giovedì 8 dicembre 2016

LA PISTA SBAGLIATA




Qualche settimana fa è stata inaugurata in pompa magna alla presenza di Sindaco ed autorità cittadine varie la pista d'atletica dei Ciliani.
Una visita al nuovo impianto di Via San Martino per Galceti angolo Via Tirso intitolato a Mauro Ferrari ci fa scoprire una bellissima struttura. Completa di tutto. Oltre alla tradizionale pista rossa per l'atletica c'è anche tutto quello che serve per le varie specialità sportive da stadio. In più è stato costruito anche un anello in asfalto per l'allenamento senza pericoli dei giovani ciclisti. Sotto la tribuna è stata ricavata inoltre un'utilissima minipista per il riscaldamento degli atleti. La tribuna è l'elemento che balza immediatamente agli occhi. Si tratta di una struttura veramente imponente, rispetto all'impianto, capace di contenere a sedere circa 1.500 spettatori. Non vorremmo che, per citare il mitico Fortebraccio, questa tribuna fosse inutilmente spaziosa. Non si sa davvero in quali occasioni, per quali meetings, potrà venire riempita.
Salendo gli ampi gradoni della struttura si ammira in tutta la sua estensione tutto l'impianto. Ma si nota anche un particolare davvero singolare e sgradevole.
Davanti alla tribuna non c'è traccia della linea d'arrivo, del traguardo delle gare. Eppure in tutti gli stadi d'atletica il finish è posto proprio al centro delle tribune. Qui non c'è n'è traccia. 
Dove sarà allora l'arrivo? Occorre voltarsi a destra, oltre la fine della tribuna, per vedere, ad una trentina di metri di distanza, il traguardo con la sua fettuccia, le sedie per i giudici, il fotofinish.
Dunque dalla comoda e spaziosa tribuna non sarà possibile seguire direttamente l'arrivo delle gare e non sarà concesso di distinguerne correttamente il vincitore (i vincitori). Un evidente errore di progettazione (o di esecuzione) che rischia di annullare tutta la bellezza e la funzionalità dell'impianto. Manca, infatti, il tratto di pista, al di fuori dei canonici 400 metri, dedicato alla partenza dei cento metri. Altro che ospitare gare olimpiche! Si rischiano megafiguracce anche ad organizzarvi riunioni d'atletica interprovinciali. E quel che è più brutto è che non sarà possibile, probabilmente, rimediare all'erroraccio.  
Peccato! 

lunedì 5 dicembre 2016

PERETOLA AL V.I.A.


Dopo tanto aspettare è giunta finalmente venerdì sera la fatidica Valutazione dell'Impatto Ambientale (V.I.A.) da parte del Ministero dell'Ambiente. La VIA è positiva. La nuova pista parallela dell'aeroporto Vespucci potrà essere costruita. Naturalmente il documento contiene anche alcune prescrizioni (di cui al momento ignoriamo il carattere, ma largamente attese..) che dovranno trovare puntuale realizzazione sia nel progetto definitivo che nella concreta costruzione della pista. Sono sicuramente prescrizioni adatte a minimizzare l'impatto ambientale dell'opera nelle sue parti più controverse (sistemazione del reticolo idrico compreso il Fosso Reale, convivenza col Polo Scientifico di Sesto Fiorentino, sorvolo degli abitati...).
Tuttavia ormai il dado è tratto. La pista necessaria per l'ammodernamento funzionale dell'aeroporto fiorentino è sulla rampa di lancio. Giacchè il VIA ministeriale supera pure le difficoltà frapposte qualche settimana fa da una sentenza del TAR Toscana.
Sono pure destinate a terminare le tante contestazioni di enti e comitati schieratisi da tempo contro la nuova pista. Tant'è che non resta loro che sperare (ma sarà una speranza vana) che le prescrizioni del Ministero dell'Ambiente siano così tante e così qualitativamente rilevanti da indurre la gestione del Vespucci a rinunciare ai propri propositi!
Adesso la palla è direttamente nelle mani di Aeroporti Toscani, la società che gestisce sia Firenze che Pisa.
Ci aspetteremmo un deciso rush finale su progetto esecutivo ed effettivo inizio dei lavori. Troppi, tanti anni sono passati dalla decisione di realizzare la nuova infrastruttura che ogni nuovo tentennio non sarebbe affatto comprensibile. Firenze, Prato, Pistoia, ma tutta la Toscana centrale ha urgente bisogno della nuova pista. Per terminare quel progetto di mobilità aerea toscana che sicuramente darà un nuovo impulso ad attività economiche, turistiche e congressuali di tutto quel vasto e popoloso comprensorio servito dallo scalo di Peretola.

domenica 4 dicembre 2016

SI VINCE (I FATTORI R. E C.)



Eccoci giunti, finalmente, anche alla giornata fatidica. Domenica 4 dicembre, dalle 7 alle 23. Ricordate? Il referendum doveva svolgersi nel mese di ottobre. Poi a novembre. Infine la pallina della roulette s'è fermata a questa domenica. Qualche settimana di tempo in più per chiarire e chiarirsi le idee.
Certo sarà assai difficile lunedì, qualsiasi sia stato il risultato, difendere la propria opzione sostenendo che la gente non ha capito, non ha avuto tempo di capire la scelta giusta da fare nella cabina elettorale. Forse come non mai, dai tempi del divorzio, l'argomento "riforma costituzionale" è stato costantemente rigirato, frullato, addensato come questa volta! E mai come questa volta gli schieramenti in campo sono apparsi così chiari. Da una parte Renzi ed i suoi sostenitori (non il PD giacchè una buona parte si è schierata contro il proprio segretario e presidente del consiglio) e dall'altra parte tutto il resto delle truppe politiche nazionali. Guidate, lancia in resta, dal secondo partito italiano, il M5S di Beppe Grillo! Cosicchè il responso dell'urna può apparire scontato. Quando si scontrano il 30% contro il 70% per il 30% non ci dovrebbe essere partita! Ecco, invece, che il primo risultato del confronto referendario è proprio questo: c'è stata gara, c'è gara. Anche se il NO dovesse vincere (ma vincerà il SI'...) vincerà per qualche punto, per qualche incollatura. I fautori della riforma (Renzi ed i suoi) non saranno affatto travolti. Così almeno c'hanno detto gli ultimi sondaggi pubblicati. Così ci dice il nostro naso, la nostra sensazione. E così ci conferma anche il dato dell'affluenza dei cittadini residenti all'estero. Affluenza che ha raggiunto un insperato 40% degli aventi diritto. Dato che potrebbe far arrivare l'affluenza in Italia ad un fantastico 60%!! 
E con questa mole di votanti il SI' ha assai più possibilità di fare il pieno. Fattore R, come rimonta.  Si sente nell'aria il sapore della "remuntada"! Premiando l'impegno di tutti quei cittadini che si sono battuti per la riforma e quello personale di Matteo Renzi che non solo c'ha messo la faccia ma tutto se stesso.
Non ultimo anche quel fattore fortuna (o fattore C....) che pare arridere al nostro premier in molte occasioni della sua vita pubblica.