venerdì 6 gennaio 2017

BARRIERE

Foto Tirreno Prato

"Si esce poco la sera compreso quando è festa
e c'è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra....."
Così cantava e profetizzava, qualche anno fa, Lucio Dalla. Pareva una licenza poetica, un'immagine forzata del grande cantautore bolognese. E invece. Invece quasi ci siamo.
Il terrorismo ci obbliga a cambiare le nostre abitudini ed a mutare il volto delle nostre città. Cosicchè anche nella tranquillissima Prato sono spuntate, la sera dell'ultimo dell'anno, le barriere di cemento. Per sbarrare la strada ad eventuali attentatori alla guida di TIR.
Per mettere al riparo, per quanto è umanamente possibile, i cittadini che si radunano in festa per salutare l'anno vecchio e quello nuovo. 
I pesanti blocchi di cemento sono stati posati, per la prima volta, nella Piazza delle Carceri a protezione della piazza San Francesco, sede del concerto di fine anno.
E' assai sgradevole la vista di questi manufatti. Corrisponde all'esatto opposto di quello che vuol essere una festa di capodanno: spensieratezza, allegria, risa e gioia.
Tuttavia ci sentiamo di approvare chi ha deciso questa misura di sicurezza. Della serie  'meglio aver paura che buscarne'.   
Ovviamente siamo ben consapevoli che alcuni jersey di sbarramento non mettono affatto al sicuro da eventuali attacchi (l'atto terroristico di Istanbul ce lo ricorda amaramente...). Ma questo, per adesso, è quello che ci è concesso per la nostra timida autodifesa. 

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