domenica 2 aprile 2017

IGNUDI


PRATO COME BARCELLONA: LARGO AI NUDISTI!
Agli inizi del XX secolo, la libertaria Barcellona introdusse – crediamo prima, fra le grandi città – il turismo nudista: il Primo cittadino dell’epoca, il socialista Joan Clos, arrivò a pubblicare un dépliant in cui difendeva il diritto di andare a giro “en pelotas”, come si dice da quelle parti. D’altro canto, una Legge nazionale, in Spagna, aveva cancellato – nel fatidico 1989 – il reato di “Scandalo pubblico”, palese retaggio dell’era dittatorial- clericale franchista. E proprio da Barcellona partì la prima crociera nudista d’Europa (450 persone a bordo).
Poi arrivò una Giunta di segno opposto, con il nazionalista destrorso Xavier Trias, e i catalani tornarono all’antico: niente andare a giro “en pelotas”. Oggi, con la Sindaco Ada Colau, sinistrorsa filo-Podemos, pare che Barcellona voglia tornare agli inizi del Secolo XX.
E qui si arriva a Prato. Pochi sanno che il Sindaco, Biffoni Matteo, è da tempo in contatto con la Colau, per vari progetti di sviluppo del turismo sostenibile (ed in questo caso, chapeau al Sindaco, che dimostra almeno di volersi un pochino sprovincializzare).
Nella bozza del protocollo di intesa di cui siamo venuti a conoscenza grazie ad una gola profonda dell’Amministrazione Biffoni, ci sono tre punti fondamentali: possibilità di esposizione al sole nudi, su comode sdraio, in Piazza delle Carceri, per tutti i turisti che dimostrino di pernottare almeno due notti in loco, previo pagamento della tassa di soggiorno (chiara captatio benevolentiae verso gli albergatori, in parte polemici con la Giunta); smantellamento, entro maggio, dei posti auto in Piazza Mercatale, per fare posto ad un solarium – appunto nudistico – sul posto, destinato questo ai residenti nel centro storico (anche questa, probabile captatio benevolentiae verso i residenti più polemici). Tutto ciò,  al fine di incrementare l’elioterapia intra moenia; infine, per fare in modo di aumentare le presenze dei residenti al Castello dell'Imperatore (soprattutto dei maschietti sopra gli anta), con conseguente ricaduta positiva sulla spesa sanitaria regionale, verranno organizzati, sempre a partire da maggio, corsi di atletica nudista – sull’esempio della Classicità greca -, da tenersi ogni giorno nel cortile del Castello.
Giacché poi è scientificamente provato che la nudità integrale comporta – ove serenamente vissuta – un deciso allentamento dell’autocontrollo sfinterico, e prevedendo dunque un aumento – potenzialmente pericoloso per la salute pubblica – di emissioni insalubri in città, all’attuale Assessore alla Mobilità Filppo Alessi verrà affidata la delega ad hoc sulle emissioni cittadine; allo stato delle cose, è ancora in corso il dibattito se permettere o meno, ai ciclisti intra moenia, di percorrere nudi le Vie della città (ma dopo essere arrivati vestiti a prendere la bici, su questo non si discute): la Giunta sembra, su questo specifico provvedimento, letteralmente spaccata, fra filonudisti e l’ala conservatrice-vestizionistica. Staremo a vedere, e vi terremo aggiornati, come sempre cerchiamo di fare al meglio. (Parafrasando l'Eretico di Siena)
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