giovedì 22 gennaio 2015

BERSELLI E GARNIER


La giornata d'ieri ha portato almeno due novità nello scacchiere politico del Consiglio Comunale pratese. In mattinata è giunta la notizia della costituzione di un nuovo gruppo consiliare da parte di Emanuele Berselli, che abbandona Forza Italia. Nel tardo pomeriggio il sindaco dichiara fuori dalla sua maggioranza la consigliera della lista civica "Biffoni per Prato" Marilena Garnier.
Movimenti paralleli, dunque, sia nel campo della maggioranza che in quello dell'opposizione. Ma con significati politici del tutto differenti. Anche se accomunati da una medesima caratteristica personale. Berselli e Garnier sono tutti e due  pratesi d'acquisizione. Tutti e due, guarda caso, nordisti per nascita ed educazione. Chissà se anche questo tratto della loro storia abbia pesato nei fatti odierni.
Se Emanuele Berselli, già presidente della Commissione Urbanistica nella passata sindacatura, ha autonomamente abbandonato il partito nel quale era stato eletto (anche con sorpresa di qualche altro più noto esponente...) Marilena Garnier è stata estromessa. Come nel Grande Fratello ha ricevuto la "nomina". 
Nel suo comunicato d'addio Berselli dichiara di non ritrovarsi in Forza Italia (due). Perchè a suo dire, sia a Roma che a Prato, quel partito, nei fatti, ha abdicato al ruolo d'opposizione per compiacenza con i vincitori delle elezioni. Pur essendo stato un comandante di mongolfiere e dunque assai esperto conoscitore delle spettacolari caratteristiche dell'aria riscaldata mostra di non volerne sapere di stare a fare la guardia scelta all'aria fritta e rifritta.
Forza Italia perde una persona seria, attenta e responsabile. Che ha interpretato (ed interpreterà..) al meglio il ruolo di consigliere comunale anche dalla sua nuova postazione d'indipendente.
Marilena Garnier è stata invece "espulsa" dalla coalizione di maggioranza. Per decisione del sindaco. Il motivo è l'estrema libertà che la Garnier s'è presa nell'interpretare il ruolo ispettivo del consigliere comunale. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso è stata la richiesta di un intervento della Corte dei Conti in ordine al prelievo di quasi 250.000 euro dal Fondo di Riserva per offrire contributi a Metastasio e Centro di Scienze Naturali. Ovvero per altre interrogazioni che hanno messo in difficoltà qualche assessore e la Giunta. Tuttavia ci pare di poter osservare che la decisione del sindaco sia stata inopportuna e politicamente controproducente. Noi siamo del tutto favorevoli alla completa libertà d'azione di ogni singolo consigliere comunale. E siamo assai d'accordo con il presidente del consiglio e segretario del PD Matteo Renzi quando, anche per fatti estremamente più gravi di quelli addebitabili alla Garnier, rifiuta di prendere qualsiasi tipo di provvedimento punitivo nei confronti di deputati e senatori che gli si oppongono palesemente ed in maniera organizzata. 
Ma la "cacciata" di Garnier evidenzia pure un altro dato politico. Che non esiste a Prato alcuna coalizione di maggioranza. Esiste soltanto il comando del Partito Democratico. 
Se una maggioranza politica esistesse si sarebbe dovuta riconoscere ed amalgamare. Ma da oltre 7 mesi non risultano convocate riunioni dell'insieme di liste che hanno contribuito al successo dei dem il 25 maggio.
E quando s'è trattato di fare il punto del e sul governo cittadino nel conclave di domenica scorsa al convento di Iolo s'è rinchiuso solo il PD. Chiaro che non essendoci alcuna alleanza visibile (se non quella sotterranea e servile con SEL...) ogni presunto alleato percorre la propria strada in libertà ed autonomia.
Ma forse l'errore politico originale sta nella formazione della Giunta. E nella scarsa considerazione della civica "Biffoni". Con due eletti e con un risultato che è stato essenziale per non arrivare al ballottaggio sarebbe stato naturale riconoscere alla lista un ruolo di governo. Ma, evidentemente, più che la logica potè allora la bulimia di un partito che aveva patito cinque anni d'inaudita opposizione.
Ci piacciono poco i metodi da Grande Fratello. Per questo continueremo a seguire con attenzione l'impegno e lo spirito di servizio verso i cittadini di Marilena Garnier ed anche di Emanuele Berselli.   
   
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