domenica 3 maggio 2015

POLITICA REPELLENTE


La domanda che molti osservatori politici si pongono per la scadenza del 31 maggio, data delle elezioni regionali, è quanti cittadini si recheranno alla urne. Quasi tutti prevedono una bassa affluenza nelle cabine elettorali. Molti i motivi che potrebbero concorrere a far sì che questa previsione s'avveri. Innanzitutto la data. Il 31 maggio è molto avanti nel calendario. Le condizioni meteorologiche potrebbero benissimo favorire un esodo dalle città verso mare, monti e campagne. Il termometro di fine maggio, se l'andamento stagionale sarà normale, potrà essere già molto alto. Si preannuncia, inoltre, un appetibilissimo long week end. In coda a sabato e domenica c'è il martedì 2 giugno! Altro elemento che potrebbe invogliare i cittadini a preferire le file sulle strade verso il mare a quelle nei seggi. Un ruolo decisivo nella scarsa affluenza alle urne lo giocherà sicuramente anche lo scarso appeal di questo turno elettorale.
Siccome tutti prevedono la riconferma di Enrico Rossi non solo per manifesta superiorità ma anche per il pratico abbandono della tenzone da parte delle opposizioni di centrodestra (3 candidati in lizza...) sarà abbastanza probabile che l'elettore risulti assai poco interessato a dire la sua sulla scheda elettorale. L'unico appeal in controtendenza è che stavolta riappare sulla scheda la possibilità di esprimere preferenze personali. Chissà se questa opportunità riuscirà a recuperare qualche punto d'astensione.
Se l'abbandono dei seggi fosse confermato dai risultati, d'altra parte, non avremmo altro se non la conferma di quanto successo negli ultimi anni.
A partire proprio dalla ultime elezioni regionali del 2010. I dati sono tutti riferiti al solo Comune di Prato. Ebbene nel 2010 si recarono alle urne 84.901 cittadini. Pari al 61,43% degli aventi diritto. Con un calo del 9,20%  rispetto al 2005. Alle politiche del 2013 gli elettori furono 106.056 ovvero il 79,04% del corpo elettorale. Con un meno 4,59% rispetto alle precedenti elezioni del 2008.
Alle ultime elezioni comunali del 2014 i votanti furono 94.586, 69,35%. Il 6,04% in meno rispetto al 2009. Da considerare che nel 2010 e nel 2013 le elezioni si sono svolte in due giorni (domenica e lunedì). Il 31 maggio, così come per le comunali del 2014, si voterà solo la domenica dalle 7 alle 23.  
I dati, come vedete, sono tutti in discesa libera. A conferma della ormai consolidata repulsione in larghi strati della popolazione verso le elezioni e verso la politica. Questa politica!
Neppure l'irruzione sullo scenario nazionale e locale di una forza, il M5S, che facendo della critica al sistema tradizionale dei partiti una delle proprie connotazioni principali è riuscita ad invertire la tendenza.  Cosicchè è assai probabile che la sera del 31 maggio a Prato (ed in Toscana ed Italia..) si sarà recato alle urne non più del 50/55% degli aventi diritto. Rendendo ancora più largo il fossato tra i cittadini ed il sistema politico nel suo complesso.
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