sabato 15 novembre 2014

GIANNA, UNA PROSTITUTA CINESE



Gianna, così si fa chiamare dai "clienti" e così si presenta, ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande. Gianna è una delle diverse ragazze cinesi che offrono le loro prestazioni sessuali in Piazza Mercatale. Giovane, ma non giovanissima, di bassa statura, rotondella, capelli lunghi neri raccolti a coda sulle spalle, modestamente abbigliata, l'abbiamo incontrata sul "posto di lavoro". Parla un piacevole italiano.  Non sappiamo bene perchè abbia accettato di rispondere alle nostre domande. Altre sue colleghe si sono decisamente negate. E' una tarda mattina assolata di questa magnifica fine d'ottobre. Intorno e dentro i "giardini" di Piazza Mercatale il traffico di prostitute e clienti è continuo ma assai discreto. I "frequentatori" passeggiano all'apparenza indifferenti. Vanno su e giù intorno al Tondo. Li vediamo soffermarsi, ogni tanto, a parlare con una delle ragazze cinesi. Poi qualcuno s'allontana dalla piazza seguendo una di loro. In un momento d'apparente calma avviciniamo Gianna.

Buongiorno Gianna, grazie per la tua disponibilità. Quanti anni hai? Da dove vieni? Quanto tempo è che abiti a Prato?

Ho 28 anni, sono di Lucheng (Wenzhou, ndr) sono 7 anni che abito a Prato. Sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Sono registrata in Comune.

Dove abiti?

Sono residente, insieme ad altri, in un capannone artigianale sistemato a dormitorio dalle parti di San Paolo.

Che lavoro facevi prima di questo?

Ho lavorato, fino all'anno scorso, in un pronto moda del Macrolotto 1. Non  distante da Via Toscana e da Teresa Mode (è la ditta che s'è incendiata causando la morte di 7 lavoratori cinesi-ndr-).

Da quanto tempo eserciti in Piazza Mercatale?

Da circa un anno.

Perchè hai deciso di cambiare lavoro (e vita)?

Non sopportavo più il mio lavoro, 12/14 ore al giorno. Sempre chiusa e segregata all'interno di un magazzino. A fare tutti i giorni le solite cose. Senza quasi mai vedere luce naturale. Per essere poi ricompensata con un salario assai poco dignitoso.

Quanto guadagnavi?

Pochissimo. Tra i 30 ed i 40 euro al giorno. 900 euro al mese circa. Senza alcun diritto. La Ditta non m'aveva assunto. Lavoravo "a nero".

Come hai maturato  l'idea di cambiare mestiere? E perchè hai scelto proprio questo?

E' stata un'amica a consigliarmelo. Lei sono anni che si guadagna da vivere in questa maniera. Quando mi sono resa disponibile lei mi ha istruito su quasi tutti i risvolti della professione.

E com'è andata le prime volte?

E' stata dura. Durissima per i primi giorni. Poi, col tempo, mi sono abituata al cambiamento. Aiutata anche dalla differenza di guadagni che è stato possibile realizzare rispetto a prima.

Quante ore lavori al giorno? E quanto riesci ad incassare?

Sei-otto ore al giorno, suddivise tra mattina e pomeriggio. Io lavoro solo cinque giorni su sette. Riesco a guadagnare una media mensile di 1.400/1.500 euro.  

Che prestazioni sessuali offri?

Solo penetrazione "normale" protetta, sesso orale, masturbazione.

Puoi dirci chi sono, in genere, i tuoi clienti?

Per la maggior parte sono cittadini italiani. D'una certa età. Pratesi ma anche delle città vicine. Anche stranieri. Pochissimi i miei connazionali. Loro sono abituati a frequentare la prostituzione "ufficiale". Quella che si svolge in determinate e ben conosciute "case".

Ti sono mai accadute cose brutte, cattivi incontri, violenze?

No! Probabilmente il fatto di esercitare di giorno ed in un luogo pubblico ad avermi aiutata. I miei clienti si sono comportati sempre benissimo. 

Com'è vissuto all'interno della tua comunità l'esercizio della prostituzione?

Per la maggior parte dei cinesi di Prato il "mestiere" è un lavoro come un altro. Non ci sono giudizi morali negativi.

Sai che una parte dei cittadini pratesi considera questa vostra attività svolta nella loro maggiore piazza una specie di condizione di degrado della loro città e di questo pezzo di Centro Storico?

Si, sono a conoscenza. Tuttavia, come hai potuto vedere, noi svolgiamo la nostra attività in maniera del tutto discreta. Anche nell'abbigliamento che utilizziamo. Cercando di passare il più possibile inosservate. Non crediamo di far male a nessuno. Quando incontriamo il cliente c'allontaniamo dalla piazza.  

Quanto pensi di continuare con questo lavoro?

Non lo so! Ma ho in mente un mio sogno. L'obbiettivo è di mettere da parte una somma di denaro che mi consenta d'avviare, prima o poi, un'altra attività. Aprire un bar, ad esempio!

Il tuo Paese pare essersi avviato sulla strada di un benessere assai diffuso ormai. Non hai messo in conto il tuo ritorno in Cina?

No! Non ho voglia ed interesse a tornare in Cina. Tra l'altro il benessere di cui parli è molto particolare. Molti miei connazionali è vero sono molto più ricchi di qualche anno fa. Ma, ad esempio, nel mio distretto di provenienza, la povertà della maggior parte dei cittadini è ancora tanta. E la libertà ancora molto scarsa.

Grazie Gianna. Buon lavoro.







giovedì 13 novembre 2014

AEROPORTO DI PERETOLA: IL RICORSO TAROCCO DI CENNI


Pubblichiamo, di seguito, il testo del ricorso al TAR promosso l'anno scorso (proprio di questi giorni) dalla Giunta guidata da Roberto Cenni (assessore all'urbanistica Gianni Cenni). Si tratta di quello che l'attuale opposizione dichiara essere l'unico ricorso amministrativo del Comune di Prato contro la nuova pista dell'aeroporto di Peretola. Cercando di "giocare" politicamente questa presunta caratteristica contro il sindaco Matteo Biffoni e la maggioranza di centrosinistra uscita dalle elezioni del 25 maggio.
Basta, tuttavia, leggere l'intero papello, redatto chissapperchè da un avvocato pisano, per rendersi conto che il ricorso non è affatto indirizzato contro la nuova pista peretolina contenuta nella variante al PIT deliberata da Regione Toscana nel luglio 2013, bensì contro la previsione di bloccare a terreno agricolo una porzione della piana Sud di Prato, stimata tra i 700 e gli 800 ettari. Su questi terreni, che il ricorso definisce "di frangia", il Piano Strutturale di Cenni e Cenni prevedeva una forte espansione edilizia. Ed è proprio questo "interesse" ad aver portato al ricorso in questione. In nessuna parte del documento, infatti, viene rammentata la nuova pista di Peretola (se non nel titolo della delibera approvata dalla Regione Toscana..) e/o gli eventuali e presunti danni arrecati a parte dei cittadini pratesi. L'obbiettivo era chiarissimo (vero Ordine degli Architetti...)! Cercare di far ridiventare quelle centinaia di ettari di terreno agricolo buoni per una ulteriore espansione edilizia. Da rimarcare come il ricorso al TAR non faccia minima menzione neppure del contrasto di quella previsione con il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) approvato dalla Provincia di Prato. Che, di fatti, si è inserita nella querelle opponendosi anch'essa al Piano Strutturale cenniano. Che, come abbiamo già detto, si basava sul concetto delle aree cosiddette di frangia. Esemplificando si può dire che se su 10 ettari di terreno agricolo era presente una casa colonica ecco che i restanti 9 ettari potevano considerarsi disponibili a nuovi insediamenti abitativi o industriali o artigianali. Una maniera assai subdola e "sfrangiata" per continuare a consumare territorio a fini meramente speculativi. 
Secondo le ultime notizie pervenute questo ricorso amministrativo rimarrà l'unico presentato dal Comune di Prato contro il PIT. Ma non contro l'aeroporto di Peretola così come Cenni ed i suoi pretoriani vorrebbero far intendere ai cittadini. E' veramente un peccato che anche i Comitati NOPeretola, sicuramente non sospettabili di impulsi cementificatori, abbiano dato credito a questa panzana divulgata ad arte dal centrodestra pratese. Ma si sa. Di buone intenzioni sono spesso lastricate le vie per l'inferno.     




































martedì 11 novembre 2014

AL TAR!! AL TAR!!


Giornataccia ieri per il sindaco Matteo Biffoni. Fresco reduce, lui tifosissimo da sempre della squadra cittadina, dalla sconfitta calcistica nel derby con i cugini pistoiesi (2-1) gli toccherà sorbirsi per una settimana, appeso nel suo ufficio in Palazzo Comunale, la vista del gagliardetto degli arancioni. Effetto della scommessa persa con il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli. Come, probabilmente, gli toccherà convivere amaramente, forse per qualche anno, con il ricorso al TAR che, all'ultimo minuto e tirato per la giacca, ha annunciato di voler sottoscrivere alla conclusione del consiglio straordinario sulla nuova pista dell'aeroporto di Peretola. Di fronte a 100-150 cittadini, in gran parte contrari all'opera ed alla presenza dei capi dei Comitati (che per la verità avevano chiesto di disertare la riunione...) è andato in scena ieri uno psicodramma tutto pratese. Biffoni aveva dichiarato che prima di decidere sul ricorso per via amministrativa contro Peretola, chiesto a gran voce dai contras dei Comitati e delle opposizioni (ma anche, con qualche non troppo nascosto risvolto antirenziano, dalla maggioranza del gruppo consiliare del PD..), avrebbe voluto ascoltare anche il resto della città. Materializzatasi ieri con gli interventi dei rappresentanti dell'Unione Industriali, dei sindacati e di Rete Imprese. Tutti e tre assai possibilisti sull'opportunità che offrirebbe anche a Prato la nuova pista di Peretola.
Ma, evidentemente, più che il parere della città che lavora e produce, ha contato quello delle paure sociali e politiche che Biffoni non ha voluto o saputo tenere a bada e/o esorcizzare. Cosicchè, pur definendolo una sconfitta per la politica e per la città, Biffoni apporrà la sua firma in calce al ricorso al TAR. Lasciandosi aperta, tuttavia, la strada della trattativa ai tavoli regionali ed anche quella dell'accordo e dell'eventuale remissione del ricorso. Si, certamente! E' infatti possibile ritirare i ricorsi al TAR in presenza di fatti nuovi e/o di nuove valutazioni da parte del soggetto ricorrente. 
Naturalmente il ricorso del Comune di Prato, che si aggiunge a quello già presentato l'anno scorso dalla Giunta Cenni contro l'adozione del PIT ed a quelli che verranno presentati sia dai Comitati NOPeretola che da altri Comuni della Piana, assume un significato politico importante. 
Matteo Biffoni, renziano della prima ora, va a posizionarsi di traverso su di un obbiettivo che il suo tutor e sponsor Matteo Renzi punta da anni ed anni: fare di Peretola un vero City Airport in sinergia con Pisa. A costituire un interessante polo aeroportuale toscano e del Centro Italia con grandi prospettive di sviluppo ed affari.   
Dunque Biffoni ha dimostrato quell'autonomia politica che in tanti, fino ad ieri pomeriggio, avevano considerato impossibile. "Biffoni NON farà il ricorso al TAR per non pestare i piedi a Renzi". Sia i NOPeretola che l'opposizione politica s'erano attestati su questo dogma. Rivelatosi, ahiloro, falso come una banconta da tre euro!!
Tuttavia Biffoni è assolutamente anche consapevole che il ricorso potrà davvero poco contro le decisioni politiche quasi unanimi  di Firenze e di Regione Toscana. D'altra parte Biffoni stesso parla di sconfitta per la città. Sconfitta che viene da lontano. Ed alla quale anche lui ha contribuito con i bellicosi proclami contro Peretola pronunciati in campagna elettorale.  
Certamente il ricorso al TAR avrà anche ripercussioni politiche fuori dalla nostra città. Non tanto per il pericolo che l'atto comporta per la realizzazione della nuova pista. Non si conosce il testo del ricorso e neppure gli appigli giuridici sul quale è stato formulato. Tuttavia pare assai difficile un suo accoglimento da parte del Tribunale amministrativo. Tutti i timori per la salute dei cittadini pratesi interessati ad un ipotetico sorvolo da parte degli aerei in partenza od in arrivo a Peretola sono palesemente basati solo su sensazioni. Al progetto di ADF manca infatti sia la Valutazione d'Impatto Ambientale che quella d'Impatto Sanitario.   
La giustizia amministrativa, tuttavia, è una porzione, anche più degradata, del malmostoso sistema giudiziario italiano. Può pure essere ipotizzabile che un giudice amministrativo che si sia svegliato male possa trattare il ricorso in maniera da mettere ulteriori bastoni tra le ruote al cronoprogramma immaginato da ADF. Basta poco, in fondo, per causare lo stop all'inizio dei lavori. Ed a vanificare, pertanto, qualsiasi progetto d'aver pronta la nuova pista per il 2017. Che sarebbe, questa davvero, la sconfitta più dolorosa ed umiliante per tutta la politica toscana.    

















domenica 9 novembre 2014

ALL'EDEN: OMAGGIO A 17 PRATESI NEL CINEMA








dal 7 novembre al Cinema Eden, Via Cairoli, 24 - Prato

CIAK PRATO - 17 Pratesi nel Cinema - di Libera Tiezzi 

Il filo conduttore delle opere esposte nello "storica location " del cinema Eden a Prato, e' stato per Libera Tiezzi un motivo di ricerca piacevole e coinvolgente,in primo luogo per la sua passione da sempre per il cinema  e per il grande fascino legato ai protagonisti dello schermo, da lei spesso ritratti anche in altre occasioni, affascinata da storie senza tempo e da sguardi magnetici e intriganti. Dietro alla staticità di una foto che richiama e ti cattura, c'è un energia nascosta, un mondo mai contemplativo, ne'solo "sogno". Libera , in questa serie di  volti, più o meno conosciuti ma ugualmente importanti nell'ambito pratese, (attori,sceneggiatori,registi, musicisti legati da sempre al mondo cinematografico), si concede e spazia, come sempre le accade di fare, con interventi su grandi foto preesistenti, diversificando modi e tecniche, senza bisogno di completezza  formale, utilizzando in maniera ironica flash personali talvolta legati a grandi artisti . Interventi semplici e concreti, niente di costruito ma il "gestuale" derivante dall'improvviso cristallizzarsi del ricordo, di un momento vissuto con l'emozione che solo il cinema può dare. Magia che si materializza a dispetto del vero e del reale, poiché a volte la vita vissuta e' profondamente diversa da ciò che appare sullo schermo o attraverso le pagine di libri o coinvolgenti sceneggiature. Libera lo sa e sceglie di giocare con ciò che più le aggrada,con grande libertà di pensiero, e le sue immagini, i volti dei personaggi importanti della sua citta ', segnati dalla sua "impronta" vitale, lasciano la porta aperta ai sogni.

Myriam Cappelletti




















 

Roberto Benigni, Francesca Bertini, Ronaldo Bonacchi, Clara Calamai, Luca Calvani, Marco Calvani, Marco Cocci, Piero De Bernardi, Antonella Fattori, Sarah Ferrati, Marco Limberti, Massimo Luconi, Edoardo Nesi, Francesco Nuti, Giovanni Nuti, Giovanni Veronesi, Pamela Villoresi

Mostra in corso dal 7 novembre 2014 al Cinema Eden