mercoledì 3 maggio 2017

LEONARDO LO CASCIO


Ebbene sì! Dobbiamo ringraziare un'altra volta Franco Agostinelli, Vescovo di Prato. Perchè è stata l'unica autorità cittadina a ricordare l'uccisione del povero Leonardo Lo Cascio per mano di uno sventurato. Essere assassinati per poche decine di euro è un destino veramente crudele! E lo è ancora di più se quella morte passa liscia e tranquilla come un normale episodio di malaffare cittadino.
Nessuno dei civici amministratori di questa povera città s'è sentito in dovere di spendere una parola, o un gesto, per stigmatizzare quell'atroce delitto. Come se non fosse successo niente. "Sedare, sopire" pare un ragionamento che dal '600 viene buono anche per i nostri giorni. Se non fosse per l'intervento del Vescovo. Pare evidente che la sottovalutazione (diciamo così..) del fatto da parte di Sindaco, Giunta e Partiti politici sia dovuta all'intenzione di evitare che i cittadini si interroghino sulla qualità della società in cui vivono. Dove succede che un onesto lavoratore sia strappato dalla sua vita, dalla sua famiglia, dai suoi amici per mano di un parassita alla ricerca di qualche denaro. Ma che razza di "comunità" abbiamo costruito? E perchè la morte di uno di noi non merita nemmeno le riflessioni di chi ha l'onore e l'onere di guidare tutti i cittadini?
Ma siamo (siete) proprio sicuri che la cosa migliore da fare in questi casi sia un ostinato silenzio? Che ripone in un angolino delle singole coscienze l'assurda morte di un uomo!
Se la società non è in grado, o non vuole, di ripensarsi e di riappropriarsi di un modo civile di stare insieme vuol proprio dire che stiamo arrivando al fondo della nostra convivenza. Dove ognuno è legalizzato a farsi gli affari suoi. E a non metter becco su niente. Neppure sull'assurda morte di un uomo che si stava recando al lavoro!
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