lunedì 17 aprile 2017

PISTOIAvsPRATO


Chi da Prato si reca a Pistoia, nel Centro Storico, nota immediatamente una differenza: mentre quello di Prato è semideserto per quasi tutto il giorno quello di Pistoia è sempre freneticamente animato. E non solo nel centrale corso cittadino ma anche nelle altre zone. Altro particolare che balza agli occhi è che in centro a Pistoia non esiste il fenomeno, purtroppo diffusissimo a Prato, dei negozi chiusi e delle serrande abbassate. Quasi tutti i negozi di Pistoia centro sono aperti e continuano a vendere e fare affari. Eppure Pistoia ha la metà degli abitanti di Prato e non possiede nemmeno quella pluralità di comunità straniere che si sono insediate a Prato. Tuttavia il centro di Pistoia ha una peculiarità che ormai Prato non possiede più. Molti pistoiesi, e moltissimi di questi sono pensionati, abitano ancora il centro e lo rendono vivo e vivace.
Prato, viceversa, non ha più praticamente abitanti in centro storico che, dunque, deve essere ravvivato solo da chi viene da fuori le mura. E questo può succedere, evidentemente, solo in certi giorni ed in certi orari. Non essendoci più abitanti è chiaro che scompaiono anche le botteghe. A chi dovrebbero vendere? Ai residenti che non ci sono più ovvero agli abitanti del "contado" che non frequentano più il centro? Specialmente tenendo conto che nel giro di pochi chilometri sono disponibili e facilmente accessibili ben due grandi complessi commerciali dov'è possibile reperire tutti gli oggetti dei desideri.  Le cosiddette botteghe di prossimità non hanno grandi possibilità di resistere a questo andazzo. O meglio. Gliene rimane solo una. Vendere prodotti di qualità superiore a quella dei grandi centri. Ad un prezzo competitivo. Facile a dirsi. Ma più difficile a farsi! A Pistoia sono i residenti in centro storico a generare la resistenza delle piccole botteghe. Insieme, magari, ad una minore proliferazione di negozi com'era successo a Prato.
Posta un commento