giovedì 5 marzo 2015

PRATOvsFIRENZE(??)


La buona notizia è che nei prossimi giorni si siederanno intorno ad un tavolo il sindaco di Firenze Dario Nardella e quello di Prato Matteo Biffoni. Che, tra l'altro, sono pure il sindaco della Città Metropolitana fiorentina ed il presidente della Provincia di Prato. Territori che rappresentano un terzo degli abitanti della Regione ed oltre la metà dell'intera economia toscana. Che provino a confrontarsi è dunque nel reciproco interesse. Solo incurabili campanilisti pensano ancor oggi che non sia auspicabile un governo comune di tutta la (minuscola peraltro..) Piana Firenze-Prato-Pistoia.
Il futuro di tutte e tre le città è proprio nella capacità di costruire insieme anche un assetto urbanistico ed amministrativo comune. La foto di Samantha Cristoforetti dalla stazione spaziale permanente testimonia più di mille parole un dato di fatto: l'area Firenze-Prato-Pistoia è già adesso un unicum urbanistico evidente.
Rimarrà duro convincere di questa realtà le tante "capre" nostrane. Quelle che ritengono ancora oggi corretto innalzare i propri labari comunali ed invece di puntare sulle possibili opportunità comuni s'attardano in una vecchia, stanca e logora guerra di posizione di Prato contro Firenze o Prato contro Pistoia.
Per di più ben sapendo che dichiarando la propria presunta "superiorità" nei confronti delle altre due città al più si recano danni non a loro ma a Prato.
Poi non resta che consumarsi in infiniti piagnistei. Su Firenze che non ama Prato. Su Firenze che pensa solo a se stessa. Su come sia matrigna la Regione nei confronti di Prato. Ed altre simili amenità.
Nel frattempo Prato continua ad essere languidamente avvolta dalla bambagia di nessun progetto, nessuna idea, nessun programma per il futuro.
Nel nostro vicino capoluogo di Regione viceversa è tutto un fiorire di progetti, programmi, opportunità, lavoro, occupazione.
Solo per citare alcuni progetti avviati od in procinto di essere realizzati vorremmo elencare:

1) Il passante ferroviario sotterraneo;
2) La stazione ferroviaria TAV di Foster;
3) La linea 2 della tranvia;
4) La nuova pista dell'aeroporto;
5) Il nuovo stadio di calcio;
6) Il nuovo Mercato Ortofrutticolo;
7) L'inceneritore centrale di Case Passerini

Tutti interventi che sono destinati a mobilitare qualche migliaio di milioni di euro (sia privati che pubblici) e dunque a creare opportunità di lavoro e di guadagno per migliaia di addetti e centinaia di imprese,
Di contro, nella nostra città, l'unico intervento "pesante" che si prevede di realizzare a partire dal 2016 è il sottopasso del Soccorso: 40/50 milioni di euro complessivi! Se, e quando, la procedura amministrativa sarà definitivamente varata! 
Dunque non c'è proprio partita da giocare. Quella che una volta era la città più dinamica della Toscana adesso è ridotta ad un'immobile imbalsamazione. O, al massimo, a recitare la parte del parente povero e neghittoso che dice di NO ad ogni passo verso il proprio futuro. Crogiolandosi, al più, in un passato irripetibile. Ovvero offrendosi come area di sviluppo delle idee e dei progetti altrui. Vedi la proposta di ospitare in Macrolotto 2 la nuova Mercafir (e prima lo stadio fiorentino...).
Non molto per la seconda città della regione (e la terza dell'Italia Centrale..). Per questi motivi confidiamo nel prossimo incontro Prato-Firenze. Sperando che il sindaco sappia sfruttare anche questo tavolo per ridare respiro e fiducia ad una città visibilmente esausta. 

  
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