sabato 11 marzo 2017

POLITEAMA BETTESE


E' tornata a bussare a soldi la signora Roberta Betti, presidente del Politeama Pratese. Il teatro non ce la fa più, sostiene. E sono venuti a mancare i soldi che la Provincia, e chi se no, cortesemente elargiva ogni anno. I denari adesso, secondo Betti, dovrebbe tirarli fuori il Comune di Prato. Per consentire a quel teatro di andare avanti e restare dignitosamente aperto.
Tuttavia. Tuttavia Politeama Pratese è una società per azioni con almeno 12/13 soci fondatori. Ci sono sì la Provincia ed il Comune. Ma vi sono anche molti soci privati. Non si capisce perchè la signora Betti chieda solo al Comune di metter mano al portafoglio. Quantomeno contribuiscano tutti i soci a levare le castagne dal fuoco della signora! Già appare grasso che cola che Comune e Provincia debbano cacciare soldi per permettere la vita del Politeama. Che sarà anche un'istituzione culturale d'eccellenza. Ma non si vede il perchè i cittadini tutti debbano contribuire a pagare il biglietto di coloro che vogliono andare a vedersi "Al Cavallino Bianco". Che se lo paghino per intero!! 
D'altra parte ci sono in città tante altre istituzioni culturali, più o meno grandi e più o meno importanti. Perchè a queste non dovrebbe andare l'obolo del Comune (e/o della Provincia)?
Perchè la signora Betti non impara a camminare con le proprie gambette? E se proprio non ce la fa perchè non chiude bottega? Mica sarebbe la prima istituzione culturale pubblica e/o pubblica/privata che tira giù la saracinesca!
Oppure la signora Betti, che è così in difficoltà, passi la mano ad altri. Possibile che una gestione diversa, manageriale e professionale riesca a far fronte con i propri soli mezzi alle cure del teatro. Troppo facile gestire un'impresa cultural-spettacolare facendo sempre conto sul paracadute dei soldi pubblici. Così vanno avanti anche i funai (dicono a Garciana...).
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