mercoledì 5 ottobre 2016

LA BANDA DEI QUATTRO (FALCHI E FALCHETTI)




Evidentemente galvanizzati dalla sentenza del TAR Toscana che, pare, ha dato ragione ad alcune delle motivazioni sostenute dai Comitati per il No all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola, quattro Sindaci (Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano e Sesto Fiorentino) hanno preso carta e penna.
Indirizzando al Ministero dell'Ambiente una diffida a concedere la VIA (Valutazione d'Impatto Ambientale) al progetto di Toscana Aeroporti chiedendo, invece, di adeguarsi alla sentenza del TAR (che, detto per inciso, è stata stilata anche sulla base di documentazione superata dalla nuova ulteriore progettazione e che sarà ancora precisata dalle prescrizioni che, siuramente, porrà la VIA....).
L'intento dei quattro sindaci è evidente. Impedire che il progetto della nuova pista di Peretola sia realizzato. Ma nel mirino dei 4 primi cittadini non c'è soltanto questo. La logica conclusione del loro ragionamento può e deve portare alla dismissione totale anche dell'attuale aeroporto.
Incatenati alla logica pseudoambientalista del NIMBY (non nel mio giardino) la banda dei quattro nemmeno per un attimo si sofferma a ragionare su cosa succederebbe se la loro tesi avesse successo. La chiusura completa di Peretola porterebbe all'annullamento di circa 2.500 posti di lavoro (tra diretti ed indotto). Ovvero ad una tragedia occupazionale di grandi proporzioni. E ad un disastro ambientale ugualmente grande. Poichè se è vero che la Piana Prato-Firenze si libererebbe da una possibile causa d'inquinamento non lo stesso si potrebbe dire per la più vasta Piana Firenze-Pisa. Pare evidente, infatti, checchè ne pensino i sindaci ultras di un ambientalismo localistico, che i cittadini vorrebbero continuare a volare, vuoi per lavoro vuoi per turismo. Cosicchè 3/4 milioni di persone all'anno sarebbero costrette a recarsi a Pisa (o, peggio mi sento, a Bologna) per prendere un aereo. Certamente parte di questi utenti potranno fare il percorso Firenze-Pisa (e viceversa) utilizzando chi il treno, chi l'autobus. Ma appare del tutto prevedibile invece che la maggior parte si muoverebbe con le proprie auto.
Con un impatto ambientale sulla Piana Firenze-Pisa complessivamente di gran lunga maggiore di quello che ci sarebbe con il volo dalla pista fiorentina.
Uno degli slogan più efficaci del miglior ambientalismo italiano era "pensare localmente, agire globalmente". Che la banda dei quattro, per evidenti ragioni elettoralistiche e personalistiche riduce al coatto "Pensare ed agire localmente". 


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