venerdì 27 marzo 2015

EPPUR SI MUOVE!!


Negli ultimi giorni due provvedimenti del governo cittadino pratese sono intervenuti a romperne l'immobilità!! E non si tratta di annunci più o meno mirabolanti di cose che si faranno. E questa volta non si tratta di un aumento delle tasse. Ci riferiamo all'avvenuta costituzione del tavolo dei sindaci dell'hinterland fiorentino per il controllo ambientale dell'impatto che avrà (o non avrà..non avrà...non avrà!!) la nuova pista di Peretola. Ed al definitivo sgombero dell'area di Viale Marconi sulla quale insisteva, da anni, un povero ed abusivo insediamento di cittadini rom.
Con il primo il sindaco Matteo Biffoni dà gambe al documento approvato a gennaio dal Consiglio Comunale richiedente un controllo sulla valutazione d'impatto ambientale della progettata nuova pista aeroportuale fiorentina tramite una valutazione compiuta da un ente terzo. Certo non è esattamente quanto, assai demagogicamente ancorchè unanimemente, era stato richiesto. Tuttavia, checchè ne dicano gli oppositori, è il massimo che in questo momento era possibile attendersi dalle amministrazioni comunali delle province pratese e fiorentina.
Già aver messo allo stesso tavolo come firmatari del documento sindaci che non la pensavano esattamente allo stesso modo sullo sviluppo di Peretola è da considerare un successo. Questo può essere un ottimo strumento per verificare (e far verificare a tecnici di propria fiducia) quanto svilupperà l'unico tavolo davvero competente: quello che deve procedere alla VIA ministeriale.
L'altra strada, oltre ad essere finanziariamente improponibile, non poteva condurre da nessuna parte. Certo non avrebbe avuto alcun potere di contraddire e/o contrastare le indagini ambientali e quelle di compatibilità condotte dal soggetto legittimato.
Col secondo "fatto" s'è finalmente resa utilizzabile in maniera più opportuna e consona l'area verde prospiciente il campo sinti autorizzato. In quel contesto nessuno aveva davvero avuto il coraggio di mettere le mani. Nè la precedente giunta di centrodestra (pur zeppa di sceriffi alla "solo chiacchiere e distintivo") e nemmeno le antecedenti giunte di sinistra. Occorre dunque rendere merito a Simone Faggi ed a questa Giunta d'aver voluto concretizzare una promessa elettorale. Sarebbe stata un'operazione da considerare riuscita perfettamente se la coda del diavolo non fosse intervenuta alla fine. Con un comunicato stampa dell'amministrazione che cade, banalmente, in accenni assai forti di pregiudizi razzistici. Quella dei rom arrivati in Viale Marconi "prevalentemente per delinquere" poteva esserci risparmiata.

P.S. 1 - Nel frattempo è arrivata alla conclusione l'indagine di compatibilità ambientale della società Ambiente s.c. per Peretola. Che, com'era prevedibile, documenta come la nuova pista di 2400 metri non solo è compatibile con le aree abitate della Piana ma è destinata a migliorare l'impatto degli aerei su tutti i territori interessati!;

P.S. 2 - Le osservazioni critiche che l'Autorità per l'anticorruzione hanno mosso all'iter progettuale del viadotto del Soccorso confermano, una volta di più, quanta opacità ci sia in Italia per tutte le opere pubbliche, grandi e piccole. Anche per il viadotto i furbetti degli incarichi diretti alle imprese amiche hanno voluto porre il loro marchio. E, imperterriti, continuano a farlo. La stessa società scelta "al buio" per l'analisi dell'impatto ambientale del viadotto è stata nuovamente privilegiata per condurre la medesima analisi per il prossimo ampiamento dell'Interporto di Gonfienti. Come ha scoperto l'amico Jonathan Targetti (http://www.ilbubbone.it/esclusiva-viadotto-del-soccorso-interporto-la-societa-iride-e-la-giunta-cenni-ce-qualcosa-che-non-torna/)

lunedì 23 marzo 2015

ELEZIONI REGIONALI (1)


Il fatto che per le elezioni toscane (http://liberamenteprato.blogspot.it/2015/03/elezioni-regionali.html) del 31 maggio siano già ampiamente noti i vincitori (Rossi ed il PD...si proprio così: l'elettorato scrderà lo scandalo MPS, i buchi delle ASL,  Peretola, i nuovi "piccoli" ospedali, le indagini giudiziarie...) non significa che quella scadenza non sia importante da commentare ed analizzare.
Specialmente a livello locale e, nello specifico, a Prato.
Saranno diverse, infatti, le chiavi di lettura che i risultati delle prossime elezioni regionali potranno assumere. Naturalmente uno dei primi dati da valutare sarà la percentuale di votanti. Il dato dell'astensione dal voto s'è ultimamente fissato, in città, su un buon 30% di cittadini che hanno rifiutato di recarsi ai seggi. Siamo del tutto certi che questo dato sarà superato il 31 maggio. Dove conterà non solo la quasi assoluta certezza di una rinnovata vittoria di Enrico Rossi, facilitato anche dall'abbandono del campo da parte dei suoi competitors. Non solo la fatica che faranno anche gli elettori della sinistra nel crocettare il nome "Rossi" sulla scheda. Ma anche, e forse addirittura di più, dalla data scelta. Il 31 maggio, così ad estremo ridosso della festività del 2 giugno, promette di essere un primo grande week end semiestivo. E c'è da star certi che saranno le spiagge, più che i seggi, ad essere prese d'assalto dai cittadini. Tuttavia il dato dell'astensione è così volatile che non conta oramai quasi niente. Dopo poche ore dall'apertura delle urne e dallo snocciolamento dei risultati nessuno si ricorda più del dato dei votanti. E dopo due giorni neppure il più avvertito dei commentatori se la sente di continuare a salmodiare sulla presunta disaffezione del popolo dalle elezioni. A quel punto contano e conteranno soltanto i voti espressi ed i risultati raggiunti da partiti e candidati.
Per fare dei raffronti sarà utile prendere in considerazione i risultati delle ultime elezioni. Vale a dire degli ultimi due anni trascorsi. Politiche 2013, amministrative ed europee del 2014.
Con l'ovvia avvertenza che rapportare voti regionali ad altre elezioni è sempre esercizio al limite dell'attendibilità. D'altra parte sarebbe del tutto impossibile commisurare i risultati delle prossime regionali con quelli delle elezioni del 2010. Non sono passati solo 5 anni. E' trascorsa un'intera epoca geologica!
Dunque vediamoli questi risultati ottenuti negli ultimi due anni. Il PD passa da un bersaniano 37.68% delle politiche 2013 ad un renziano 56,94% delle europee 2014. Attraversando il biffoniano 46,81% delle comunali dell'anno scorso! Qualsiasi risultato ottenuto dai dem che fissi la percentuale delle regionali tra il 37 ed il 57% potrà essere considerato un buon risultato. Improbabile, tuttavia, che il PD cavalchi ancora l'onda sul surf di Matteo Renzi. La pietra di paragone può diventare pertanto quel 47% delle comunali. Il raggiungimento di quella percentuale, ovvero un suo marcato discostamento, sarà anche metro di paragone per misurare la "popolarità" del primo anno di governo della nuova giunta a guida Biffoni. Qualsiasi numero sotto quella cifra dovrà essere letto come una critica dell'elettorato all'operato del governo cittadino. Anche a ragione del fatto che oltre quel 47% occorre tenere presente del 6,31% conquistato l'anno scorso dalla lista intestata all'attuale sindaco.
Il M5S veleggia tra il 23,48% ottenuto alle politiche del 2013 ed il 9,19% conquistato alle comunali dell'anno dopo. Passando per il quasi 15% di consensi ricevuto alle europee. Sarà grasso che cola se i grillini si attesteranno alle prossime regionali in un risultato a doppia cifra.
Chi sicuramente migliorerà notevolmente le proprie precedenti performances sarà la Lega Nord. Certo non ci vorrà molto sforzo. Il partito di Salvini parte da una "vetta" del 2,78% raggiunto alle europee dopo che alle politiche del 2013 non era riuscito a conquistare neppure l'1% dei consensi. Ricevendone solo qualche frazione decimale in più alle ultime comunali. Ma adesso il trend è cambiato. In meglio. Assai meglio! D'altronde con Matteo Salvini dominus incontrastato delle TV, è facile prevedere un boom anche a Prato della sua Lega. Se, beninteso, i legaioli riusciranno a mettere insieme le firme occorrenti per presentare la loro lista. Giacchè ci vengono segnalate gravi difficoltà nella raccolta. Che anche la presenza di Salvini stamattina al mercato di Viale Galilei sottolinea. Tuttavia alla fine le firme ci saranno. Ed anche a Prato è molto probabile una buona performance dei nazi-lumbard..... Successo oltre il 7/8%. Dèbacle sotto.
Difficilissimo intravvedere il risultato del centrodestra. Di Forza Italia in particolare. Che (come PDL) aveva ottenuto il 18,52% alle politiche 2013. Poi (come F.I.) era scesa al 12,99% delle europee ed al 10,12% delle comunali. Se i berlusconiani pratesi confermassero la doppia cifra sarebbero contenti. Sotto il 10% andrebbero in ulteriore depressione.   
Resta da commentare la probabile presenza alle elezioni regionali delle Liste Civiche in allestimento. Che potrebbero essere addirittura due: una civica di "sinistra" ed una di "destra". A quest'ultima sta alacremente lavorando l'ex sindaco Roberto Cenni. Chissà quanti voti di quel 9,78% acquisito alle comunali riuscirà a trasbordare nella lista regionale. Ammesso che veda la luce. Tutte e due le liste, tuttavia, difficilmente potranno superare lo scoglio del 5% regionale che la nuova legge regionale prevede utili per la ripartizione dei seggi alle liste non coalizzate!!