venerdì 7 novembre 2014

PERETOLA: LA STRANA POSIZIONE DELLA POLITICA (CDX E CSX) PRATESE











Si sono presentati in "forze" ieri mattina alla conferenza indetta dal centrodestra pratese sulla questione della nuova pista dell'aeroporto di Peretola e sul ricorso al TAR che, secondo loro, dovrebbe firmare il sindaco Matteo Biffoni.
Rita Pieri per Forza Italia, Roberto Cenni ed Alessandro Benelli per la lista civica dell'ex sindaco, Aldo Milone di Prato Libera e Sicura, Gianni Cenni e Maurizio Marinozzi per Fratelli d'Italia. In piedi gli invitati consiglieri del M5S Silvia La Vita e Gabriele Capasso.
Tutti gli organi di stampa cittadini e qualche blogger presenti. Pure presenti Paoli Paoli e Gianfranco Ciulli in rappresentanza dei Comitati per il NO.
Roberto Cenni introduce squadernando la solita litania sui presunti danni, d'ordine generale, che la nuova pista di Peretola arrecherebbe ai cittadini pratesi. Ma soffermandosi, significativamente, sulla delibera regionale che approvando il PIT ha bloccato, ad uso agricolo, 700 ettari di terreni della Piana Sud di Prato. Che poi fu il motivo scatenante il ricorso al TAR promosso dalla vecchia Giunta. Ricorso evidentemente inutile e/o dato per perdente dagli stessi presentatori se oggi si pretende che Matteo Biffoni ne presenti uno nuovo di zecca.
Con l'intervento di Aldo Milone la compattezza del centrodestra pratese s'incrina. Milone, infatti, annuncia che lui non siederà tra i banchi dei consiglieri lunedì prossimo nel corso dell'adunata straordinaria su Peretola. Ma nè Forza Italia nè il gruppo di Cenni e neppure Fratelli d'Italia (pur senza alcun consigliere eletto) mostrano di considerare quella dell'ex assessore una valida posizione da seguire.
Singolare l'intervento della dark lady e signora delle preferenze Rita Pieri. La pasionaria del centrodestra ha dipinto l'eventualità della nuova pista di Peretola alla stregua dell'arma "Fine del Mondo" del Dr. Strangelove kubrickiano....!! Per Pieri non è possibile parlare d'altro a Prato se non si scongiura la nuova pista di Peretola. L'Armageddon del 2014!!
Notevole, inoltre, la presenza al tavolo del centrodestra del consigliere comunale della lista civica Cenni Alessandro Benelli. Silenziosa ma significativa. Benelli è un industriale. Ma anche un pilota dilettante. La scorsa primavera, in piena campagna elettorale, si era caratterizzato per aver assunto una posizione possibilista nei confronti della nuova pista fiorentina. "...sono favorevole  alla scelta di ampliare l'aeroporto di Peretola con la nuova pista....E' molto più comodo del Galilei di Pisa anche se questo si trova a soli 80 km di distanza..Firenze resta comunque l'aeroporto più comodo per chi deve viaggiare spesso per motivi di lavoro.." 
Che sono considerazioni che, prima di lui, avevano assunto diversi esponenti del centrodestra pratese. A cominciare dal sindaco Roberto Cenni.
Che difatti nel febbraio 2011, in consiglio comunale, dichiara:

“Come ha detto l’assessore regionale Marson inquina più l’autostrada dell’aeroporto – sentenzia in aula Cenni –. Le cinque opzioni di fronte a noi sono tutte senza impatto ambientale. Sono tranquillo del fatto che nessuna di queste inciderà negativamente sul territorio, pertanto sarebbe opportuno da parte di tutti non alimentare ulteriori polemiche. Ritengo anche giusto che Firenze si possa sviluppare andando ad attivare delle sinergie con Pisa. Questo non vuol dire non sentire le parole critiche dei sindaci di Sesto Fiorentino e di Campi Bisenzio, speriamo però che da parte di tutti ci sia lo stesso approccio positivo dimostrato dal Comune di Prato. Mi sembra assurdo, inoltre, che si carichi di significati oscuri la scelta per la pista di Firenze”. 
(Notizie di Prato, 18 febbraio 2011)

Chiaro no? Cos'è, allora, che ha fatto cambiare posizione a Cenni (ed al centrodestra pratese) su Peretola? Non evidentemente la scelta della pista parallela-convergente direzionata su Prato. Giacchè questa era una delle 5 opzioni ricordate dall'ex sindaco. Il fatto nuovo arriva con l'approvazione del PIT da parte della Regione. Il PIT contiene, infatti, la scelta di Peretola ma contemporaneamente prevede che 700 ettari della Piana Sud di Prato rimangano a destinazione agricola. Ma proprio su quei 700 ettari si era concentrata l'attenzione del Piano Strutturale di Roberto e Gianni Cenni. Prevedendone una futura cementificazione (residenze, fabbriche, capannoni, uffici ecc. ecc.). Ed ecco che, oplà, come per magia l'ex sindaco inverte repentinamente la marcia.

"La soluzione della pista parallela in questo contesto non può che essere contrastata. La delibera di Rossi manca totalmente di visione politica.....” (Il Tirreno, 7 marzo 2011)

La coincidenza (tra la bocciatura regionale del Piano Strutturale pratese ed il fulmineo cambio su Peretola..) è così evidente da alimentare più di un sospetto.  D'altra parte il ricorso al TAR adesso pendente non verte affatto sulla nuova pista. Ma sulla "ciccia" sostanziosa dei 700 ettari "imbalsamati" a verde agricolo....!!Tant'è che, non a caso, adesso il centrodestra pratese "pretende" che sia Matteo Biffoni a rivolgersi nuovamente al TAR. Ed è proprio su questo aspetto, e sul consiglio comunale straordinario di lunedì 10, che si è sviluppata la conferenza stampa.   

Vorremmo tuttavia mettere in evidenza come un eventuale ricorso al Tribunale Amministrativo (che Biffoni non ha affatto deciso di NON fare...) verterebbe su questioni assolutamente inconsistenti. Giacchè Prato dovrebbe dover dimostrare che la nuova pista (non ricadente sul suo territorio...) produce effetti dannosi su parte della popolazione pratese. Già. Ma come fare a dimostrarlo? Ricordiamo, infatti, che per il momento sia gli enti pubblici (Comune di Firenze e Regione) sia ADF  hanno solo presentato previsioni urbanistiche (del tutto legittime...) ovvero un Masterplan. E che per quanto riguarda i rumori v'è lo studio dell'ARPAT che sentenzia che la popolazione sottoposta a oltre 60 decibel passerebbe dagli attuali 1.200 cittadini a soltanto 40 con la nuova pista!! Mancano, e verranno realizzate nei prossimi mesi, sia la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) che la VIS (Valutazione di Impatto Sanitario). Solo una volta conosciuti questi strumenti di valutazione dei diversi impatti (ed anche delle opere e delle prescrizioni per minimizzarne gli eventuali danni...) sarà possibile conoscere gli effetti della nuova pista sul territorio intorno all'aeroporto. 
Chiarissima anche la partita politica che si gioca su Peretola. Da parte del centrodestra. Ma anche da parte del centrosinistra. In particolare all'interno del PD pratese paiono aver preso il sopravvento sulle riflessioni di Biffoni e di altri le posizione "massimaliste". Quelle, per intenderci, che s'accodano alla richiesta della destra cittadina per il secondo ricorso al TAR. Non a caso alla testa di questa posizione si ritrovano personaggi del PD, più o meno illustri, che non hanno fatto e non fanno mistero della loro avversione a Matteo Renzi. Al quale, volentieri, sarebbero disposti ad assestare un duro colpo (lo stop a Peretola......) anche per interposto Matteo. Cogliendo, forse, due piccioni con una sola fava!! Ma di "buone" intenzioni è lastricata, spesso, la strada per l'Inferno!!   

mercoledì 5 novembre 2014

FIGLINE, LA PALESTRA DI ROCCIA (Passeggiata 8)


Per questa ottava scarpinata occorrono gambe buone ed un paio di scarpe da trekking. Si parte dal parcheggio del Cimitero di Figline, proprio sotto la vecchia cava di serpentino (il marmo verde di Figline...) di Pian di Gello. In primis occorre traversare il corso del Bardena.

Lo si può fare ad un guado "naturale" proprio davanti al Cimitero. Camminando su dei sassi appositamente posizionati. 


Ma c'è il rischio di finire nelle gelide acque del torrente. Risalendo il corso del Bardena, in direzione di Cerreto per intendersi, si trova un altro punto di attraversamento. Assai più agevole. E' un ponticello rudimentale realizzato dai curatori degli orti che si trovano dall'altra parte. Suggeriamo questo passaggio.


Una volta attraversato il Bardena ci si incammina su di un sentiero in ascesa assai impervio. Formato, per lo più, da sassi (anzi da schegge..) di diaspro rosso. 
Un minerale utilizzato dall'uomo preistorico per costruire utensili (raschiatoi, punte di frecce, coltelli ecc.ecc.). Il diaspro rosso in effetti è un materiale (d'origine vulcanica) durissimo ma facilmente scheggiabile e modellabile. 


Il sentiero si snoda tra sorprendenti cespugli di fichi d'india assai rigogliosi. 


Poi s'inoltra in un delizioso boschetto di cerri.


Giunti, con qualche fatica, al culmine della salita s'incontra l'ex strada di arroccamento della cava d'alberese.


Quella, per intenderci, percorsa dai carri che portavano a valle le pietre d'alberese cavate dalla collina che sovrasta Figline (bella veduta del paese), La Ciompa.


Che è poi la meta finale di questa breve, ma intensa, escursione.


La cava è invisibile dal basso. Ed anche una volta arrivati al sentiero che vi conduce non la vediamo se non all'ultimo momento. Il sentiero corre adesso, quasi in piano, in mezzo alla folta vegetazione della Ciompa. Molte "tracce" indicano il passaggio recente di un gregge di capre. Se si è fortunati si possono intravvedere anche alcune famiglie di cervidi che abitano la boscaglia.   
Il fronte dell'ex cava di alberese, adesso diventato una naturale palestra di roccia, appare all'improvviso. In una piccola radura stracolma di vegetazione che ha colonizzato lo spiazzo artificiale.  La "palestra" consiste in 20/30 metri di fronte roccioso perpendicolare esteso per una settantina di metri. I rocciatori hanno pensato bene di indicare, sulla pietra, le "vie" da percorrere lungo le rocce. Ci saranno una trentina di possibili percorsi. Adatti, così come indicano i, a volte, bizzarri e buffi nomignoli, a tutti i rocciatori dilettanti che vogliono cimentarsi nella salita.     




























Giunti ai piedi della palestra di roccia consigliamo di rimanervi per qualche minuto. Godrete dell'intenso silenzio della valletta e della compagnia magistrale della natura che, seppur anticamente "violentata" dagli umani, si riprende, a poco a poco, il suo spazio vitale. Restituendolo in godimento ai frequentatori del sito. Adesso non rimane che riprendere la via del ritorno. Soste comprese la passeggiata si conclude in scioltezza in circa 60 minuti!











lunedì 3 novembre 2014

NO AEROPORTO: ALLA RESA DEI CONTI?



Ormai sono alla frutta. Anzi alle comiche finali. Con tanto di torte in faccia (tra di loro...). L'azzardo dell'ala più estremista dei Comitati per il No a Peretola (con tanto di dichiarazioni ricattatorie nei confronti del sindaco Biffoni...) sta costando al fronte dei NOPeretola la spaccatura interna. Hanno voglia a dire che non sono mai stati forti come adesso... Ma quando s'inizia un comunicato stampa prendendosela con un proprio compagno e militante stiamo scendendo verso la china della sconfitta e della frustrazione. D'altra parte che dovesse finire così era ormai chiaro. Troppi indizi concorrevano a formare l'opinione di Comitati che non riescono a coinvolgere in nessuna maniera la popolazione supposta interessata alla nuova pista di Peretola. Avevano cominciato, ricordate, con uno slogan bellicosissimo "100.000 firme contro l'aeroporto". A dieci mesi di distanza le firme raccolte superano a malapena le 5.000....Hanno provato a fare la voce grossa indicendo, insieme ad innumerevoli forze politiche, una manifestazione davanti alla Regione in occasione dell'approvazione del PIT contenente le previsioni dell'ampliamento di Peretola. Ritrovandosi in Via Cavour a Firenze in poche decine di contestatori.... Hanno continuato convocando riunioni pubbliche a ripetizione. Ma riuscendo a coinvolgere solo poche decine di persone. L'iniziativa più riuscita s'è svolta a Campi Bisenzio (Capalle) con circa 150 presenti. Tutte quelle svolte a Prato sono state un flop. Compresa l'audizione ufficiale dei Comitati in Consiglio Comunale. Avvenuta nel deserto di partecipazione popolare. Per finire all'ultimissimo fallimento della settimana scorsa alla Croce d'Oro. Neppure l'appoggio massiccio, ed acritico, della "grande" stampa locale è riuscito a far decollare, proprio il caso di dirlo, la protesta contro Peretola. 
Cose, certo, da infastidire e fare innervosire i "duri e puri" della contestazione. Che, difatti, hanno deciso di alzare l'asticella dello scontro coinvolgendo (tentando di coinvolgere..) nelle loro faide interne pure Matteo Biffoni. Reo, secondo loro, di non dare il via al secondo ricorso al TAR contro Peretola. Come se il sindaco, che è il sindaco di tutti i pratesi, ricordiamolo, dovesse, per forza, sottomettersi ai loro puerili diktat politici ed amministrativi. Un ricorso al TAR contro il PIT fu, beninteso, già proposto dalla precedente amministrazione. Anche se, va detto, l'atto era più diretto a cercare di sbloccare il destino dei 700 ettari di terreni a sud di Prato che la Regione voleva rimanessero agricoli e la Giunta Cenni desiderava ardentemente cementificare...Un ricorso al TAR contro la Regione da parte di un Comune è, anche, un atto politico rilevante. Con conseguenze che il sindaco fa bene a voler valutare, studiare ed evidenziare da tutti i punti di vista. Biffoni, d'altra parte, sa bene che contro il ricorso al TAR è schierata non solo una fetta del suo gruppo consiliare ma anche una buona parte delle associazioni sociali ed economiche cittadine. Come sa bene che pure nel PD pratese, da sempre formalmente contro la nuova pista di Peretola, si va facendo largo una corrente che non vede nel nuovo aeroporto un problema insormontabile ma anzi un'opportunità per la città. Poi ci sono le prese di posizione degli ultimi giorni dell'associazione Prato 2.0. Assai vicina al sindaco. Che propone una sorta di "scambio".... Fate pure l'aeroporto ma dateci anche altre infrastrutture. Ad esempio la tranvia Peretola-Prato (Questura). Bene! Tuttavia pare a noi che il prolungamento della tranvia fiorentina verso Prato dovrebbe essere del tutto naturale e non merce per baratti. Ed a volerla dovrebbe essere, prima di tutti, l'azienda che la gestirà. Prato è un bacino di oltre duecentomila utenti. Quasi 4 volte di più quello di Scandicci per capirci. E la linea, per lunghezza, sarebbe del tutto simile. Anche se infinitamente meno problematica ed anche meno costosa per la realizzazione pratica. Dobbiamo pensare che se tutto il denaro pubblico riversato negli ultimi 30 anni in Interporto Spa fosse stato impiegato in linee di tram da Prato a Firenze, ne avremmo potuto costruire una decina.....Con vantaggi socio-ambientali ed occupazionali ben più grandi di quelli, nulli, tornati dalla società di Gonfienti.  Poi ci sono gli altri sindaci della Piana. Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Scandicci, che, ormai, sembrano avere abbandonato del tutto le posizioni pregiudizialmente contrarie a Peretola. Che dire poi del Comune di Pisa? L'alleato numero uno dei NOPeretola ha cambiato repentinamente la propria posizione. Tant'è che i suoi rappresentanti in SAT (l'azienda che gestisce l'aeroporto di Pisa..) hanno bellamente votato a favore del Masterplan di ADF che contiene la nuova pista....  !! Comprensibile, dunque, il nervosismo estremo degli amici dei Comitati. Ai quali, oltre ai ricatti, non rimane altro che continuare a ripetere all'infinito le clamorose balle dei 747 che arriverebbero a Peretola con la nuova pista. O i sorvoli a bassissima quota di porzioni-45.000/50.000 abitanti-, peraltro inventate, di Prato. La verità è che la protesta dei Comitati non ha ricevuto alcun supporto popolare. I NOPeretola non sono riusciti a coinvolgere nella loro azione di protesta che poche centinaia di cittadini. Magari quelli che pensano davvero ad una svalutazione dei loro immobili sotto le eventuali rotte aeree....Ma la stragrande maggioranza dei pratesi s'è dimostrata del tutto aliena alla propaganda, fatta spesso con notizie taroccate (tipo gli avvistamenti di grandi aerei a bassa quota su Prato nelle lunghe giornate agostane...). La ragione è elementare e facile da comprendere. V'è una larga fetta di cittadinanza che considera la nuova pista un'ottima occasione infrastrutturale anche per Prato. E c'è un'altra parte che non essendo minimamente sfiorata dagli eventuali effetti dannosi causati dal passaggio degli aerei, se ne sta tranquillamente in disparte ad osservare. 
L'ovvio risultato è che non essendovi alcuna pressione di tipo popolare contro Peretola anche la politica cittadina si fa più cauta. Ed in alcuni casi addirittura possibilista. Nel frattempo, infatti, sono spariti dall'orizzonte della protesta tutti i partiti del centrodestra pratese. Con l'unica eccezione dell'inutile attivismo movimentista dell'ex sindaco...........