domenica 19 marzo 2017

TABAGISMO


L'Italia è il Paese perfetto per i tabagisti. Basta rintracciare e seguire le grandi "T" dei negozi per acquistare sigari e sigarette fornite addirittura dal Monopolio di Stato. La lotta al tabagismo da noi si esprime soltanto con le immagini "forti" stampate sui pacchetti. Ma comprare le sigarette è un gioco. Non solo perchè ci sono negozi dedicati ma anche perchè altri esercizi (bar) tengono a disposizione dei clienti le bionde passioni. Praticamente in città ogni cento metri il tabagista può trovare e rifornirsi di ciò che serve per soddisfare il suo viziaccio. E le sigarette sono sempre fornite nella loro confezione e nel colore tradizionale. 
All'estero non è affatto così! Il tabagista di passaggio deve fare parecchia fatica a rintracciare l'oggetto del suo desiderio. Non esistono negozi che avvertono della vendita di sigarette. Non c'è insomma la grande "T" come da noi. E non esiste, soprattutto, il concetto di negozio di tabacchi. Le sigarette le puoi trovare in un qualsiasi esercizio. Non segnalato però. L'esposizione dei pacchetti, come in Italia, non esiste. Chi tiene le sigarette deve nasconderle comunque alla vista del cliente. Generalmente dietro uno sportello chiuso. Cosicchè dall'esterno non c'è modo di capire chi tenga in vendita le bionde. Naturalmente tutti questi accorgimenti non bastano a reprimere la voglia di fumo del tabagista. Ma servono tuttavia a non far cadere in tentazione, mostrandole in bella vista come da noi, i pacchetti delle sigarette. Che, spesso, non hanno neppure l'aspetto fisico che hanno nel nostro Paese. Quelle di una grande marca che si contraddistingue per le sue confezioni di un rosso intenso, all'estero sono vendute in schifose confezioni color fango. Solo una dicitura (red) avverte di quale tipo di sigaretta si tratta. L'Italia dunque è il vero Paese del Bengodi per i tabagisti. Ai quali non si richiede alcuno sforzo per alimentare la loro passione. Anzi tutto è facilitato e semplificato al massimo. Sarà così perchè i tabacchi da noi sono un genere di Monopolio e lo Stato si arricchisce bellamente con la loro vendita. 
Per questo, probabilmente, in Italia non partono mai o non attecchiscono le grandi campagne antifumo. Non c'è interesse dello Stato a farle. Anzi vi è l'interesse contrario. Più sigarette si vendono e più la Tesoreria ci guadagna. 
C'è, ovviamente, il rovescio della medaglia. I tabagisti, alla fine, saranno un costo per la sanità dello Stato. E, probabilmente, la spesa per tentare di rimediare ai danni del fumo è ben superiore ai ricavi che si producono. Ma chi se ne frega! Sarà un problema per i posteri!               
Posta un commento