mercoledì 8 febbraio 2017

RACCOLTA DIFFERENZIATA


Qualche giorno fa anche in Chinatown sono spariti i cassonetti per la raccolta dell'immondizia e si è passati al sistema del "porta a porta". Adesso in tutta la città è questo il metodo con il quale ASM conduce la raccolta dei rifiuti. 
Vedremo tra qualche mese che esiti avrà avuto in un'area particolarmente difficile come il Macrolotto 0. 
Dobbiamo, tuttavia, sottolineare che dopo molto tempo dall'introduzione di questo sistema in quasi tutta la città gli esiti non sono granchè positivi. Il dato provinciale della raccolta differenziata segnala che questa è arrivata ad una percentuale tra il 45 ed il 48% sul totale dei rifiuti raccolti. Ovvero un numero che non è neanche in linea con le previsioni legislative che prevedevano a questo punto una raccolta differenziata ben superiore al 50%. 
Quel che preoccupa di più è che questa percentuale, che non arriva neppure alla metà dei rifiuti raccolti in maniera differenziata, resta stabile da diversi anni.
Di chi la colpa? Certamente, in primo luogo, dei cittadini che non s'affannano davvero nella cernita coscienziosa dei propri rifiuti domestici. Con la sicura complicità, però, della stessa ASM. Sono anni che l'azienda non investe un euro in campagne di promozione della R.D. preferendo di gran lunga il quieto vivere (suo e dei cittadini) alla ricerca di un incremento significativo di questo progetto. 
Nel dettaglio va bene la differenziata del vetro e della carta. Va invece maluccio quella dell'organico. Anche per colpa di ASM. Che invita i cittadini a conferirla in sacchetti biodegradabili minuscoli. Che si riempiono con le bucce di due patate! E lasciano la tentazione all'utente di conferire anche ogni organico nell'indifferenziato. Possibile che ASM non trovi qualche altra soluzione più credibile?
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