venerdì 30 dicembre 2016

2017

Buon 2017 a tutti. Che il prossimo anno sia di vostro e nostro gradimento. Già. Ma come sarà l'anno prossimo? Terminato il non felicissimo (e bisestile 2016) con molti lutti in tutti i campi (arte, cultura, politica ecc.) quello che si avvia adesso non potrà essere peggiore. Almeno per la nostra città. Che, per la verità, ha terminato il 2016 con almeno due riscontri positivi: la riapertura (con grande mostra) del Centro Pecci e la riapertura (si spera definitiva) del Caffè delle Logge e due negativi: le non benevoli classifiche-statistica del Sole24ore e di Italia Oggi. 
Non vogliamo chiedere tanto all'anno nuovo. Sappiamo bene che rimarremmo delusi. Ma siccome qualcosa va chiesto ecco cosa chiederemmo.
Che nel 2017 siano conclusi i lavori delle Piazze Cardinal Niccolò e Ciardi. Che siano iniziati i lavori per rendere zona pedonale tutta Piazza San Francesco. Che, per l'appunto,  è l'ultima piazza centrale ad essere ancora , inutilmente, assediata dalle auto.
Che venga salvata, in qualche modo, la fattoria medicea delle Cascine di Tavola. E che i programmi di riallagamento dei canali, con acqua di falda, vengano trasformati da sogno in realtà. 
Che il sito etrusco di Gonfienti conquisti, finalmente, la considerazione che merita e che dunque si sviluppino i progetti per la sua salvaguardia e valorizzazione.
Che il Museo Civico di Palazzo Pretorio trovi un suo programma di eventi a medio termine.
Che il Centro Pecci abbia già calendarizzato la nuova mostra al termine della "Fine del Mondo".
Che il Comune s'inventi un progetto per riaprire le decine di botteghe chiuse del Centro Storico.
Che venga proseguita l'opera di rianimare il Centro cittadino riportandoci funzioni e servizi adesso fuori dalle Mura.
Che vengano riasfaltate le strade attualmente sconnesse e piene di buche.
Che il Macrolotto Zero si avvi a diventare una risorsa invece di un problema.
Che il Comune non aumenti la tassazione di sua competenza.

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