lunedì 2 gennaio 2017

GIUNTA BIFFONI: PAGELLE


PAGELLE GIUNTA BIFFONI: “RIFLESSIONE” SARÀ IL TORMENTONE DEL 2017
di Jonathan Targetti

Il giro di boa è arrivato anche per la giunta Biffoni. Le due testate cittadine di riferimento non si sono lasciate sfuggire questa ghiotta occasione, anche se lo hanno fatto in due modi molto differenti. A mio avviso però, nessuno dei due è riuscito a fotografare la situazione reale, e forse in entrambi i casi, non c’era neppure questa ambizione. Il Tirreno ha intervistato 18 personalità locali, parzialmente rappresentative delle associazioni, del mondo della cultura, dello sport, del lavoro e del commercio. Mi piacerebbe aprire una parentesi e soffermarmi su quanto oggi le categorie riescano a rappresentare davvero i loro iscritti: quanto, ad esempio Confindustria, sia rappresentativa delle 29.000 partite iva pratesi o delle 7.000 aziende del settore tessile/moda, o di quanto i comitati di quartiere, come ad esempio quello del Macrolotto Zero, siano espressione reale del territorio che rappresentano. Rimando però questa analisi ad un prossimo articolo che mi concederà l’amico Vittorio. La cosa che si nota subito leggendo l’articolo de Il Tirreno, è che la differenza tra il voto migliore e quello peggiore, ovvero tra il 6,5 di Barberis e il 5,2 della Toccafondi, non è poi così netta; terzo classificato il Sindaco Biffoni con 6,2, superato solo di uno 0,1 dalla Squittieri. Il resto degli Assessori risultano tutti insufficienti, anche se di poco. Insomma, né fenomeni né incapaci. Nota di merito per Il Tirreno che ha saputo anticipare La Nazione di qualche giorno pubblicando un articolo chiaro, curato e approfondito. Nonostante i voti de La Nazione siano in linea con quelli del Tirreno, le modalità di analisi lasciano alquanto perplessi: come possono essere sufficienti cento email per una città di 200.000 abitanti così complessa com’è Prato? Per non parlare dell’attendibilità delle email stesse. Senza considerare la beffa di aver annunciato in grande stile queste pagelle di metà mandato, per poi farsi bruciare nei tempi dalla concorrenza. Questi due tentativi della stampa locale di raccontare una giunta in difficoltà, arrivano dopo le recenti classifiche del Sole24Ore e di Italia Oggi e a pochi giorni dalle polemiche sul mancato rinnovo del finanziamento alla Festa delle Luci di Chinatown, che ha visto la Giunta protagonista nel maldestro tentativo di voler legare un evento culturale al mancato rispetto della raccolta differenziata da parte della comunità cinese. Polemica che ha di fatto allargato in maniera importante e forse insanabile la frattura tra la rive gauche cittadina e l’Amministrazione. Sinistra locale che, mi sembra giusto ricordarlo, era in coalizione con il PD due anni e mezzo fa. L’atteggiamento della Giunta è stato quello di minimizzare questi ultimi passaggi riguardanti la perdita di consenso e il peggioramento della qualità della vita in città. E forse fa bene Biffoni a non dare tanto peso a questo tipo di critiche che spesso lasciano il tempo che trovano, ma sono certo che in cuor suo, qualche dubbio stia venendo a lui e alle persone a lui vicine. Se un indizio non può fare una prova, più indizi dovrebbero quantomeno portare ad una riflessione. Perché se è vero che l’operazione de La Nazione è stata quasi folkloristica, quella del Tirreno sicuramente nasconde delle chiavi di lettura interessanti che meriterebbero di essere approfondite. Ad esempio, quali sono i rapporti tra le categorie economiche e l’Assessore allo Sviluppo Economico Daniela Toccafondi e che voto le avranno dato Cavicchi, Spada, Belli e Ferraboschi? Partendo da qui, credo sia opportuno iniziare una riflessione serena sull’operato di ogni Assessore. Probabilmente però, il Sindaco, il Segretario del Partito Democratico e il Capogruppo in Consiglio Comunale con tutto il gruppo consiliare di maggioranza, queste riflessioni le stanno già facendo. Ci dividono solo due anni e mezzo alle prossime elezioni. Ai cittadini dovranno essere presentati, oltre ai diversi cantieri che anticiperanno la città del futuro, anche i risultati ottenuti. Nella gestione dell’ordinario invece, credo che Biffoni e la sua squadra abbiano già dimostrato tutte le loro capacità. Le riflessioni da fare, a questo punto, sarebbero molte. Una riflessione sul Consiglio Comunale, sia sul gruppo di maggioranza, che forse fatica ancora ad essere un gruppo, che sull’opposizione, che punta sempre più spesso solo ai titoli sui giornali invece di fare politica vera.
Una riflessione sulle categorie e le associazioni. Smettete, smettiamo di andare ognuno per conto suo. Sediamoci ad un tavolo e proviamo a costruire un percorso condiviso. Tutti. Altrimenti il rischio è di continuare a girare a vuoto mentre la politica continuerà a girarci intorno. Una riflessione finale vorrei farla anche sulla stampa locale, che ha una responsabilità e un dovere enorme nei confronti della nostra città. Cercate di fare il vostro lavo in maniera sincera. Cercate di raccontare la nostra città in tutte le sue complessità ma anche in tutta la sua completezza. Soprattutto, senza solleticare gli istinti peggiori anche se vi portano più click.

JONATHAN TARGETTI 
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