazione "popolare" di protesta ma anche il comportamento politico dei propri consiglieri regionali. Che non hanno esitato a votare a favore di Peretola ed a favore dell'odiatissimo Enrico Rossi. Ma non basta! Anche in città il centrodestra ha dovuto incassare la posizione di quasi tutte le organizzazioni economiche schierate per la nuova pista. E dunque s'è venuto a trovare in perfetta rotta di collisione anche con la propria base elettorale. Contrasto che, sicuramente, ha avuto anche parte attiva nel pessimo risultato che il 25 maggio ha raccolto la coalizione di Cenni. 
Ora il centrodestra cittadino si trova davanti al proprio anno zero! Anche l'altro, ed unico, argomento di polemica politica contro la sinistra, l'Ospedale Santo Stefano, pare destinato a scoppiare nelle sue mani. Intanto s'è rivelato materia assolutamente inconsistente dal punto di vista elettorale. Il centrodestra pratese non è riuscito a spostare un solo voto inalberando le critiche al NOP e sventolando la bandiera di un assurdo ritorno al vecchio Misericordia e Dolce. Anzi. E' sicuro che la persistente ed insistente campagna contro il Santo Stefano (alla stessa stregua di quella contro Peretola...) ha finito per disarmare il proprio elettorato. Non si può costruire niente di positivo partendo soltanto da vibranti NO! I cittadini l'hanno ben compreso. 
E si sono rivolti, in stragrande maggioranza, verso quelle forze politiche che, invece, hanno saputo rivolgere ai pratesi parole di speranza per il futuro. Perchè pare evidente che la sola somma di critiche negative mai accompagnate da elementi progettuali sui quali costruire una prospettiva per gli anni a venire, alla fine stancano, disanimano, deprimono un intero corpo elettorale.
Ecco che, allora, la nuova sfida che il centrodestra ha davanti a sè, ardua e difficile ma inevitabile, sarà quella di riuscire ad elaborare spezzoni di programmi politici sul versante della positività delle azioni da fare per cercare di far uscire la città dalla sua persistente crisi economica e sociale. Pure indispensabile sarà ricercare una nuova leadership. Quella di Cenni è ormai rottamata. L'ex patron di Sasch non sarà più in grado di assolvere a questo compito. Non soltanto per la sconfitta subita ma anche per le questioni giudiziarie che ancora si addensano sulla sua persona. O il centrodestra pratese riesce a far questo (oltre che a ritrovare una propria compattezza interna...) oppure sarà tagliato fuori per altri 60 anni dal governo della città.     

venerdì 18 luglio 2014

GALLERIA CONTINUA

Proprio a mezza strada tra Piazza della Cisterna ed il vecchio Penitenziario s'apre a San Gimignano la "Galleria Continua". E' l'antico ed affascinante cinema (con la sua terrazza-giardino) della cittadina trasformato in eccellente contenitore di arte contemporanea. "Galleria Continua" ha aperto sedi anche a Pechino ed a Les Moulins (Parigi). 

GALLERIA CONTINUA
Mostra personale di Pascale Marthine Thayou "UPDATE" (fino al 30 agosto 2014)

con incursioni di Kiki Smith + altri
























giovedì 17 luglio 2014

CREAF (IL LABIRINTO DELL'OVERLOOK HOTEL)

Creaf come l'Overlook Hotel? Ricorderete senza dubbio il grande, magnifico e deserto, albergo montano sopra Denver in Colorado splendida location del film di Stanley Kubrick "Shining"! Da noi, assai più modestamente, siamo dalle parti di Via Galcianese, in piena pianura pratese. Eppure come l'Overlook anche Creaf è adesso un deserto. La ristrutturazione interna è ancora da terminare. Ed anche se l'aspetto esterno appare come un normale ex capannone industriale è proprio al suo interno che si nascondono gli "orrori". Ed i "fantasmi". Intanto aleggiano tra le sue mura gli spettri degli oltre 30 milioni di euro che la Provincia ed altri enti pubblici hanno impegnato nell'acquisto e nella prima ristrutturazione dell'edificio. Al cui interno volteggiano pure i lenzuoli fantasmatici degli ex amministratori della società creata apposta dalla Giunta Logli per dar vita a quello che si voleva diventasse un incubatore di ricerche ed alta innovazione tecnologica!
Adesso la "creatura" provinciale, con l'ente in via di dismissione, è diventato una pesante eredità delle passate ed errate scelte della defunta Provincia. Nessuno sa dire cosa sia adesso CREAF. Dopo le dimissioni da presidente di Luca Rinfreschi non è neanche chiaro chi sia adesso il "comandante" della nave di Via Galcianese. Formalmente CREAF è dotato di un amministratore unico (Laura Calciolari). Ma, di fatto, non si sa chi esercita davvero i poteri.  Il Presidente della Provincia? D'altra parte Lamberto Gestri è l'unico amministratore restato in carica. Lo sarà fino al 31 dicembre 2014. Dopo quella data la Provincia sarà guidata, probabilmente, dal sindaco Matteo Biffoni. Che sarà stato eletto a quella nuova incombenza dai suoi 6 colleghi dei comuni facenti parte del disciolto ente. L'Overlook Hotel era dotato di un magnifico giardino-labirinto. Non era semplice davvero trovarne la strada per uscirne. Così CREAF è il "labirinto" della nostra pubblica amministrazione. Un intrigo di procedimenti, atti, nomine, appalti, persone, società che hanno via via "succhiato" una enorme quantità di denaro pubblico. Per cosa? Al momento per fornire un ulteriore entrata economica alla signora Calciolari? L'ultima notizia dal nostrano Overlook Hotel è che anche il Polo Tecnologico di Navacchio sembra battere in ritirata! Neppure l'ultima disperata mossa della Provincia pare abbia centrato l'obbiettivo che era stato dichiarato. Fornire una via d'uscita plausibile. Trovare una modalità di mettere a frutto l'investimento immobiliare di Via Galcianese. Di CREAF nessuno osa più parlarne. Ma l'Overlook Hotel dè noantri rimane lì, in Via Galcianese. A ricordare con la sua sola presenza l'improntitudine di una scelta che ha sperperato, per il momento inutilmente, decine di milioni d'euro di denaro dei cittadini pratesi. Al suo interno, nel frattempo, si moltiplicano a dismisura incubi ed orrori. Senza fine?   

mercoledì 16 luglio 2014

NO PERETOLA: LA WATERLOO FIORENTINA (FOTO)




(foto Il Tirreno)

C'erano più consiglieri regionali nell'aula di Via Cavour che manifestanti davanti al portone del Consiglio Regionale. La "grande" manifestazione di protesta organizzata da Comitati, PD, Forza Italia, M5S, Lista Cenni, SEL ecc. ecc. si è rivelata una vera e propria Waterloo per i contrari all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola.  
Se dopo giorni e giorni di preparazione e di inviti alla mobilitazione (amplificati da mass media compiacenti..) ieri si son ritrovati davanti al Consiglio Regionale della Toscana in una trentina di manifestanti vuol dire che l'iniziativa non solo è fallita organizzativamente ma che Prato non sente il progetto della nuova pista di Peretola come uno dei suoi principali problemi. D'altra parte proprio lo stesso giorno della pretesa manifestazione di protesta "unitaria" tutte le organizzazioni economiche pratesi hanno preso posizione perchè la nuova pista sia realizzata. E che Prato, correttamente, venga risarcita in nuove infrastrutture dei disagi che, forse, dovrà sostenere.
Come abbiamo sempre sostenuto su questo blog Peretola com'è adesso non ha futuro. E dunque la soluzione non può che essere o la sua completa chiusura ovvero la realizzazione della pista che consentirà di far diventare lo scalo fiorentino un medio e credibile aeroporto nazionale. Domani la Regione potrà approvare la variante del PIT che contiene la previsione della nuova pista di Peretola in assoluta tranquillità. La prova di forza tentata da una parte di cittadini pratesi e della Piana ha, paradossalmente, spianato la strada ad un voto positivo da parte di molte componenti politiche del Consiglio Regionale. Che non avranno niente da temere sul piano delle ripercussioni elettorali in vista delle elezioni dell'anno prossimo.
Clamorosa è stata l'assenza di esponenti del centrodestra cittadino (ad esclusione di Rita Pieri e Erika Mazzetti...). Roberto Cenni e Giorgio Silli accampano giustificazioni. Che in realtà sono dei veri e propri alibi. Dopo anni di "chiacchiere" contro Peretola niente e nessuno poteva immaginare che il centrodestra non avrebbe partecipato in forze all'evento clou dei contras alla nuova pista fiorentina. E, tuttavia, questo è quello che è successo ieri. Gatta ci cova?
Almeno il PD, che si è fatto improvvidamente trascinare in questa protesta per una sopravalutazione dei movimenti contrari a Peretola, ha inviato a Firenze il proprio segretario provinciale Gabriele Bosi , qualche consigliere comunale ed Ilaria Santi, presidente del Consiglio Comunale. Nessuna delegazione di massa beninteso. Ma almeno una partecipazione autorevole! L'unico sindaco presente è stato, invece, Marco Martini di Poggio a Caiano.
(foto: Notizie di Prato)

martedì 15 luglio 2014

REDDITI DEGLI AMMINISTRATORI (Comune e Società Partecipate)...E LA CHIAMANO TRASPARENZA




Amministrazione trasparente - Sezione 2: organizzazione

Redditi degli amministratori delle società partecipate del Comune di Prato

Nel rispetto della legge sulla trasparenza, gli amministratori delle società partecipate del Comune di Prato devono fornire per la pubblicazione molti dati relativi alla propria situazione patrimoniale (compresi i redditi).

Dichiarazione redditi anno 2013, periodo di imposta 2012

pagina in preparazione
Questa pagina sarà aggiornata con i dati relativi ai redditi dell'anno 2012. I dati disponibili sono contenuti nella sezione "archivio".

Archivio redditi anni precedenti


Chi volesse farsi un'idea dei redditi degli amministratori delle società partecipate dal Comune di Prato dal 2009 al 2014 avrebbe a disposizione questa pagina sul web dell'Ente. Peccato, però, che l'aggiornamento sia fermo ai redditi del 2010!! Quelli del 2011 sono "in aggiornamento". I redditi riferiti all'anno 2012 sono invece "in preparazione". Di quelli del 2013 non se ne accenna nemmeno!  Cosicchè degli amministratori nominati dal sindaco Cenni nel 2009 (e seguenti) è possibile conoscere solo il reddito del 2010. Relativo, in molti casi, all'anno d'ingresso come amministratori di una delle innumerevoli partecipate del Comune di Prato. La lentezza (o l'inerzia) con la quale si rendono pubblici questi dati (obbligo di legge) in pratica raggiunge lo scopo di aggirare le normative legislative sulla trasparenza delle Pubbliche Amministrazioni. Se e quando i redditi degli amministratori verranno pubblicati sul sito del Comune gli attuali nominati saranno o decaduti e sostituiti oppure dimissionari.  
Il sito del Comune non fornisce alcuna informazione ulteriore. Perchè i dati sono così in ritardo nella pubblicazione? Di chi è la colpa? Degli amministratori che non forniscono i loro redditi? Degli amministratori del sito che non li pubblicano pur essendone in possesso? E, ultima domanda, perchè sono pubblicati solo i dati di pochissimi degli amministratori? E gli altri?
Ecco, comunque, i redditi dei nominati nelle partecipate che risultano elencati nel sito del Comune. Sono redditi conseguiti nel 2010:

Adriano Bellu, vicepresidente GIDA.................................................            150.000
Roberta Betti, presidente Politeama Pratese....................................             119.000
Pamela Bicchi, presidente del Centro di Scienze Naturali.................               39.000
Alessandro Canovai, presidente ASM..............................................              168.000
Maurizio Fioravanti, presidente PIN ................................................             167.000
Sandro Gensini, direttore ASM........................................................              134.300
Carlo Longo, presidente GIDA.........................................................              170.900
Giovanni Luchetti, presidente SORI.................................................              162.500
Patrizia Mascelloni, vicepresidente EPP...........................................                 4.143
Federico Mazzoni, presidente EPP...................................................                 44.080
Luciano Pannocchia, direttore Interporto............................................................            165.400
Antonio Rancati, vicepresidente ASM................................................................              35.200    

Va leggermente meglio per quanto riguarda l'aggiornamento e la pubblicazione dei redditi di sindaco e assessori. In questo caso sono disponibili i redditi fino alla dichiarazione fiscale relativa al 2012. Con diverse mancanze però!
 

Per i 13 componenti della Giunta è anche possibile seguire l'evoluzione del loro reddito dal momento della nomina, luglio 2009, fino all'anno fiscale 2012.  Di seguito pubblichiamo i redditi di sindaco e assessori dal 2009 al 2012.


                                            2009                    2010                      2011               2012

Roberto Cenni..................251.000               138.400                    94.400            77.000
Adriano Ballerini...............182.000               131.400                    --------             -------
Anna Beltrame..................  57.000                 50.400                   50.400             50.400
Filippo Bernocchi............. 340.700               354.200                 ---------             330.000
Goffredo Borchi................  68.900                 90.900                  ---------            -------
Roberto Caverni...............  76.000                103.108                  102.000            90.600 
Gianni Cenni.....................  61.600                108.740                  108.000           128.600
Matteo Grazzini................  19.200                  56.600                    54.200             50.300
Aldo Milone.....................  45.000                  57.500                    57.000              57.500 
Dante Mondanelli...............51.200                  47.148                    -------               -------
Annalisa Nocentini............. 37.800                  50.200                    50.400            64.600
Rita Pieri............................42.500                  50.200                    51.000             50.300
Giorgio Silli........................36.700                  50.400                    --------              -------- 

Vale sempre la pena sottolineare come la Delibera del Consiglio Comunale N. 1 del 2009 (approvata all'unanimità) che istituiva l'Anagrafe Pubblica degli Amministratori e dei Nominati, non sia mai stata messa in pratica. Confidiamo che nel nuovo Consiglio Comunale ci siano gruppi e/o consiglieri che ne chiedano almeno conto!

lunedì 14 luglio 2014

E SE LA SMETTESSIMO DI PIANGERCI ADDOSSO??


Matteo Biffoni sarà, dunque, il quinto sindaco a scrivere al Ministro della Giustizia. Dopo Mattei ( 1 e 2), Romagnoli e Cenni ecco l'ennesima lettera che da Palazzo Comunale parte per Largo Arenula. Naturalmente confidiamo che la lettera di Biffoni abbia più fortuna di quelle degli altri 4 sindaci. Ma ne dubitiamo. Una delle promesse che Roma ha, nei momenti di difficoltà della città, fatto a Prato non si è mai avverata. Specialmente in tema di giustizia e di tribunale.
Il Tribunale di Viale della Repubblica è una delle più grandi "aziende" pratesi. Non solo perchè ci lavorano decine e decine di persone. Ma anche perchè la sua "produttività" ricade pesantemente sulla città. Sono centinaia gli avvocati e/o gli operatori di giustizia che tutte le mattine vi lavorano. Sempre centinaia e centinaia sono i cittadini che lo frequentano per le ragioni più disparate.  
Ma il Tribunale non è il solo ente a comporre i cahiers de dolèances degli amministratori pratesi. Ci sono ampie recriminazioni pure per la Questura (organici e mezzi); il Comando Provinciale dei Carabinieri (organico); gli uffici del fisco (organici); il carcere della Dogaia (superaffollato e con dotazione organica sottodimensionata).
Tutti gli uffici statali o dipendenti da comandi romani sono, a giudizio dei nostri amministratori (di destra e di sinistra) sotto organico ed incongrui per la terza città dell'Italia Centrale.
Quando avvenne la tragedia di Via Toscana con la morte dei sette cittadini cinesi nel rogo di quella confezione parve crearsi un moto di solidarietà con la nostra città. I nostri maggiori esponenti, sindaco in testa, furono addirittura ricevuti in pompa magna dal Presidente della Repubblica e dal capo del governo centrale e da quello regionale. Moltissime, allora, furono le promesse che le alte autorità fecero ai nostri rappresentanti. Ad oggi non una di quelle parole è stata minimamente rispettata.
Dunque cos'è questa apparente ostilità verso Prato? Che non conosce differenze politiche. A Roma in questi ultimi vent'anni sono state alternativamente al potere la sinistra e la destra. Che si sono alternate anche a Prato almeno negli ultimi 5 anni. Eppure chiunque guidasse il governo romano ha ignorato bellamente le richieste che provenivano da Prato. Sia fosse guidata dalla sinistra che dalla destra. L'ultimo provvedimento utile per Prato adottato a Roma sono stati i 20 milioni di euro stanziati per la cassa integrazione straordinaria. Misura, tuttavia, non mirata alla nostra città ma utilizzata in tutt'Italia.
Come se non bastasse una parte della città, in specie quella orientata politicamente a destra (ma non solo..) ritiene che pure Firenze non riconosca a Prato quanto le sarebbe dovuto.
L'esempio di quanto sia "matrigna" Firenze è il NOP, il nuovo Ospedale Santo Stefano. Che per molti osservatori è nato sottodimensionato per le esigenze reali del nostro territorio.
Naturalmente niente ci viene detto, dagli amministratori pratesi di destra e di sinistra, per spiegare questa situazione. Cos'è? Un complotto nazional-regionale ai danni di Prato? Per quale ragione? Siamo una città antipatica ai potenti romani e fiorentini? Nessuno lo sa dire!
Il capogruppo consiliare di Prato Libera e Sicura scrive di una Prato addirittura umiliata. Ed a sostegno di questa sua tesi cita il caso delle ultime assegnazioni di personale ai Tribunali di Firenze, Livorno, Siena e, appunto, Prato. Che hanno privilegiato le altre tre province toscane rispetto a Prato. Parliamo a ragion veduta di province poichè è questo il livello territoriale entro il quale agiscono gli organi interessati, ad esempio i Tribunali. Ebbene da questo punto di vista si può comprendere la differenza di trattamento mettendo a confronto popolazione ed estensione dei territori provinciali. Se Prato (7 comuni + Calenzano per il Tribunale) ha una popolazione di 248.000 abitanti su una superficie territoriale di 365 kilometri quadrati, Firenze (42 comuni) a fronte di una popolazione di oltre 1 milione d'abitanti ha un territorio di 3.514 km quadrati. Dunque 4 volte la popolazione pratese, 6 volte il numero dei comuni e 10 volte il suo territorio. Livorno (20 comuni) conta 343.000 abitanti su un territorio vasto oltre 1.200 kilometri quadrati;  Siena (36 comuni) ha 270.000 abitanti rispetto ad un'estensione territoriale di ben 3.821 kilometri quadrati!!
Da questi numeri, incontestabili, emerge che Prato ottiene dallo Stato e dalla Regione quanto le è dovuto. E, comunque, non in proporzione dissimile alle altre province toscane.
Prato, o meglio i suoi amministratori di destra e di sinistra, farebbe bene allora a smetterla di piangersi addosso. E di pretendere, invece, che gli enti che erogano servizi si organizzino meglio. Magari ricordando che dovrebbero essere al servizio dei cittadini e non alla loro sopravvivenza autoreferenziale.
Oppure, se lo credono davvero, si attrezzino per spiegare bene ai cittadini il motivo (i motivi) per i quali la nostra città sarebbe soggetta ad un  regime discriminatorio da parte di Stato e Regione.