martedì 31 gennaio 2017

CENTRALISMO BUROCRATICO


E' solo un piccolo episodio. Ma indicativo di un modo di pensare e di fare. E' uno dei tratti distintivi di un partito che ancora fatica ad abbandonare il mito del centralismo democratico. Stiamo parlando del PD. E del modo con il quale ha affossato l'associazione "Manifattura Democratica".
Dire che gli iscritti (ma anche non?) debbono discutere all'interno del partito sarà anche politicamente corretto ma sicuramente sbagliato. Perchè la prima domanda che viene in mente è questa: nel PD si discute? E dove?
Forse all'interno della segreteria provinciale. O nella direzione provinciale. Certamente non nei circoli territoriali (come si chiamano adesso le vecchie sezioni...) o tematici. Che appaiono, e forse sono, solo organismi burocratici adatti alla distribuzione delle tessere d'adesione al partito. Ma dove il dibattito con gli iscritti e tra gli iscritti non esiste proprio. L'unico "circolo territoriale" dove abbondano gli iscritti PD che funziona, anche se a suo modo, è quello con la propria sede in Via San Pio da Pietrelcina. 
E non c'è chi non veda la forte contraddizione ed il paradosso esistente in un partito che dà modo anche ai non iscritti di partecipare alle primarie per la scelta del leader o dei candidati (attraverso primarie aperte...) per poi burocraticamente tarpare le ali a nuove occasioni di genuina partecipazione politica dei cittadini. Giacchè, da quanto s'è capito, "Manifattura Democratica" voleva essere proprio questo: un luogo di confronto politico tra iscritti al PD e cittadini senza tessera o credo politico. Non era un'occasione utile per riempire di qualche significato l'abusata paroletta magica "partecipazione"?
O il segretario del PD ed il suo gruppo dirigente vogliono forse dirci che è partecipazione la convocazione di un attivo di tutti i 1600 iscritti al PD provinciale? Dove prendere la parola o scambiare qualche opinione sarà del tutto vietato alla stragrande maggioranza dei partecipanti.
Aver timore di nuove aggregazioni non è un sintomo di buona salute politica e nemmeno un buon viatico per le prossime elezioni, amministrative o politiche che siano. Quanto appeal potrà avere per gli elettori un partito chiuso settariamente in sè stesso?



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