sabato 31 gennaio 2015

CENNI & CECCHI E LA LISTA CIVICA REGIONALE


Del segretario del PSDI e Ministro della Difesa Mario Tanassi, Fortebraccio, il mitico corsivista de L'Unità, soleva dire: "Ecco una fronte inutilmente spaziosa"! Nell'inutilmente spaziosa sede dell'associazione "Prato Vera" (ex cinema Cristall di Corso Mazzoni a Prato) si terrà oggi 31 gennaio una riunione regionale delle liste civiche toscane. Quale sia lo scopo dell'incontro allargato lo "chiarisce" questo cappello della convocazione " "Le liste civiche intendono infatti sviluppare un'azione comune per avvicinare sempre più i cittadini alle istituzioni, nell'ottica di uscire dal livello locale che le contraddistingue e portare le proprie istanze a livello regionale."
Chi l'ha scritto ha sicuramente qualche problema con l'italiano e con l'educazione (ahinoi!) civica!
Il politichese spinto ed assurdamente ridondante vuol forse semplicemente significare che le liste che si ritroveranno all'ex cinema Cristall vogliono provare a costruire un'unica lista civica regionale per cercare di buscare almeno un seggio alle prossime elezioni che rinnoveranno il Consiglio della Regione Toscana. La domanda semplice e civica è: perchè non dirlo con tutta la chiarezza ed il buon italiano possibile?
Perchè impaludare di parole astruse ("sviluppare", "azione comune", "ottica", "istanze") la banale aspirazione di politici locali a tentare il gran passo verso il capoluogo fiorentino?
Pare che alla guida di questa operazione politica si sia posto l'ex sindaco di Prato Roberto Cenni. Al quale la quinquennale esperienza di governo con una rissosa ed indisciplinata coalizione di partiti del centrodestra deve essere rimasta assai indigesta. Esito naturale per chi in 5 anni è passato dal 51 al 28% dei consensi. Chiaro che qualche sentimento di "rivalsa" e di "vendetta" gli sia rimasto.
Tuttavia l'idea di mettersi di traverso alla politica "tradizionale" tentando un'aggregazione delle liste civiche locali non è nuova.
Alle elezioni regionali del 2005 tentò questa carta un altro cartello di civici. In alleanza con socialisti e forze laiche e sotto l'egida e la guida del candidato presidente, Renzo Macelloni.
Macelloni era (ed è) un noto personaggio politico toscano. Sindaco per due mandati del Comune di Peccioli (lo è ridiventato l'anno scorso per la terza volta...) Macelloni è l'inventore ed il "padre-padrone" della società Belvedere. Che nel piccolo Comune della provincia pisana gestisce un'esemplare e famosa discarica di rifiuti. Dove anche Prato conferisce gran parte della sua nettezza. Di provenienza dall'ex PCI Macelloni ha portato la sua creatura a diventare la gallina dalle uova d'oro di quel territorio. Ed a fare di lui un riconosciuto businessman amato e rispettato dai suoi concittadini ed elettori. La Belvedere, infatti, usa redistribuire i propri ingenti utili aziendali tra i cittadini di Peccioli ed investirne altra parte in opere pubbliche che arricchiscono quella periferia campagnola.
In quel 2005 dunque anche Renzo Macelloni tentò l'assalto ad una poltrona regionale. Ma dopo un'ottima partenza (ricordiamo una riunione a Peccioli assai partecipata da rappresentanti di liste civiche provenienti da tutta la Regione...) l'operazione subì parecchi intoppi. Di natura burocratica ed anche politica. Molti furono i bastoni messi tra le ruote del listone in formazione. E dopo un primo momento di civico entusiasmo presero il sopravvento le mille particolarità, ambizioni e prospettive delle tante anime che vi erano confluite. Alla fine l'operazione si rivelò un vero e proprio fallimento elettorale. La Lista non superò l'1% dei consensi. 
Questo accadde 10 anni fa. La prossima primavera potrebbe andare diversamente? Ne dubitiamo fortemente. La lista civica regionale dovrebbe essere capeggiata da Roberto Cenni (intoppi giudiziari permettendo...) sotto il tutoraggio mediatico-cultural-politico del suo eterno frontman, Umberto Cecchi.     
Tuttavia la nuova legge elettorale toscana pare una tagliola per chi si voglia presentare al di fuori delle grandi coalizioni di sinistra e di destra. Alla civica occorrerebbe raggiungere il 5% per aver diritto alla ripartizione di seggi. Percentuale altissima che ci pare fuori dalla portata di una esperienza civica. Tenendo conto, peraltro, che stavolta, a differenza del 2005, sarà presente pure il M5S. Che andrà a pescare consensi proprio nello stesso ipotetico bacino elettorale degli scontenti dei partiti tradizionali. 
Una nuova lista ha, oltretutto, bisogno di essere conosciuta dagli elettori. E per ottenere visibilità occorre una vagonata di soldi. Chi li metterà? La nostra previsione è abbastanza facile. Anche questa esperienza, se vedrà la luce, sarà un nuovo flop. Ne vale la pena? Chissà! Occorrerebbe conoscere le reali intenzioni e le prospettive future dei promotori e di Roberto Cenni in particolare. Contiamo di saperne di più oggi pomeriggio all'ex Cristall. Per l'intanto, auguri!!  


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