martedì 17 marzo 2015

ELEZIONI REGIONALI


Certo! E' ancora presto. Mancano 75 giorni alla domenica delle elezioni regionali in Toscana. Oltre due mesi e tutta la campagna elettorale che deve cominciare. Tuttavia approfittiamo del fatto che qualche avvisaglia a Prato s'è già palesata (il comizio di Claudio Borghi della Lega, ad esempio...) per iniziare a formulare qualche osservazione sulle elezioni che comporranno il nuovo consiglio ed il nuovo governo toscano.  
Intanto l'esito finale pare essere già abbondantemente scritto. Come in un film del tenente Colombo si conosce già dal principio il nome dell'assassino così in queste elezioni è noto il nome del vincitore finale: Enrico Rossi! D'altra parte quale altro esito potrebbe esserci? Rossi non ha alcun avversario davvero convincente. I nomi che spuntano adesso nel campo del centrodestra (Lamioni, Mallegni, Villa...) hanno l'appeal di un paracarro. E sono carismatici quanto un gatto spiaccicato sulla corsia d'una strada: lo si guarda per forza ma dopo un attimo si volge la testa dall'altra parte!
Sicuramente Rossi e la sua coalizione non necessiteranno neppure del possibile ballottaggio previsto dalla nuova legge elettorale. La soglia del 40% verrà superata abbondantemente al primo turno.
Se dunque la suspence della vittoria finale non ci sarà altri dovranno essere i risultati da analizzare.
Le percentuali che i singoli partiti e movimenti guadagneranno, ad esempio. Ma, soprattutto, le preferenze che ciascun candidato in lista riporterà e che lo condurranno allo scranno fiorentino o alla "trombatura".
Naturalmente questo blog è assai interessato alle vicende pratesi. Che per adesso vedono svolgersi schermaglie (o baruffe..) per la conquista di un posto in lista. Soprattutto nel partito che eleggerà almeno uno dei consiglieri regionali: il PD.
Per il momento paiono essere 3 i candidati sicuri d'aver diritto ad un posto nel listino provinciale: l'uscente Rudi Russo, il "campione" dei renziani, Nicola Ciolini e l'ex segretaria ed ex sindaco di Cantagallo Ilaria Bugetti. Il primo non ha avuto bisogno di raccogliere le 100 firme di iscritti dem. Gli altri due l'hanno fatto in un battibaleno... Ad oggi non sappiamo chi saranno gli altri 3 candidati che verranno proposti alla direzione del Partito. E' sicuro tuttavia che la clamorosa e "strana" rinuncia alla candidatura della presidente del consiglio comunale Ilaria Santi apre praterie anche nell'area a sinistra del PD per l'altra Ilaria, la Bugetti! Sul nome della quale, peraltro, sta montando un'aria notevole di simpatia in tutti i settori del PD ed anche in larga parte dell'elettorato. Il favorito rimane tuttavia certamente Nicola Ciolini. Che sconta però il fatto d'essere alquanto sconosciuto a Prato. Non solo all'esterno del partito.
Le elezioni del 31 maggio saranno, inevitabilmente, anche una cartina di tornasole per un giudizio dei cittadini sulla nuova Giunta comunale. Anche se le regionali non sono affatto assimilabili ad elezioni locali amministrative sarà purtuttavia naturale confrontare i risultati delle urne con quelli dell'anno precedente.
Se per il PD ci saranno scostamenti importanti da quelli del 25 maggio non ci vorrà molta fantasia ad attribuirli al lavoro della nuova giunta cittadina. In positivo ed in negativo ovviamente............(continua)      

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