giovedì 23 marzo 2017

VOTO A BIFFONI


La sindacatura di Matteo Biffoni era partita sotto una buona stella. Perchè con un'ottima performance elettorale era riuscito a strappare al centrodestra di Roberto Cenni la poltrona di primo cittadino. Ricomponendo un percorso interrottosi bruscamente nel 2009 a causa dell'imprevista ed imprevedibile affermazione dell'ex patron della Sasch. Per candidarsi a sindaco Biffoni, spinto da Matteo Renzi, aveva dovuto rinunciare al suo scranno di parlamentare. Un sacrificio non da poco. Però lo attendevano cinque anni di lavoro duro ma entusiasmante. Specialmente perchè il suo personale programma elettorale prometteva di fare di Prato una città di respiro europeo. Doveva proprio essere un'altra storia! come ammiccava il refrain della sua campagna elettorale. A quasi tre anni dalla sua elezione possiamo dire che Biffoni sia riuscito a mantenere le sue promesse? Ci pare proprio di no! Chi gira oggi per Prato può pensare a tutto fuorchè di trovarsi in una città europea. Nonostante le 110 etnie che la abitano Prato non riesce ad elevarsi al di sopra della sua dimensione di paesone provinciale.
Dopo averlo fatto con tutta la Giunta non rimane che dare un voto anche al Sindaco. Sarebbe una piena insufficienza. Ma Biffoni comunque si guadagna mezzo voto in più per non essersi fatto trascinare, nonostante qualche vecchia avventata dichiarazione, nella polemica politica intorno alla nuova pista dell'aeroporto di Peretola. Purtroppo però per il sindaco c'è anche un mezzo voto in meno per essersi iscritto a Facebook come "Biffoni Matteo"......!! Dunque 5 pieno!! Con tutto il tempo, anche se non moltissimo, per rimettersi su una migliore carreggiata. 
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