venerdì 31 marzo 2017

BISENZIO




Il tratto di Bisenzio che va da Santa Lucia al ponte Datini è stato recentemente curato. Pare sia stata l'Autorità di Bacino del Medio Valdarno ad occuparsi dei lavori. Che hanno restituito a questo pezzo di fiume un aspetto migliore e più sicuro. In particolare è stato eliminato il boschetto che si era sviluppato proprio nei pressi del ponte. Con alberi anche di notevole dimensione. E con pericolo in caso di piena. Non certamente per la nostra città. Ma, ad esempio, per Campi Bisenzio. Dove il fiume si restringe e gli accumuli di materiale possono causarne anche l'esondazione. La pulitura degli argini e dell'alveo è stata assai intensa. Sono stati estirpati tutti gli alberi ed i grossi cespugli che vi erano nati. Qualche ambientalista ha storto il naso. Sostenendo, forse non a torto, che per questa pulizia poteva essere scelto un altro periodo. Adesso, infatti, è tempo di nidificazione. Che, almeno sugli argini di quel tratto di fiume, è stata azzerata totalmente. 
Tuttavia, al di là di questo aspetto che non sappiamo come sia stato considerato, adesso il Bisenzio si presenta assai meglio.
Certo i cespugli sulle rive rinasceranno e cresceranno nuovamente. E ridaranno un aspetto un pochino più selvatico al fiume. Niente di male. Noi confidiamo che anche le tintorie che ancora si trovano a valle si mettano la mano sul cuore. Ed evitino di sversare in Bisenzio tutti quei loro variegati colori. Il Bisenzio ci piace di più con il suo naturale colore. Ed anche i pesci saranno più contenti.

mercoledì 29 marzo 2017

PALLAGROSSA: THE END?


Pare che ormai i titoli di coda e la parola fine abbiano preso il sopravvento nella giornaliera querelle sulla Pallagrossa. Si fa o non si fa? Si fa in Mercatale o no? Chi la vuole e chi non la vuole? Sondaggio o non sondaggio? L'Amministrazione Comunale, in particolare il vice sindaco Simone Faggi, ha messo un epitaffio finale su questo evento. La Pallagrossa non si può più fare in Piazza Mercatale! Si può fare, invece, magari a luglio, presso il Parco dell'Ippodromo. Agli organizzatori ed ai calcianti piacendo, beninteso! Ma, a quanto pare, la soluzione proposta dall'amministrazione non è gradita nè dagli organizzatori nè dai giocatori. La palla (grossa) torna, dunque, al centro del campo. Tuttavia pare che l'amministrazione non sia disponibile ad alcuna trattativa che preveda la possibilità di rigiocare in Piazza Mercatale. Si mettano l'animo in pace, pertanto, i fautori di quella soluzione. In Piazza Mercatale non si giocherà più! Troppo a lungo quella piazza, così strategica per l'accesso al Centro Storico, è stata presa in ostaggio dalle gradinate e dalla sabbia del campo. Adesso i commercianti ed i residenti non paiono più disponibili a fare buon viso a cattivo gioco. D'altra parte la soluzione proposta da Faggi, l'Ippodromo, è una buona location. C'è tutto lo spazio di cui il gioco ha bisogno. E' facilmente raggiungibile da tutte le zone della città. E' ragionevolmente prossima alle mura cittadine. 
La soluzione proposta, tra l'altro, può essere anche il banco di prova per la validità dell'iniziativa. Chi ama vedere cimentarsi i colori del proprio quartiere a Pallagrossa non dovrà fare grandi sacrifici a spostarsi da Piazza Mercatale a Via Roma. La nuova sistemazione potrà anche chiarire se c'è davvero un interesse popolare per quel torneo. O se basta una diversa collocazione per svuotarlo del tutto. Non si può giocare, in eterno, sulla capacità d'attrazione del Centro Storico. L'evento, se è valido, lo deve dimostrare anche con una nuova e diversa location. Altrimenti è meglio decretarne la fine e amen!     

lunedì 27 marzo 2017

BUFO BUFO



Può darsi che a leggere questa notizia a qualcuno compaia un beffardo sorriso sulle labbra. Ed in effetti sia l'oggetto che il nome possono indurre le persone a pensare che operazioni di questo genere non hanno senso. Stiamo parlando dell'appello lanciato dal WWF per la ricerca di volontari da impegnare nella salvaguardia di una specie di rospo scientificamente identificata come "bufo bufo".
Questi innocui ma utilissimi animaletti vengono schiacciati a decine nel tentativo di attraversare strade trafficate alla ricerca di un loro habitat particolare. Cosicchè l'associazione ambientalista è mobilitata per cercare di salvarne il più possibile aiutando rane e rospi a passare da un posto ad un altro senza essere fatti fuori dalle gomme di un auto o di un camion. 
In alcune zone della Toscana e d'Italia si sono costruiti addirittura dei tunnel sotto le strade per favorire l'attraversamento sicuro di questi anfibi. Dov'è impossibile farlo occorrono volontari che verso sera impieghino qualche ora del loro tempo a salvare i "bufo bufo". E' la primavera il tempo che li vede protagonisti. Questi animaletti passano in letargo tutto l'inverno e si rimettono in movimento con l'arrivo del tempo buono. Cercano stagni dove riprodursi e vivere. La presenza di rane e rospi è indice di un ambiente ancora sano o comunque non totalmente compromesso. E se l'ambiente è buono per loro potete star certi che è buono anche per gli umani che vi abitano. Anche per questo è opportuno aiutare rospi e rane a sopravvivere. Se vivono loro vivremo (meglio) anche noi.
Dunque c'è poco da sorridere! E molto da fare.