giovedì 9 luglio 2015

SOTTOPASSO O .....SOTTOPASSO??


Si è improvvisamente riaccesa in questi ultimi giorni l'annosa querelle sul superamento del nodo del Soccorso sulla declassata. Non soltanto per il fatto che l'autorità sui lavori pubblici ha bocciato (su richiesta di esponenti del PD quando erano all'opposizione della Giunta Cenni...) tutte le delibere e le determinazioni che consentirono l'avvio del procedimento per la realizzazione del viadotto sostenuto dalla maggioranza di centrodestra. Ma anche perchè nuovi dubbi sul sottopasso sono stati avanzati da noti esperti del settore. Dubbi che riguardano gli effetti che l'opera sotterranea (lunga 5 o 600 metri) potrebbero avere sul delicato sistema della falda idrica di quel settore pratese. 
Naturalmente chiaro che anche i progettisti del sottopasso avranno tenuto in debito conto le problematiche indicate dall'ing. Forasassi. E se dal punto di vista tecnico non appare una questione insormontabile quel che preoccupa sono le conseguenze già indicate in progetto e le spese di manutenzione che l'opera sembra inevitabilmente sottendere.
In particolare le previsioni del progetto di sottopasso concernono la realizzazione, per la fase di costruzione del tunnel, di due complanari in grado di assorbire il traffico che verrà interrotto sulla declassata. Le due nuove arterie (via Panziera e Via del Purgatorio) tuttavia non saranno affatto smantellate dopo l'entrata in servizio. Resteranno attive anche successivamente. Lo scopo è chiaro: garantire la percorribilità della declassata anche quando, per vari motivi, il nuovo tunnel dovesse rimanere chiuso. Ma è proprio qui che casca l'asino! I sostenitori del sottopasso avevano sempre detto che quella soluzione avrebbe garantito una migliore vivibilità del quartiere anche con l'integrazione senza ostacoli con la zona a sud della declassata.  Appare chiaro che con la permanenza delle due complanari quell'obbiettivo non sarà più raggiunto. Le due arterie saranno sottoposte a flussi di traffico rilevanti anche in costanza di funzionamento del sottopasso. 
Ma anche un altro elemento affacciato dall'amministrazione comunale sembra andare nella direzione opposta a quella conclamata in principio. Parliamo della previsione di nuove costruzioni a margine del sottopasso pensate anche come nuovi flussi di risorse (dagli oneri di urbanizzazione) per garantire le spese del tunnel.
In buona sostanza pare che nel procedere l'ipotesi sottopasso abbia cambiato di segno. 
Rendendo assai più pesanti le obiezioni di chi, fin dall'inizio, vi si è opposto. Ed al contempo allontanandosi dallo spirito di quanti, contrapponendo il tunnel al sovrappasso, sognavano un nuovo futuro per il Soccorso. Un futuro sempre più svincolato dal traffico e dall'identità di quartiere ad alta pressione antropica. Chissà se resta ancora tempo per nuovi ripensamenti e nuove soluzioni. 

lunedì 6 luglio 2015

CHE FINE HANNO FATTO?


Sarà colpa, probabilmente, dell'anticiclone africano Flegetonte. Che rende quasi irrespirabile l'aria delle nostre città e difficoltosissimo il riposo notturno. Sarà perchè, ormai a luglio inoltrato, i pensieri vanno più alle ferie che ai problemi che lasceremo in città. Come che sia dalle elezioni regionali in poi sembrano essere caduti nel dimenticatoio due dei principali "cavalli di battaglia" della campagna elettorale in città: la nuova pista di Peretola, il nuovo ospedale (e la sanità).
Tacciono gli agguerriti comitati. Tacciono, più che altro, le forze politiche che su questi due temi avevano scommesso il loro risultato elettorale. Non ricavandone, in termine di consensi, un ragno dal buco. Si riconferma la tendenza che non premia mai, quasi mai, chi intende cavalcare le proteste su singoli obbiettivi messe in atto da gruppi più o meno consistenti di cittadini. Al momento di andare nei seggi gli elettori ritengono corretto guardare al di là dei temi proposti dai Comitati.
Ed anche i cittadini coinvolti direttamente nelle lotte si guardano bene, nel segreto dell'urna, di premiare le forze politiche che ne hanno condiviso la battaglia.
E' forse per questo motivo, per queste riflessioni, che gli argomenti prima sbandierati come priorità assolute da quei partiti o da quelle liste civiche, una volta passate le elezioni senza aver incassato alcunchè rientrano nelle retrovie del dibattito politico.
Chissà se anche da questi episodi le forze politiche che intendono porsi all'opposizione delle amministrazioni sapranno , in futuro, fare i conti. Perchè anche dall'ultima tornata elettorale pare certo che l'unico modo davvero positivo di incontrare il consenso dei cittadini è quello della proposta. Non certo quello della protesta.