giovedì 24 novembre 2016

CREAF (E REGIONE)


Ha qualcosa di paradossale la notizia secondo la quale la Regione Toscana ha richiesto al CREAF (in fase di liquidazione concordataria e/o fallimentare) la restituzione di finanziamenti per la bella cifra di 11 milioni di euro! Chiaro che Firenze non riceverà indietro un bel niente. Al Creaf non è rimasta altra proprietà se non l'edificio di Via Galcianese acquistato e ristrutturato per diventare, pare, un contenitore di start up. Ma il cui valore è stimato per una cifra assai inferiore a quanto richiesto dalla Regione.
Ma la domanda che occorre porre è un'altra: perchè mai la Regione Toscana ha investito la somma di 11 milioni di euro in un'iniziativa che non è mai decollata. Certo, direte voi, è stato un investimento per amicizia "politica". E avreste ragione. L'unica ragione è proprio questa. L'ente creato dalla Provincia di Prato non aveva alcuna possibilità di emergere. Non a caso la quasi totalità dei soggetti virtualmente interessati a quell'iniziativa non ci aveva mai creduto.
E, conseguentemente, non vi aveva investito neppure un euro. L'unica ad aver dato credito alle fanfaluche dichiarate dagli amministratori della provincia (anche su un preteso interessamento di enti cinesi...) fu la Regione Toscana. 
Cioè un ente che ha al suo interno la maggior quantità di analisti, progettisti, programmatori, controllori della regione. Possibile che tutta questa gente non abbia avvertito la dirigenza politica che puntare notevoli quantità di danaro pubblico in Creaf era come bluffare a poker?
L'unica operazione che Creaf ha condotto è stata quella immobiliare. Ovvero l'acquisto (ad una cifra fuori da ogni logica di mercato...) e la conseguente dispendiosa ristrutturazione dell'edificio ex lanificio Olmi di Via Galcianese. Che adesso, a detta degli esperti, non vale neppure la metà della somma destinata dalla Provincia al suo restyling!
Cosicchè il contribuente pratese e toscano è costretto a subire la perdita netta degli 11 milioni graziosamente destinati da Regione Toscana a quell'avventurosa storia. Insieme, beninteso, a tutti gli altri milioni investiti dalla Provincia!

    
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