lunedì 27 febbraio 2017

DIRETTORE PECCI. CHI?


E' in scadenza l'incarico di direttore del Centro Pecci. A meno che Cavallucci non decida di accettare la proposta del Consiglio d'Amministrazione, rimanere in carica fino al 31.12.2017 occorrerà sceglierne subito uno nuovo. Con quale metodo? L'ultima volta fu scelta la strada di un concorso pubblico internazionale. Fu poi una commissione ad hoc a scegliere Fabio Cavallucci. La vicenda ebbe come corollario, ricorderete, la querelle con la domanda presentata da Vittorio Sgarbi. Che pretendeva, dall'alto delle sue numerose "benemerenze", di essere il prescelto per "chiara fama". Adesso, premesso che Sgarbi non si ripresenterà (forse), il Centro Pecci dovrà decidere il successore di Cavallucci. Come? Chiamata diretta? Oppure un concorso pubblico nazionale o internazionale? Il fattore nazionalità non ha mai avuto, al Pecci, grande significato. Amnon Barzel e Daniel Soutif, per dire, hanno svolto quel compito pur non essendo italiani. Sarà per questo, allora, che l'assessore alla cultura del Comune, Simone Mangani, parla di chiamata internazionale per quel ruolo? Non lo sappiamo. Certo è che negli ambienti che seguono da vicino le vicende del mondo dell'arte contemporanea si dà quasi per sicura la nomina del concittadino quarantenne Lorenzo Giusti, adesso direttore del Museo d'Arte MAN di Nuoro.  Personaggio e professionista ben conosciuto anche a Prato. E' il genero, tra l'altro, del past sindaco Marco Romagnoli. Strapparlo al capoluogo della Barbagia non sarà semplice. Tuttavia, se il CdA del Pecci ci riuscisse, saluteremmo con simpatia il suo arrivo. Che smentirebbe, almeno per questa volta, l'antico adagio secondo il quale "nemo propheta in patria". 
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