martedì 24 febbraio 2015

THE BLACK LIST (PROFUMO DI MAFIA?)


Profumo di Mafia nei dintorni di ASM Prato? La notizia è clamorosa! Anche se la stampa locale non l'ha degnata neppure d'uno sguardo. Distratta, forse, dalla morte di Luca Ronconi o da qualche straccetto di Oscar rivendicato per la nostra città. Oppure, semplicemente, bannata da qualcuno dei tanti banner dell'azienda pubblica di Via Paronese che ne affollano le pagine.
Il fatto è questo. La Regione Emilia Romagna aveva affidato a Programma Ambiente Apuane, società di Montignoso controllata da ASM, lo smaltimento dei molti rifiuti contenenti amianto provenienti dai crolli causati dal terremoto del maggio 2012. 
Il contratto tra Regione Emilia Romagna e Programma Ambiente Apuane fu sottoscritto il 13.11.2014. Nel frattempo era rimasta senza risposta una richiesta della Regione Emilia Romagna alla Prefettura di Massa in tema di certificazione antimafia della Ditta in questione. Che invece fornisce alla Regione, in data 6.11.2014, i termini della propria iscrizione alla cosiddetta "White List", ovvero all'elenco delle aziende con le carte in regola per sottoscrivere contratti con enti pubblici. Contratto che, effettivamente, viene stipulato, come detto, in data 13.11.2014. 
Ma il 23.12.2014, come un fulmine a ciel sereno, la Prefettura di Massa comunica a Regione Emilia Romagna che in data 22.12.2014 è stata adottata nei confronti di Programma Ambiente Apuane una informativa antimafia interdittiva nel confronti della ditta. Nello stesso tempo la Prefettura di Massa «ai sensi del Codice Antimafia ha disposto di recedere dai contratti stipulati nei confronti dei soggetti interdetti». E così anche la Regione Emilia provvede ad annullare il contratto con Programma Ambiente Apuane visto che secondo la legge «il recesso del contratto si applica anche quando gli elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa siano accertati successivamente alla stipula del contratto». La Regione incamera anche la cauzione depositata.
La domanda è: cosa è successo tra il 6.11.2014 (la Ditta dichiara di essere sulla White List) ed il 22 .12.2014 (la Prefettura di Massa inserisce la ditta nella Black List)??
Ad oggi nessuno lo sa. Neppure i responsabili di ASM Prato, da noi interpellati, hanno saputo chiarire il motivo che ha indotto la Prefettura di Massa ad emettere il provvedimento antimafia a carico della Programma Ambiente Apuane. L'ipotesi avanzata da un quotidiano di Massa che l'atto prefettizio abbia qualcosa a vedere con l'inchiesta giudiziaria in corso a Mascalucia (Catania) nella quale risulta coinvolto il presidente di ASM Alessandro Canovai viene respinta dall'azienda pratese.
D'altronde per quella vicenda Canovai è al momento oggetto di una richiesta di rinvio a giudizio. Richiesta che risulta ancora all'esame del Tribunale di Catania.
Da ASM Prato fanno inoltre sapere che l'azienda è al lavoro per cercare di far annullare alla Prefettura di Massa il provvedimento interdittivo contro Programma Ambiente Apuane. Rammentiamo, en passant, che la gestione della discarica della Fornace in Comune di Montignoso da parte della controllata ASM è oggetto di numerose critiche da parte del locale M5S.
Sia come sia tuttavia resta un vulnus pesante. E' la prima volta, per quanto a nostra memoria, che un'azienda di proprietà ASM (e dunque riconducibile al Comune di Prato) incappa in un provvedimento antimafia. Che, chiariamolo bene, non è un provvedimento penale e non significa
una marchiatura d'infamia per la Ditta in questione. Il danno tuttavia è grave. Non solo per la perdita di un appetitoso appalto. Ma anche per le prospettive future di Programma Ambiente Apuane.
Certo è che l'opinione pubblica ha il diritto di essere totalmente informata dei fatti. Qualunque essi siano.  
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