giovedì 9 marzo 2017

VOTI ALLA GIUNTA


Arrivati ormai oltre il giro di boa della sindacatura è arrivato anche il tempo di valutare l'operato della Giunta e di ognuno dei nove assessori. Se il sindaco Matteo Biffoni non se la passa bene, la sua "popolarità" è passata in due anni e mezzo da 56 a 48, come sta la Giunta nel suo complesso? Stanno rispondendo i titolari degli assessorati alle premesse ed alle promesse elettorali? Cosa hanno fatto in questo lasso di tempo e cosa si ripromettono di fare da qui a fine mandato? Intanto c'è da prendere atto che dalla "giostra" del governo cittadino non è sceso ancora nessuno. Che è si un fatto positivo. Ma anche la dimostrazione dell'ingessatura di una squadra di governo spinta in avanti quasi soltanto dalla forza d'inerzia e dei numeri.

Filippo Alessi
I suoi settori sono ambiente e mobilità. Per adesso non si è visto niente nè nell'uno e neppure nell'altro. Le piazze rifatte sono eredità del precedente assessore Caverni. Conosciuto come "Uomo Ombra". VOTO 5 e mezzo

Valerio Barberis
Il Professore era considerato una speranza di buon governo anche dai non amici. Molte delle idee che aveva abbozzato prima di diventare assessore aspettano ancora di essere realizzate. Detto anche "Barberis&Champagne". VOTO 6+


Luigi Biancalani
Il medico cattolico, prestato alla politica fin dalla più tenera età, non fa molto per essere ricordato. Speriamo, almeno, che curi bene il sindaco. Detto "Il Dioscuro".
VOTO 5 e mezzo 

Maria Grazia Ciambellotti
Alla guida della Pubblica Istruzione. Praticamente una sinecura. Il settore và avanti per forza propria. Non ha necessità di governo. L'assessore si limita a fare la frontwoman. A ricevere qualche genitore. Ad ascoltare le lagnanze di qualche insegnante. Soprannominata "La Poltrona". VOTO 6-

Simone Faggi
Esplica il suo ruolo specialmente quando è assente, e si verifica spesso, il sindaco. Nella sua qualità di vicesindaco prende su di sè i casi più spinosi e cerca di sbrogliargli durante il consiglio comunale. Quanto alla  guida del suo assessorato si limita allo stretto indispensabile. Mezzo punto in meno perchè non sorride quasi mai. Soprannome ufficiale "Zitto Zitto". VOTO 6


Monia Faltoni
La donna dei numeri e dei denari. Non appare quasi mai. Eppure con le sue scelte, condivise o meno, segna l'attività della Giunta. Conosciuta anche come "Crudelia De' Conti".  VOTO 6 e mezzo

Simone Mangani
L'uomo della cultura. In teoria. Nella pratica si limita ad ascoltare le proposte che i suo uffici e gli interlocutori esterni gli propongono. Routinario. Soprannominato "L'A-vocado" VOTO 5 e mezzo

Benedetta Squittieri
Sarebbe al comando di un settore strategico dell'amministrazione. Innovazione tecnologica e sistemi di governo. Non ne tira fuori granchè. Tratti particolari: sorride sempre. Per questo mezzo voto in più. Detta anche la "Mole Antonelliana"  VOTO 5 e mezzo

Daniela Toccafondi
Esperta di economia. Già redattrice responsabile di "Prato Futura". Dovrebbe indicare vie nuove per l'economia locale. Ma non cava un ragno dal buco. E' anche responsabile per gli arredi, quasi sempre orribili, del centro storico. Conosciuta come "Daniela Sprofondi". VOTO 4 e mezzo.


Posta un commento