sabato 23 maggio 2015

CHI VINCE, CHI PERDE


A poco più di una settimana dalla data delle elezioni regionali è forse utile cominciare a porre qualche domanda sull'esito della votazione. Parliamo di quello che potrà succedere a Prato, naturalmente. Ad un anno dalle elezioni comunali che segnarono il ritorno in Comune della coalizione di centrosinistra e del PD marcato Matteo Renzi.
Ricordiamo, intanto, l'esito di quelle elezioni.
Il PD conquistò il 46,81%. Al quale deve essere aggiunto il 6,31% guadagnato dalla lista civica Biffoni. La sinistra estrema prese complessivamente il 3,68%. Forza Italia ricevette il 10,12%; Fratelli d'Italia il 2,15%; l'UDC lo 0,93%; il NCD l'1%; Prato libera e sicura il 3,60%; la lista civica Cenni il 9,78%; la Lega Nord l'1,22%. Il M5S il 9,19%.
E' tuttavia impossibile raffrontare i risultati complessivamente ottenuti dalle coalizioni di centrosinistra e di centrodestra perchè stavolta i due raggruppamenti non esistono più.
Il PD ha sciolto la sua alleanza con i partiti alla sua sinistra (che si presentano da soli). Il centrodestra è addirittura rappresentato da ben tre candidati presidenti (Mugnai, Borghi e Lamioni).
Dunque sarà possibile confrontare all'apertura delle urne solo i risultati raggiunti dai singoli partiti e movimenti. In particolare saranno interessanti i voti guadagnati (o perduti) da PD, Forza Italia, Lega Nord, NCD, FDI, M5S. In più sarà possibile valutare le preferenze di alcuni singoli candidati. Ad esempio quelle che metteranno insieme Roberto Cenni ed Aldo Milone potranno essere confrontate con i voti delle loro due liste civiche presenti alle comunali. Lo stesso varrà anche per le preferenze che stavolta guadagnerà Giorgio Silli (recordman alle comunali dell'anno scorso).
Ma i risultati che conteranno di più nei commenti post voto saranno almeno tre: quanti suffragi andranno al PD (sopra o sotto l'asticella del 48%..); quanti al M5S ( presumibilmente tra il 9% ed il 25% delle politiche 2013..); a quale percentuale si fermerà il declino di Forza Italia.
E' chiaro, infine, che ci sarà un buon risultato della Lega Nord.
Nel caso del PD sarà pure inevitabile addebitare successo od insuccesso ad un anno di Giunta Biffoni. 
Nel frattempo le ultime ore di campagna elettorale hanno visto fiorire almeno tre gaffes di due dei maggiori candidati. Il capolista del PD Ciolini non contento di essersi fatto pizzicare iscritto ad un gruppo FB contrario al "suo" presidente Enrico Rossi rincara la dose con una banale affermazione sessista (sulle patenti alle donne...). Mentre il capolista di Forza Italia Giorgio Silli, vittima di una rottura di un vetro dell'auto, minaccia di armarsi fino ai denti come un Charles Bronson dei tempi nostri tempi. Altro che porgere l'altra guancia (o l'altro finestrino...)................!  

mercoledì 20 maggio 2015

ATTERRAGGI (E DECOLLI)


L'altro giorno il Comitato "Piana Sana" ha dato alla stampa una propria ricostruzione virtuale di un atterraggio sulla nuova pista di Peretola.
L'azione parte all'altezza di Agliana, taglia su Prato Sud, sorvola Capalle e plana sull'Amerigo Vespucci, pista 12/30, attualmente al vaglio della VIA presso il Ministero dell'Ambiente.
Durante la simulazione del volo in discesa gli autori forniscono diverse informazioni tecniche. Ad esempio gli abitati sorvolati, il numero di abitanti, i siti sensibili, l'altezza alla quale si presume trovarsi l'aereo in atterraggio.
Il "giochino" virtuale può essere giudicato abbastanza realistico. A parte un errore sul rateo di discesa (solitamente gli aerei scendono di ca. 50 metri al kilometro, così come riportato anche nella documentazione ENAC per la VIA, e non di 25 metri come sostiene il filmato di "Piana Sana"...).
Tuttavia la sbavatura non inficia quanto la simulazione del comitato contrario alla nuova pista vuole dimostrare.
In pratica la Google-ricostruzione mostra che un aereo che si allinea con la nuova pista 12/30 all'altezza di Agliana percorre in sequenza alcune porzioni dell'abitato Sud di Prato.
Ma, ovviamente, l'interesse non sta tanto nel fatto che alcuni paesi pratesi siano sorvolati dagli aerei. Nessuno ha mai sostenuto il contrario. O meglio. Taluni Comitati, partiti e personaggi attivi contro Peretola avevano a suo tempo cercato di imbrogliare le carte dichiarando che gli aerei sarebbero passati, a bassa quota, addirittura sul centro storico della città. Memorabili le foto-tarocco che mostravano il Duomo sormontato dalle grandi sagome degli aerei.  
Dunque il filmato smentisce intanto le apocalittiche previsioni dei NOPeretola che immaginavano il cielo di Piazza Duomo solcato da flotte di aviogetti.
Ma, ancora più importante, smentisce di fatto che talune porzioni del territorio pratese avrebbero danni rilevanti dal passaggio degli aerei verso la nuova pista. 
In effetti la ricostruzione mostra chiaramente che l'altezza alla quale si troveranno gli aerei varia da più di 800 metri ad oltre 400 metri nel punto più basso. Il che vuol dire che, ad esempio, il rumore al suolo sarà compreso tra 55 e 60 decibel. Misure assolutamente entro i limiti di legge e senza alcun effetto sensibile sugli abitati sorvolati. Il rumore prodotto dagli aerei in atterraggio sarà banalmente confuso con il rumore di base al suolo. Impatto ZERO!!
La ricostruzione virtuale del Comitato offre il destro anche per un'altra osservazione importante. Se "Piana Sana" ha scelto di "stupire" i cittadini con le traiettorie possibili degli aerei in atterraggio vuol dire che in fase di decollo nessun rilevante impatto sarà posto a carico degli abitati del pratese.
Eppure, come tutti sanno, gli aerei sono molto più rumorosi in fase di decollo che in fase di atterraggio. Dovendo fornire con i loro motori tutta la potenza disponibile per distaccarsi dal suolo. In fase d'atterraggio, viceversa, gli aerei utilizzano solo parte della forza dei motori lasciando molto fare alla forza di gravità.  
Ne consegue che un aereo in atterraggio produce assai meno rumore di uno in fase di decollo.  
C'era da aspettarsi, pertanto, che i Comitati puntassero il dito sull'impatto degli aerei al decollo dal Vespucci verso Prato. Ma evidentemente le traiettorie delle rotte in partenza da Peretola non sono sufficientemente "pericolose" come quelle in arrivo sulla 12/30. 
In buona sostanza anche questa ricostruzione virtuale dei contrari a Peretola non fa che dimostrare quanto largamente spiegato nello Studio d'Impatto Ambientale di Enac. Ovvero che il territorio pratese interessato dai voli non ha niente da temere dalla nuova pista progettata per rendere Peretola un city airport di qualità.