venerdì 20 marzo 2015

CARITA' E CAMPANE


1) La vicenda della cittadina disoccupata (ma proprietaria di un piccolo appartamento.....) che s'è ritenuta umiliata dopo un colloquio con l'assessore ai Servizi Sociali Luigi Biancalani e la susseguente risposta del medico-politico offrono il destro per alcune osservazioni.
L'assessore ha affermato che il Comune non è un ufficio di collocamento. Ed è vero (anche se non sempre....). Tuttavia anche dalle stanze del governo locale è (era) possibile aiutare i cittadini in difficoltà, senza provocarne l'umiliazione, con provvedimenti ad hoc. Ad esempio quella cittadina ha dovuto pagare sulla proprietà della sua casa quel balzello chiamato TASI. Tuttavia, se la legge fosse stata applicata con il giudizio che meritava, proprio in ragione del suo stato di disoccupata e dunque del suo nessun reddito attuale, avrebbe dovuto essere esentata da quel pagamento. Sarebbero stati soldi rimasti a sua disposizione per poter vivere degnamente ancora qualche mese. Senza avere la necessità, probabilmente, di andare a chiedere l'aiuto di nessuno!   
Aiuto in denaro che l'assessore Biancalani conferma, invece, d'aver fatto arrivare alla signora in questione. Per il tramite della Caritas locale. Giacchè gli uffici dei Servizi Sociali erano privi delle necessarie coperture finanziarie. In pratica la Caritas diocesana ha dovuto sopperire alle carenze dell'Ente pubblico comportandosi come se fosse il tesoriere del Comune. 
Biancalani tiene a precisare che, ovviamente, Caritas sarà rimborsata di quanto anticipato!  
Certo è che la procedura è assai strana. Un'associazione caritatevole della Curia vescovile che svolge funzioni di supplenza dei compiti dell'ente locale ancora non s'era vista.
Forse anche in questo sta l'umiliazione che la cittadina sostiene d'aver subito. Una cosa è ricevere direttamente un aiuto dal tuo Comune (al quale paghi tasse e tariffe...) altra cosa è vedersi consegnare qualche centinaio di euro da un ente privato che ha anche nel nome la sua principale vocazione. Non si comprende neppure come mai non s'è sopperito alla temporanea mancanza di fondi dei Servizi Sociali attingendo, come pure s'è fatto in maniera straordinaria per Metastasio e Centro di Scienze Naturali, dal Fondo di Riserva del Comune. 



2) Sono improvvisamente ricomparse, per il momento solo nella zona Nord della città, le campane per la raccolta differenziata del vetro.
Questi raccoglitori erano stati eliminati quando ASM aveva deciso di passare all'attuazione della raccolta dei rifiuti con il metodo del "porta a porta". Il vetro veniva inserito nel saccone blu da lasciare un giorno alla settimana fuori dai portoni. Insieme alla plastica ed al ferro.
Questa marcia indietro e questo ritorno agli antiestetici raccoglitori stradali è stato deciso da ASM per applicare quanto previsto dalla delibera della Regione Toscana N. 1049 del 6 dicembre 2010 sulla gestione dei rifiuti in regime di differenziato.
Già. Ma 6 dicembre 2010 vuol dire più di 4 anni fa. Ossia prima che ASM decidesse, con l'operazione "porta a porta", di eliminare tutte le campane stradali per la raccolta differenziata dei materiali di scarto. Se ne sono accorti solo adesso?
Chiaro che con questa scelta aumenta la spesa di ASM (acquisto campane, nuova raccolta meccanizzata, ecc. ecc...). Ed anche l'impegno per i cittadini. Che dovranno personalmente conferire in campana (spesso non sottocasa..), pezzo per pezzo, tutti gli oggetti di vetro scartati. In cambio cosa avranno da ASM? Un nuovo aumento della TARI per il 2015!!

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