venerdì 7 aprile 2017

IL MERCATALE

La foto storica mostra le ampie ferite della Piazza Mercatale durante l'ultima grande guerra!! Dal 1944, per fortuna, nessun nuovo evento bellico ha segnato la storia e l'identità della più vasta piazza pratese.
Che tornò immediatamente a ricoprire il suo ruolo di piazza del mercato il lunedì mattina fino alla fine degli anni settanta. Da allora soltanto in rare occasioni la piazza ritorna alla sua vocazione principale. Per il resto dell'anno si trasforma in grande parcheggio all'aria aperta per centinaia di auto.
Ci voleva l'arrivo della comunità cinese per riscoprirne l'antico e tradizionale ruolo.
In questi ultimi tempi la piazza è tornata ad essere mercato proprio grazie agli asiatici. Anzi, e per la precisione, alle asiatiche. Piazza Mercatale è ormai invasa, durante tutto il giorno, dalle mercenarie del sesso con gli occhi a mandorla.  
Mercato del sesso, dunque! 
Hanno fatto alla svelta le signore e signorine cinesi a colonizzare il Mercatale. Partendo dal giardino e da Via dei Saponai hanno preso possesso ormai di tutta la piazza. Ed anche della viuzza sul retro della Camera del Lavoro. Dove, come dire, hanno aperto casa e bottega.
Questo genere di mercato non è, evidentemente, mai in crisi. C'è ancora lavoro per tutte ed a tutte le ore del giorno.
Anche in questo campo, poi, le lavoratrici cinesi sono indefesse! Le migliori postazioni sono presidiate, magari a turno, da due, tre, quattro professioniste. 
Si dice che ormai questo particolare marchè che si svolge nel Mercatale sia ben conosciuto anche in tutta la Toscana centrale. E che non siano pochi i clienti che arrivano da fuori Prato per "sperimentare" il sesso con le nostre asiatiche. Che, peraltro, praticano pure prezzi fortemente ridotti sbaragliando la concorrenza occidentale, quando c'è (ma non c'è più)! 

martedì 4 aprile 2017

IL SILENZIO DEL SINDACO


E' una sera come tante altre in Viale della Repubblica. I giardini di fronte al Tribunale sono immersi nella penombra. Non c'è un'anima viva in giro. Il silenzio avvolge il grande edificio della Giustizia cittadina. Da un bus scende una persona che s'avvia al lavoro. Improvvisamente si trova davanti un tizio. Che gli chiede di dargli il portafoglio. Il lavoratore cerca di tergiversare. Non vuole consegnare i suoi averi allo sconosciuto. E si difende. Ma, improvvisamente, nelle mani del tizio compare un coltello che balenando nel buio colpisce l'uomo proprio alla gola. Facendolo stramazzare al suolo, morente. L'aggressore s'allontana. Dopo essersi sbarazzato del giubbotto colpito dagli schizzi di sangue della vittima l'assassino scompare. Questa, pressappoco, la meccanica dei fatti che hanno portato all'uccisione del povero portiere di notte.
Un delitto, come si dice, efferato. La banalità del male che compare all'improvviso sulla strada di un impiegato. Dolore e rabbia si mischiano in città. Fatti come questo colpiscono come un pugno allo stomaco. La città, peraltro, mostra di non essere affatto assuefatta alla violenza cieca della delinquenza.
Solo l'Amministrazione Comunale ed il Sindaco restano in perfetto silenzio. Non una parola di condanna. Non una parola di conforto per la famiglia dell'assassinato. Come se niente fosse successo. Dietro questo silenzio non si sa se c'è solo cialtronaggine o sottovalutazione dell'accaduto. O, questa volta sì, assuefazione ad ogni evento criminale. Peccato che il Sindaco non si sia sentito in dovere di porgere, a nome di tutti i cittadini, le condoglianze alla famiglia. Peccato che Biffoni, il sindaco è anche assessore alla sicurezza, non abbia sentito il dovere di rassicurare la città.  Peccato!!   

domenica 2 aprile 2017

IGNUDI


PRATO COME BARCELLONA: LARGO AI NUDISTI!
Agli inizi del XX secolo, la libertaria Barcellona introdusse – crediamo prima, fra le grandi città – il turismo nudista: il Primo cittadino dell’epoca, il socialista Joan Clos, arrivò a pubblicare un dépliant in cui difendeva il diritto di andare a giro “en pelotas”, come si dice da quelle parti. D’altro canto, una Legge nazionale, in Spagna, aveva cancellato – nel fatidico 1989 – il reato di “Scandalo pubblico”, palese retaggio dell’era dittatorial- clericale franchista. E proprio da Barcellona partì la prima crociera nudista d’Europa (450 persone a bordo).
Poi arrivò una Giunta di segno opposto, con il nazionalista destrorso Xavier Trias, e i catalani tornarono all’antico: niente andare a giro “en pelotas”. Oggi, con la Sindaco Ada Colau, sinistrorsa filo-Podemos, pare che Barcellona voglia tornare agli inizi del Secolo XX.
E qui si arriva a Prato. Pochi sanno che il Sindaco, Biffoni Matteo, è da tempo in contatto con la Colau, per vari progetti di sviluppo del turismo sostenibile (ed in questo caso, chapeau al Sindaco, che dimostra almeno di volersi un pochino sprovincializzare).
Nella bozza del protocollo di intesa di cui siamo venuti a conoscenza grazie ad una gola profonda dell’Amministrazione Biffoni, ci sono tre punti fondamentali: possibilità di esposizione al sole nudi, su comode sdraio, in Piazza delle Carceri, per tutti i turisti che dimostrino di pernottare almeno due notti in loco, previo pagamento della tassa di soggiorno (chiara captatio benevolentiae verso gli albergatori, in parte polemici con la Giunta); smantellamento, entro maggio, dei posti auto in Piazza Mercatale, per fare posto ad un solarium – appunto nudistico – sul posto, destinato questo ai residenti nel centro storico (anche questa, probabile captatio benevolentiae verso i residenti più polemici). Tutto ciò,  al fine di incrementare l’elioterapia intra moenia; infine, per fare in modo di aumentare le presenze dei residenti al Castello dell'Imperatore (soprattutto dei maschietti sopra gli anta), con conseguente ricaduta positiva sulla spesa sanitaria regionale, verranno organizzati, sempre a partire da maggio, corsi di atletica nudista – sull’esempio della Classicità greca -, da tenersi ogni giorno nel cortile del Castello.
Giacché poi è scientificamente provato che la nudità integrale comporta – ove serenamente vissuta – un deciso allentamento dell’autocontrollo sfinterico, e prevedendo dunque un aumento – potenzialmente pericoloso per la salute pubblica – di emissioni insalubri in città, all’attuale Assessore alla Mobilità Filppo Alessi verrà affidata la delega ad hoc sulle emissioni cittadine; allo stato delle cose, è ancora in corso il dibattito se permettere o meno, ai ciclisti intra moenia, di percorrere nudi le Vie della città (ma dopo essere arrivati vestiti a prendere la bici, su questo non si discute): la Giunta sembra, su questo specifico provvedimento, letteralmente spaccata, fra filonudisti e l’ala conservatrice-vestizionistica. Staremo a vedere, e vi terremo aggiornati, come sempre cerchiamo di fare al meglio. (Parafrasando l'Eretico di Siena)