martedì 11 aprile 2017

CITTA' ALLA DERIVA


Ci mancava solo l'apparizione del machete! Poi a Prato in queste settimane abbiamo visto di tutto. La rissa scoppiata al Castello dell'Imperatore, mitica arma compresa, non è ancora la classica goccia che fa traboccare il vaso. Quello, oramai è tanto tempo che versa! La città è alla deriva! Lasciata senza guida in balia degli avvenimenti. Non son passati che pochi giorni dalla barbara uccisione del portiere d'albergo davanti al Tribunale che siamo a commentare un altro fatto di sangue. Stavolta, e per fortuna, senza vittime. Ma sembra d'essere entrati in un film di Robert Rodriguez.....
Morti ammazzati per sgozzamento, fiotti di sangue nel centro storico. Rapine, furti, aggressioni che si susseguono con estrema continuità.  Il tutto senza che dalle autorità civili cittadine venga una parola di conforto e/o d'attenzione. Quelle militari ammettono che la città è fuori dal loro controllo. Occorrerebbe, si lamentano, incrementare il personale da dedicare alla cura della città. Come a dire che questa, signori, è la normalità. Che c'è da commentare? D'altronde c'è una legge alla quale Prato sembra proprio non sfuggire! Degrado chiama degrado. Provate ad abbandonare un rifiuto a lato di una strada. In poco tempo verrà raggiunto da altre decine di rifiuti. Tanto da apparire come una spontanea discarica d'immondizia. 
Cosicchè violenza chiama altra violenza, furti altri furti, e così via!
Quello che non è accettabile in questa "normalità" è l'assordante silenzio delle istituzioni cittadine. A cominciare dal sindaco, e presidente della Provincia. Non una parola. Men che meno un gesto per sottolineare l'estrema gravità di quello che sta succedendo. Come se non dire niente, non commentare nulla, potesse far scomparire o diminuire d'importanza quegli accadimenti drammatici. Ma la politica dello struzzo non è mai servita a niente. Qui da noi rischia di complicare ancora di più la vita normale dei cittadini. Sindaco, e presidente della Provincia, se ci sei batti un colpo!!


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