lunedì 15 maggio 2017

MANIFESTAZIONI DI PIAZZA

Foto: Notizie di Prato

E' stata un flop (annunciatissimo....) la manifestazione di sabato pomeriggio in Piazza del Comune per chiedere più sicurezza in città. Poche decine di persone hanno risposto all'appello dei volenterosi e speranzosi organizzatori. Eppure l'iniziativa era nata per rimarcare la necessità di avere più sicurezza cittadina dopo l'assassinio di Leonardo Lo Cascio davanti al Tribunale.
Lo sparuto gruppo di cittadini che ha raccolto l'appello di amici e familiari di Leonardo si è trovato disperso nella semivuota piazza centrale. Neppure l'emozione destata in città da quel tragico delitto è riuscita a coinvolgere i concittadini pratesi. Niente di nuovo sotto il sole. A Prato è normale che le manifestazioni vadano deserte (o quasi). Se si pensa che per le celebrazione del Primo Maggio le tre più grandi organizzazioni sindacali riescono a mobilitare non più di 3/400 persone (delegazioni ufficiali comprese...), è chiaro che iniziative più politicizzate non raccolgano che pochissime presenze di pratesi. Il pratese medio è infatti alieno dal partecipare alle manifestazioni di piazza. Non è nel suo DNA! Il cittadino pratese medio è sicuramente un individualista convinto e più portato a farsi i fatti propri che a scendere in campo per i fatti che coinvolgono tutti! Il cittadino pratese medio considera quasi uno sfigato colui che sfila in corteo per le vie cittadine! Da chiunque convocato. E' più una forma di estremo pudore a mostrarsi che espressione di totale estraneità alle chiamate all'adunata!
Il pratese è abituato a cavarsela da solo. Nel lavoro e nella società. E mal gli si addice fare gruppo e/o far parte di una fazione. E' convinto di portare il suo contributo facendosi ostinatamente gli affari suoi. Il che non vuol dire, ovviamente, che il pratese sia contro ogni forma di appartenenza e di solidarietà. Sentimenti tuttavia che vuol vivere da solo. Senza sentirsi obbligato a mostrarli socialmente. 
Un cittadino, dunque, sui generis. Più attento al suo comportamento individuale che a quello degli altri. Anzi con qualche sussiegoso ritegno a mostrare in società i suoi più intimi convincimenti e passioni. Che poi per circa 70 anni affidi, col suo voto, il governo della città a chi si proclama portatore di valori comuni è quasi incomprensibile.        
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