giovedì 12 febbraio 2015

AEREI E OSPEDALI: LE MANIE DEL CENNI


Ormai il presunto leader del centrodestra cittadino, Roberto Cenni, s'avvia a diventare una sorta di colonnello Aureliano Buendia in salsa pratese. Come il personaggio fantastico dovuto alla penna di Gabriel Garcia Marquez anche Cenni sta per perdere la sua 32^ "guerra". Quella, quasi personale, contro la nuova pista di Peretola. Per Cenni la "quistione" dell'aeroporto fiorentino è diventata un argomento quasi monomaniacale. Non vorremmo che anche per lui, alla fine della sua vita politica, il destino riservasse la stessa sorte del patriarca di Macondo, Josè Arcadio Buendia. Che finì i suoi giorni terreni strettamente legato ad un albero del giardino di Ursula. Borbottando in continuazione frasi incomprensibili a tutti. E convinto che fosse sempre lunedì!
Non passa giorno che anche Cenni emetta comunicati e dichiarazioni al limite della farneticazione politica. Ieri, oltre a Peretola, è riapparso pure con l'altra sua "quistione" particolare: l'ex ospedale Misericordia e Dolce. Con il pretesto dell'accordo che sarebbe intervenuto tra Comune di Pistoia e Regione Toscana per un progetto di trasformazione del locale ospedale, Cenni rievoca il "suo" accordo con Enrico Rossi per l'area ex MeD! Accordo bloccato non tanto dalla Regione quanto dalla Provincia di Prato. Proprio quell'ente che Cenni aveva, con poca lungimiranza, difeso dalla chiusura. Anche con la famosa intervista sul cesso. Che lo rese eternamente ridicolo in tutt'Italia.
Ma è sulla nuova pista di Peretola che Cenni continua a dare il "meglio" di sè.  Proprio nel giorno della fusione tra Firenze e Pisa e proprio nel giorno dei pronunciamenti a favore dell'aeroporto fiorentino di tutti i (timorosi) presidenti delle associazioni economiche cittadine, Cenni prova a rinfocolare le polemiche. Facendo finta di niente quando qualcuno gli ricorda le sue prese di posizione del 2011. Quando definiva le 5 ipotesi di nuova pista del Vespucci (compresa quella poi prescelta, parallela-convergente..) assolutamente non dannose per Prato. Facendo finta che su Peretola ci sia ancora spazio di manovra da parte degli "oppositori". Ai quali restava la, remota, possibilità che Pisa votasse contro la società unica Toscana Aeroporti. Ma i pisani, ottenute le garanzie che chiedevano, hanno di buon grado accettato la fusione di SAT con ADF (che ieri hanno avuto uno straordinario exploit in Borsa, alla faccia dei gufi...) a formare TA.
Adesso a Cenni non resta che sperare in un pronunciamento del TAR toscano. Sul ricorso presentato dai Comitati e da alcuni consiglieri comunali pratesi (Cenni tra questi..).
Riteniamo queste speranze mal riposte. Basta leggere, con pazienza, le 100 pagine del ricorso confezionato dall'avvocato Giovannelli per indovinare che il risultato sarà un buco nell'acqua.
In tutto quel voluminoso documento non c'è che qualche labile accenno ai presunti danni che riceverebbero alcuni cittadini pratesi dalla nuova pista fiorentina. Mentre è affermato a chiare lettere che "...i danni maggiori li riceverebbe..... Firenze...". Non sarà impresa ardua, dunque, per il giudice amministrativo decretare il non interesse dei ricorrenti pratesi! Ai quali, probabilmente, verranno pure addebitate tutte le spese di giustizia.
Fossimo in Cenni, e nell'opposizione, troveremmo altri argomenti (.....ce ne sono ...ce ne sono...) per provare ad incalzare il sindaco Biffoni e la sua maggioranza.   
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