venerdì 10 febbraio 2017

DENARI, DENARI


Dunque è fatta! Per bocca del serafico, ma anche mellifluo, sindaco Biffoni Matteo, veniamo a conoscere, tramite una lettera di Luca Lotti, che il Governo ha deciso di stanziare 10 milioni di euro per ingrandire l'ospedale Santo Stefano! Prima ancora sempre il Governo aveva promesso di stanziare altri 10 milioni per la realizzazione del sottopasso del Soccorso!
Praticamente ogni richiesta di Prato è stata accolta (..facciamone altre allora, che ne dite?). Tuttavia! Tuttavia prima di vendere la pelle dell'orso occorre catturarlo e, per dirla con il Trap, non bisogna dire gatto finchè non è nel sacco!! E la lettera di Lotti non è proprio del tutto rassicurante.

"Ti confermo l’impegno a porre questa richiesta tra le priorità nell’ambito dei nuovi progetti che il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e la Presidenza del Consiglio dei Ministri vorranno finanziare”.

Si tratta, al più, di un impegno assai generico che rimanda al CIPE (e alla Presidenza del Consiglio) la decisione sul finanziamento. Proprio sicuri che il CIPE la inserirà tra le priorità? E chi metterà, successivamente, i denari per gestire i nuovi posti letto?
D'altronde anche il finanziamento per il nodo del Soccorso ha una storia d'annunci niente male. Cominciò l'allora sindaco Roberto Cenni ad informare i cittadini che il Governo metteva a disposizione 10 milioni di euro per quel tratto stradale. E l'annuncio fu replicato più e più volte. Tuttavia poi non se n'è fatto niente poichè con la nuova amministrazione è cambiato il progetto. Adesso ci risiamo con gli annunci. Possiamo dire che siamo come San Tommaso? Finchè i milioni non finiranno nelle casse del tesoriere comunale noi non ci crediamo. Anzi finchè non inizieranno i lavori noi non ci crediamo!

mercoledì 8 febbraio 2017

RACCOLTA DIFFERENZIATA


Qualche giorno fa anche in Chinatown sono spariti i cassonetti per la raccolta dell'immondizia e si è passati al sistema del "porta a porta". Adesso in tutta la città è questo il metodo con il quale ASM conduce la raccolta dei rifiuti. 
Vedremo tra qualche mese che esiti avrà avuto in un'area particolarmente difficile come il Macrolotto 0. 
Dobbiamo, tuttavia, sottolineare che dopo molto tempo dall'introduzione di questo sistema in quasi tutta la città gli esiti non sono granchè positivi. Il dato provinciale della raccolta differenziata segnala che questa è arrivata ad una percentuale tra il 45 ed il 48% sul totale dei rifiuti raccolti. Ovvero un numero che non è neanche in linea con le previsioni legislative che prevedevano a questo punto una raccolta differenziata ben superiore al 50%. 
Quel che preoccupa di più è che questa percentuale, che non arriva neppure alla metà dei rifiuti raccolti in maniera differenziata, resta stabile da diversi anni.
Di chi la colpa? Certamente, in primo luogo, dei cittadini che non s'affannano davvero nella cernita coscienziosa dei propri rifiuti domestici. Con la sicura complicità, però, della stessa ASM. Sono anni che l'azienda non investe un euro in campagne di promozione della R.D. preferendo di gran lunga il quieto vivere (suo e dei cittadini) alla ricerca di un incremento significativo di questo progetto. 
Nel dettaglio va bene la differenziata del vetro e della carta. Va invece maluccio quella dell'organico. Anche per colpa di ASM. Che invita i cittadini a conferirla in sacchetti biodegradabili minuscoli. Che si riempiono con le bucce di due patate! E lasciano la tentazione all'utente di conferire anche ogni organico nell'indifferenziato. Possibile che ASM non trovi qualche altra soluzione più credibile?

lunedì 6 febbraio 2017

SPETTRI A PALAZZO VESTRI


Palazzo Vestri, in Piazza del Duomo, appena alle spalle della statua di Giuseppe Mazzoni, è ancora lì. Solitario e vuoto ormai da diversi anni. Quel grande Palazzo, una volta sede dell'Albergo Stella d'Italia che vide nelle sue camere riposarsi Coppi e Bartali, è ridiventato famoso a Prato perchè, pur essendo di proprietà privata, fu completamente restaurato a spese della Provincia di Prato ottenendo dal Comune anche il cambio di destinazione (da albergo ad uffici). Alla Provincia davano parecchio fastidio le finestre ormai invecchiate e scrostate dello storico edificio. La motivazione principale che mosse la Provincia fu infatti quella di impedire che il "degrado" del Palazzo andasse ad inficiare la bellezza della Piazza del Duomo. Ed anche per farne una delle sedi principali dell'ente. La Provincia spese per questa operazione circa 5,4 milioni di euro, tra costi della ristrutturazione ed affitti pagati alla proprietà. 
Adesso è chiuso. E di tutto lo splendore del restauro si può apprezzare solo quello esterno. La Provincia l'ha affittato per qualche tempo collocandoci alcuni suoi uffici e l'Azienda di Promozione Turistica. Poi se n'è andata (anche per non continuare a pagare un salatissimo affitto...). Da quel momento in poi l'edificio è rimasto quasi sempre chiuso. Voci di un suo utilizzo si sono rincorse in città per vario tempo. Si era parlato di un trasferimento a Palazzo Vestri della Prefettura. Ma non se n'è fatto mai niente. C'è stato l'interessamento di alcune università americane ma niente si è trasformato in realtà.
Cosicchè ancor oggi il privato Palazzo Vestri, perfettamente restaurato (con soldi pubblici..) è in attesa di una sua destinazione.
Chiuso e vuoto com'è è normale che siano cominciate a girare leggende metropolitane sul suo conto. Come quella che lo vuole infestato da fantasmi. Che, evidentemente, si oppongono, vittoriosamente, a qualsiasi tentativo di riportarlo in vita. 
Ci stanno troppo bene gli spettri a Palazzo Vestri per rischiare di avere coinquilini non richiesti. 
Chissà che tra quelle figure fantasmatiche non si aggiri anche la coscienza (cattiva) degli amministratori provinciali che s'inventarono quel costosissimo (e inutilissimo per il pubblico...) progetto. In attesa, magari, che qualche fantasma da Viale della Repubblica non voglia andare a ficcarci il naso.