venerdì 29 maggio 2015

VOTO: ISTRUZIONI PER L'USO


Ci siamo! Domenica prossima (solo domenica, occhio, dalle 7 alle 23) si vota per eleggere il nuovo governatore toscano ed il nuovo consiglio regionale, 40 deputati. Arrivati a questo punto i giochi sono bell'è che fatti. Ogni cittadino avrà probabilmente maturato la propria convinzione e la propria propensione. Non resta, dunque, che riepilogare le forze, e le scelte possibili, in campo.
C'è chi cerca la riconferma. E' il caso del presidente uscente Enrico Rossi. Comunista berlingueriano ammaliato in ultimo, ma proprio in ultimo, dalla luce renziana. Si presenta con una mini coalizione formata dal PD e da una lista che si è denominata "Popolo Toscano". Formata, sostanzialmente, da residui di socialisti, IDV, UDC.
Chi vota Rossi vuole la riconferma dell'antico blocco di potere che governa la regione da 45 anni. Nel bene ma anche nel male. E' una scelta di conservazione. Che spesso significa optare per il male minore e per il quieto vivere. Tradizione e conservazione. Non ce la sentiamo di suggerire un voto a Rossi......Dunque la scelta potrebbe essere quella di favorire un candidato alternativo. Nel caso non c'è che l'imbarazzo della scelta. A contrastare la rielezione del candidato democrat sono in campo Stefano Mugnai (a capo di un'alleanza Forza Italia-Lega Toscana); Claudio Borghi (che capeggia il rassemblement di Lega Nord e Fratelli d'Italia). Oppure Giovanni Lamioni con la sua "Passione per la Toscana"; o Giacomo Giannarelli del M5S. Tommaso Fattori, infine, rappresenta tutta l'area alla sinistra del PD con la sua lista del SI.  
Francamente un voto a Mugnai ci appare come una scelta inutile. Ce la farà la sua alleanza a superare lo sbarramento del 10%? Improponibile ci sembra anche un voto (di protesta?) al milanese Borghi ed alla sua strana coalizione di padani ed ipernazionalisti. Improbabile farsi abbindolare dalla passione per la Toscana riscoperta dal grossetano Lamioni e disperdervi amabilmente il nostro voto. 
Farsi convincere da Tommaso Fattori dunque? Non ci pare proprio il caso. Fattori ha sull'anima la bufala clamorosa del demagogico referendum sull'acqua pubblica. Resta, infine, Giannarelli del M5S. Ma Giannarelli chi? 
Mai come questa volta, pertanto, pare corretto far mancare il nostro voto a tutti i candidati per la Toscana. Ci sono mille modi piacevoli di passare il week end lungo che sta arrivando dal 30 maggio al 2 giugno. Stare lontano dai seggi significa non legittimare neanche una delle forze politiche che si contendono, immeritatamente, il nostro consenso. Facciamo mancare dunque l'acqua dei voti popolari. Chissà che nell'asciutto dell'elettorato le forze politiche non riescano a diventare migliori di quello che sono adesso. Intanto restiamo in attesa delle sorprese. Che ci saranno sicuramente!    

martedì 26 maggio 2015

TROGLODITI


"Trogloditi"!!. E' la seconda o la terza volta che il presidente (uscente) della Toscana Enrico Rossi si rivolge con questo indelicato epiteto ai pratesi che rimpiangono il vecchio e malandato Ospedale Misericordia e Dolce. "Trogloditi" (cavernicoli, uomini dell'età della pietra) non è dunque rivolto alla generalità dei cittadini pratesi. Bensì a quella minoranza (rumorosa) che non ha gradito la costruzione del Nuovo Ospedale Santo Stefano. E' chiaro, tuttavia, che non è affatto bello sentire un rappresentante delle istituzioni appellare così una parte dei pratesi. Non è sicuramente politicamente corretto. Ma l'esclamazione è senza dubbio efficace! D'altronde l'invettiva contro l'avversario è una caratteristica peculiare del toscano (pisano, fiorentino o pratese che sia). Chiamare "Trogloditi" gli avversari del NOP appare dunque in linea con le tradizioni regionali.
D'altronde, come spesso abbiamo argomentato su questo blog, le "ragioni" dei cavernicoli pratesi che avrebbero voluto la conservazione attiva del Misericordia e Dolce si sono prestate e si prestano a diverse letture. Oltre i sinceri amanti del MeD il fronte trogloditico era inflazionato da persone, personaggi e partiti che sul Misericordia e Dolce avevano avanzato ipotesi diverse e non sempre raccomandabili. Insieme a chi proponeva di farne un centro d'eccellenza della prevenzione e della cura oncologica v'era chi voleva sfruttare il vecchio complesso ospedaliero di Via Cavour per altri scopi. Ad esempio una vera e propria lottizzazione edilizia con appartamenti, negozi, studi ed un grande albergo. Proprio un'operazione da cavernicoli dell'urbanistica e da culi di pietra della speculazione senza ritegno alcuno.
Cosicchè se Rossi (che in questa occasione incassa pure la solidarietà di un antico avversario come il senatore Lucio Barani..) si risente non ha tutti i torti.
Sbaglia, tuttavia, a lasciarsi trasportare  dalla passione politica e dalla voglia di difendere la sua creatura. Lui, rappresentante di tutti i cittadini toscani, non può permettersi il lusso dell'invettiva. Anche se rivolta a quei retrogradi cavernicoli che rimpiangono (a volte per motivi inconfessabili..) una struttura che era visibilmente giunta alla fine della sua vita. Una sovrapposizione inguardabile ed impraticabile di edifici costruiti senza capo nè coda. Per giunta in un luogo assai vicino al centro storico della città impossibile da adeguare alle moderne esigenze dell'ospedalità.
Ha sbagliato Rossi ad appellare trogloditi gli avversari del NOP. Noi no! Noi possiamo tranquillamente continuare a chiamare trogloditi chi ancora s'attarda a rimpiangere il vecchio e cadente Misericordia e Dolce. TROGLODITI!!