sabato 13 giugno 2015

TROGLODITI E IMBECILLI


Sostiene Umberto Eco che tra gli effetti collaterali indesiderati di Internet v'è anche quello di fare da cassa di risonanza a schiere sempre più numerose di "imbecilli".
E, dunque, secondo il filosofo-scrittore sarebbe un bene che Internet non fosse mai nato. Provocazione di raffinato intellettuale? Può essere! Perchè c'è pure l'altra faccia della medaglia. Senza Internet forse non ci accorgeremmo di essere immersi in una società che produce imbecillità a getto continuo.
Prendiamo gli ultimi due casi pratesi. Il primo. Una numerosa congrega di politici e di partiti se n'è uscita nei giorni scorsi con la proposta di querelare il presidente della Regione Rossi reo di aver definito "trogloditi" i pratesi che non apprezzano il nuovo ospedale e che avrebbero voluto che la sanità cittadina rimanesse al vecchio Misericordia e Dolce.
Pare del tutto evidente trattarsi di una querela, se mai verrà ufficializzata, a perdere. Impossibile che si trovi un giudice a Firenze (o in Toscana) capace di condannare il presidente Rossi per una banale battuta da comizio. Condurre una legittima opposizione politica con questi sistemi è proprio da trogloditi (se non, per l'appunto, da imbecilli). Che, dunque, con buona pace di Eco emergono e danno fiato alle loro trombe anche indipendentemente da Internet.
Il secondo caso è la vicenda Clet. Nell'occasione delle faccine occhiute sulle porte medievali e degli occhiali alla statua di Moore è proprio lo street artist fiorentino a trattare i pratesi come trogloditi o come imbecilli.
Se il compito dell'arte moderna è quello di elevare e sublimare, nel contesto urbano, il livello di coscienza del bello nei cittadini l'operazione cletina conduce proprio nella direzione opposta.
Porte e forma squadrata con taglio sono già bellezza ed arte. Il loro, se pur temporaneo, agghindamento con ferraglie varie non le rende certamente più apprezzabili. 
Nasi ed occhietti, al massimo, solleticano la vanità di chi le ha pensate e realizzate.
Del tutto naturale, dunque, che da diversi cittadini l'operazione sia stata considerata inopportuna.
Chiaro, tuttavia, che esistono sempre trogloditi ed imbecilli pronti ad applaudire qualsiasi cosa venga proposta in nome dell'arte o del protagonismo di qualche singolo "artista".   
    
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