lunedì 19 gennaio 2015

DALLA CASA DEL POPOLO ALLA CASA DEL SIGNORE


PD in cerca del Miracolo?? Il ritiro di ieri in Villa Martelli dalle Suore Domenicane di Santa Maria del Rosario, deciso dal segretario Gabriele Bosi, più che agli esercizi spirituali del Todo Modo sciasciano, assomiglia alle ritirate che le squadre di calcio usavano negli anni 60 e 70 per cercare di superare momenti di difficoltà prolungata. A volte erano i presidenti ad imporre, per punizione, i ritiri pre-partita. Mentre il "mago" Helenio Herrera portava la sua Inter in ritiro in omaggio a S.Ignazio di Loyola. Non che andasse tutto liscio. Spesso i calciatori confinati tra le quattro mura di un triste albergo non esitavano a saltar giù dalle finestre per scorribande notturne all'esterno. A caccia di più corroboranti e ricaricanti piaceri. Cosicchè nel mentre si prepara la "Notte Rossa" dei Circoli ARCI (http://iltirreno.gelocal.it/regione/2015/01/17/news/case-del-popolo-ecco-la-notte-dell-orgoglio-rosso-1.106842259) Gabriele "HH" Bosi, segretario provinciale, ha pensato bene di portare tutti i suoi in ritiro al Convento del Rosario.
Sbaglierebbe, tuttavia, chi vedesse questa scelta logistica come una invasione di un territorio nemico. Perchè non è così. Villa Martelli (disseminata di opere della nostra artista concittadina Gabriella Furlani...) e le Suore Domenicane di Santa Maria del Rosario sono una location coerente per il PD. Dalla Madre Badessa in giù è noto l'impegno delle suorine iolesi in politica. I candidati alle elezioni affidati alle loro cure sono spesso stati eletti con dovizia di voti. Prima era la DC ad usufruire della benevolenza domenicana. Adesso è il PD ad affidare propri uomini e donne alle loro premurose raccomandazioni. Niente di negativo, per carità! E' ben noto l'impegno politico di molte suore. Tra l'altro l'unica suora eletta in Parlamento (era il 1976...) fu suor Marisa Galli. Nelle liste del Partito Radicale....
Sotto lo sguardo attento e benevolo di don Didaco Bessi le donne e gli uomini del PD hanno ascoltato, tra uno spippolio del cellulare ed un gol di Babacar, le considerazioni di Gabriele Bosi sui primi 210 giorni di ri-governo della città.
Ce n'era bisogno? Certo! In questi primi sette mesi, conclusa la luna di miele, si è alquanto sfilacciato, sbreccato, incrinato il rapporto del maggior partito cittadino con la città riconquistata. Lo si avverte chiaramente parlando con i cittadini. L'hanno avvertito, ovviamente, anche i vertici dei democratici. E dunque ha fatto assai bene il segretario provinciale a voler riunire tutto il suo stato maggiore per cercare una ri-partenza della squadra. 
Perchè pare di tutta evidenza come in questi 7 mesi il PD più che governare abbia comandato. E' vero che "cumannari è megghiu ca futtiri" come si sostiene in Trinacria, tuttavia il compito che i cittadini avevano così abbondantemente affidato alla sinistra era diverso.
In effetti delle promesse elettorali non c'è quasi traccia in questi primi 210 giorni. Gli atti incisivi, non gli annunci, che hanno distinto il nuovo governo cittadino sono stati solo tre:

1) Un esoso aumento della tassazione (specialmente sulla prima casa);
2) Il blocco per due anni del sovra-sottopasso del Soccorso;
3) Il sostanziale via libera (atto coraggiosissimo del sindaco..) del Comune alla realizzazione della nuova pista di Peretola. 
(Solo il punto 2 era chiaramente indicato negli impegni elettorali. Magari con una tempistica più breve...)

Ed una serie non indifferente di gaffes ed errori veri e propri.
Con tre o quattro assessori chiaramente improponibili od in difficoltà. E la scomparsa della componente "renziana"ed un quadro politico sul versante delle alleanze assai consunto. Se si eccettua l'occhio di riguardo verso la silente/assente SEL pratese il PD si comporta come se alle elezioni non avesse avuto altri alleati. Ma fare il padre-padrone non sempre è sinonimo di forza.....Condividere responsabilità di governo può essere faticoso ma significa anche allargare il cerchio delle idee e delle proposte. Che sono proprio quelle che mancano all'attuale governo cittadino. Quale sia stato il risultato della giornata aiolese non è dato sapere. Certo si sarà parlato dei candidati pratesi alle regionali. E l'atmosfera conventuale sarà, forse, servita a risanare qualche divergenza di vedute. Tuttavia l'unica indiscrezione che filtra dagli abbottonatissimi partecipanti è l'annuncio di un cambio di passo nelle nomine negli enti di secondo grado e nelle partecipate. Pare che il sindaco sia intenzionato a forzare la mano. Preannunciando, forse, clamorose novità...!! Vedremo...!!  


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