domenica 8 gennaio 2017

PRONTO SOCCORSO

Perde la pazienza al pronto soccorso: urla
e proteste, poi spacca la porta d’ingresso
 (Milano)





 Sono solo alcuni titoli di giornale apparsi il 2 gennaio scorso. Testimoniano di una generalizzata "crisi" dei pronto soccorsi ospedalieri. Da Nord a Sud, dalle metropoli alle piccole città questi reparti vivono in questi giorni i loro momenti di emergenza. La causa è quasi sempre l'anomalo afflusso di pazienti con l'influenza stagionale o altre malattie epidemiche invernali. Questa emergenza interessa anche il P.S. del nostro ospedale Santo Stefano. Si potrebbe anche dire mal comune mezzo gaudio, ma quando si parla di salute dei cittadini questo non è razionalmente possibile nemmeno pensarlo. 

Non c'entra niente la loro dimensione (o sottodimensione). I Pronto Soccorso sono progettati per dare risposte 365 giorni all'anno. E dunque sono pensati in funzione delle ragionevoli medie di richieste d'accesso. Che normalmente sono corrette per 350 giorni all'anno. E vanno in crisi solo per i giorni nei quali si verifica un afflusso anomalo di pazienti. Può essere che anche errori di progettazione facilitino la crisi di queste strutture, tuttavia la causa principale delle emergenze è dovuta al ripetersi in pochi giorni di richieste d'accesso. 

D'altra parte i P.S. vengono progettati sulla base di parametri abbastanza precisi che riguardano le dimensioni dell'ospedale, gli abitanti del territorio di competenza e il numero dei cittadini che potrebbero averne bisogno. 

Va da sè che non è pensabile costruire P.S. che tengano conto dei giorni di crisi. Ossia con un dilatamento dei posti a disposizione. Posti che durante quasi tutto l'anno sarebbero liberi e rappresenterebbero un costo troppo alto della spesa sanitaria.

C'è da osservare che un corretto funzionamento dei P.S. presuppone che esista all'esterno un valido filtro delle richieste d'accesso formato prevalentemente dai medici di base e dagli altri presidi sanitari extraospedalieri e territoriali.

Chiaro che quando questo sistema non esiste oppure non è in grado di dare risposte certe al cittadino il P.S. diventa l'ultima, e unica, via d'uscita.   

Dunque i nostri supercritici locali del P.S. del Santo Stefano prima di blaterare dovrebbero informarsi e riflettere.
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