martedì 16 giugno 2015

LE CASCINE DI ....STELLA


Per fortuna che Stella c'è! Domenica sulle pagine nazionali del Corriere della Sera l'ottimo Gian Antonio Stella ribadisce il suo pensiero sulla storia sfortunata ed inconclusa della Fattoria Medicea delle Cascine di Tavola. "A vederla oggi quella fattoria modello ridotta a un rudere infestato da grovigli di sterpi torna in mente quanto scrisse due secoli e mezzo fa Donatien-Alphonse-Francois de Sade. Sconvolto dalla mancanza di cure dedicate dai toscani al patrimonio ereditato dagli avi: 'Che cosa direbbero Dante, Petrarca, Machiavelli, Michelangelo e tanti altri, se tornassero in quest'antica patria delle arti e vedessero lo stato di abiezione e di annichilimento in cui sono ora ridotte'...."
Stella prende spunto per queste sue nuove riflessioni dal libro scritto dal biologo Marco Masseti "La fattoria di Lorenzo il Magnifico".
Stella non riesce a capacitarsi (e noi con lui) del perchè un sito "..ideale per offrire ai turisti di tutto il pianeta, da sempre innamorati di Firenze e dei Medici, la ricostruzione fedele d'una fattoria come veniva immaginata nelle fantasie rinascimentali..." si trovi in quello stato. 
A meno che non sia proprio questa "fiorentinità" della Fattoria di Tavola a rendere quasi del tutto indifferenti i pratesi (cittadini ed istituzioni) all'indegna sorte dell'edificio.
Può essere che il campanile vinca sulla bellezza? 
Gian Antonio Stella, naturalmente, non può neanche stavolta, fare a meno di denunciare il comportamento di almeno due istituzioni pubbliche. La Soprintendenza e la Magistratura. La prima colpevole, secondo il giornalista, d'aver giudicato positivamente il progetto privato che puntava a fare della Fattoria una sorta di residence lussuoso. Ed in secondo luogo di non avere imposto alla proprietà, una volta che la "ristrutturazione" fu bloccata, di ripristinare a dovere almeno le coperture ormai divelte degli edifici. Rendendo possibile l'attuale diroccamento e degrado della Fattoria.
Alla seconda di avere trattato con guanti bianchi i responsabili pubblici e privati del disfacimento del manufatto quattrocentesco.
Ad oggi, infine, niente si muove. Le promesse della Regione e dei Comuni interessati, passate le elezioni, sono ancora al palo. E l'edificio pare destinato, dunque, ad assommare nuove umiliazioni e nuovo decadimento. Ne parla solo Stella. God Save Stella!!  
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