domenica 7 maggio 2017

IL CENTRO


Ieri il Centro Storico di Prato sembrava davvero periferia. Invaso dalle bancarelle dello street foot, il salotto buono della città è stato trasformato in inimmaginabile location di un festival culinario ai limiti estremi della città. Una fiera paesana più degna di Castelfranco di Sotto che di una grande città (la terza più grande del Centro Italia dopo Roma e Firenze......mica pifferi....). 
La Piazza dedicata a San Francesco, frate poverello, rusticano ma visionario e veggente, era una distesa di bancarelle e banchetti dai quali spuntavano, tra le innumerevoli altre leccornie, patatine fritte e arrosti di maiale.    
Purtroppo per i commercianti le bizze del meteo han tenuto lontane dalla piazza le folle che altrimenti l'avrebbero invasa e "magnata"!  
Quando al "popolo" si offrono beni alimentari e mangerecci il successo è sempre assicurato!!
Nessuno sa o vuole resistere ai colori ed ai profumi di una cucina anche se improvvisata al posto del consueto (ed obsoleto) parcheggio di automobili!
Se offri roba da mangiare vai sullo strasicuro. I clienti non mancheranno di certo. Neppure se l'orario è ormai prossimo a quello della cena famigliare.
Il food business ha ormai invaso e quasi trasformato tutto il centro storico. Non c'è strada che non veda aprire una nuova attività di ristorazione. Mangiare è un affare che tira. Certo non si sa per quanto tempo ancora. Ma, ora come ora, tira e parecchio. Prosperano tutti i nuovi locali che offrono ogni tipo di food. In qualsiasi tipo di salsa venga cucinato. Certo il livello qualitativo non è elevato. I gusti sono per lo più raccogliticci e puntano sull'aspetto esotico del cibo offerto più che sulla sua intrinseca qualità. Ma, si sa, il popolo non ha mica gusti raffinati. Alla fine quello che conta è "mangiar bene" (allocuzione alla quale ognuno di noi dà una sua personalissima interpretazione..) e "spendere poco".  E voi capite che tra questi due limiti estremi passa tutto il mondo!    
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