domenica 29 gennaio 2017

BIFFONI E' PIU' SOLO


Tempi duri per il sindaco di Prato Matteo Biffoni e per la sua maggioranza. Dopo essere arrivato tra gli ultimi nella classifica dei sindaci delle città più importanti d'Italia per il gradimento da parte dei cittadini adesso Biffoni e PD cominciano anche a perdere pezzi della propria alleanza. Perdite sia a destra che a sinistra. Ad alcuni esponenti della Lista "Biffoni per Prato" che hanno criticato aspramente il sindaco si è aggiunta ieri Sinistra Italiana a dichiarare la sua volontà di non fare più parte dell'ampia coalizione che contribuì all'elezione dell'esponente renziano.
I motivi di questo allontanamento li ha spiegati Diego Blasi in un'intervista al Tirreno. Non solo divergenze politiche ma anche pesanti recriminazioni sul fatto che Biffoni non ha tenuto conto, in alcun modo, del contributo offertogli da Sinistra Italiana. Per la verità questo è un trattamento riservato anche a tutti gli altri alleati. Ad eccezione del PSI. Il cui segretario ha ricevuto in "dono" la presidenza di un'importante azienda comunale (SORI). Non sappiamo se per riconoscenza verso l'apporto (per la verità assai assai modesto) in voti portato da quel partito (all'interno della Lista Biffoni) alla sua elezione oppure per la nota, tradizionale e accanita insistenza dei socialisti nel volere ricoprire posti importanti nel sottogoverno cittadino.
Resta tuttavia il convincimento che nella spartizione del "bottino" postelettorale il PD non abbia guardato in faccia a nessuno. Ed abbia seguito la logica del "tutto mio". 
Giunto ad oltre la metà del proprio mandato adesso Biffoni comincia a dover fare i conti con il crescente "disappunto" dei propri alleati. Certo che stante la formidabile maggioranza che ha conseguito non sono da prevedere conseguenze pratiche da queste posizioni politiche. Tuttavia tra poco più di due anni i cittadini pratesi saranno chiamati a rinnovare l'amministrazione. E se la capacità dei democrats sarà quella dimostrata in questi giorni pare profilarsi una loro corsa solitaria per la conferma del sindaco. Solitudine che, di solito, non è affatto sinonimo di sicura vittoria. Almeno al primo turno. Se si arrivasse al ballottaggio poi la riconferma di Matteo Biffoni non sarebbe così scontata, sicura e certa. 
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