lunedì 6 luglio 2015

CHE FINE HANNO FATTO?


Sarà colpa, probabilmente, dell'anticiclone africano Flegetonte. Che rende quasi irrespirabile l'aria delle nostre città e difficoltosissimo il riposo notturno. Sarà perchè, ormai a luglio inoltrato, i pensieri vanno più alle ferie che ai problemi che lasceremo in città. Come che sia dalle elezioni regionali in poi sembrano essere caduti nel dimenticatoio due dei principali "cavalli di battaglia" della campagna elettorale in città: la nuova pista di Peretola, il nuovo ospedale (e la sanità).
Tacciono gli agguerriti comitati. Tacciono, più che altro, le forze politiche che su questi due temi avevano scommesso il loro risultato elettorale. Non ricavandone, in termine di consensi, un ragno dal buco. Si riconferma la tendenza che non premia mai, quasi mai, chi intende cavalcare le proteste su singoli obbiettivi messe in atto da gruppi più o meno consistenti di cittadini. Al momento di andare nei seggi gli elettori ritengono corretto guardare al di là dei temi proposti dai Comitati.
Ed anche i cittadini coinvolti direttamente nelle lotte si guardano bene, nel segreto dell'urna, di premiare le forze politiche che ne hanno condiviso la battaglia.
E' forse per questo motivo, per queste riflessioni, che gli argomenti prima sbandierati come priorità assolute da quei partiti o da quelle liste civiche, una volta passate le elezioni senza aver incassato alcunchè rientrano nelle retrovie del dibattito politico.
Chissà se anche da questi episodi le forze politiche che intendono porsi all'opposizione delle amministrazioni sapranno , in futuro, fare i conti. Perchè anche dall'ultima tornata elettorale pare certo che l'unico modo davvero positivo di incontrare il consenso dei cittadini è quello della proposta. Non certo quello della protesta.   
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