mercoledì 29 marzo 2017

PALLAGROSSA: THE END?


Pare che ormai i titoli di coda e la parola fine abbiano preso il sopravvento nella giornaliera querelle sulla Pallagrossa. Si fa o non si fa? Si fa in Mercatale o no? Chi la vuole e chi non la vuole? Sondaggio o non sondaggio? L'Amministrazione Comunale, in particolare il vice sindaco Simone Faggi, ha messo un epitaffio finale su questo evento. La Pallagrossa non si può più fare in Piazza Mercatale! Si può fare, invece, magari a luglio, presso il Parco dell'Ippodromo. Agli organizzatori ed ai calcianti piacendo, beninteso! Ma, a quanto pare, la soluzione proposta dall'amministrazione non è gradita nè dagli organizzatori nè dai giocatori. La palla (grossa) torna, dunque, al centro del campo. Tuttavia pare che l'amministrazione non sia disponibile ad alcuna trattativa che preveda la possibilità di rigiocare in Piazza Mercatale. Si mettano l'animo in pace, pertanto, i fautori di quella soluzione. In Piazza Mercatale non si giocherà più! Troppo a lungo quella piazza, così strategica per l'accesso al Centro Storico, è stata presa in ostaggio dalle gradinate e dalla sabbia del campo. Adesso i commercianti ed i residenti non paiono più disponibili a fare buon viso a cattivo gioco. D'altra parte la soluzione proposta da Faggi, l'Ippodromo, è una buona location. C'è tutto lo spazio di cui il gioco ha bisogno. E' facilmente raggiungibile da tutte le zone della città. E' ragionevolmente prossima alle mura cittadine. 
La soluzione proposta, tra l'altro, può essere anche il banco di prova per la validità dell'iniziativa. Chi ama vedere cimentarsi i colori del proprio quartiere a Pallagrossa non dovrà fare grandi sacrifici a spostarsi da Piazza Mercatale a Via Roma. La nuova sistemazione potrà anche chiarire se c'è davvero un interesse popolare per quel torneo. O se basta una diversa collocazione per svuotarlo del tutto. Non si può giocare, in eterno, sulla capacità d'attrazione del Centro Storico. L'evento, se è valido, lo deve dimostrare anche con una nuova e diversa location. Altrimenti è meglio decretarne la fine e amen!     
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