venerdì 19 maggio 2017

BELLO FIGO

Foto: Tirreno

Ha suscitato e susciterà una vasta reazione, almeno sui socials, il concerto che tale Bello Figo (anzi Bello Figo Swag..) terrà in Piazza delle Carceri il prossimo 9 di giugno. Il concerto è gratuito perchè le spese sono state coperte da Mr. Diego Blasi, patron del Bar (letterario..sic!!) Bacchino, organizzatore dell'evento (si fa per dire....).
Questo Bello Figo ad ogni evidenza non è un cantante, non è un rapper, non è un attore, non è un dicitore.... E non è, a ben guardare, neppure un "bello figo"! E' solo un personaggetto creato dal web! Dove si muove con forza leonina accompagnato da un marketing notevolissimo. Che lo ha trasformato da sfigato pischello di periferia in social case dell'anno.
Non c'è voluto molto, a dire la verità. Qualche provocazione (piccola piccola..), qualche testo impertinente, qualche ammiccamento sessuale, qualche reazione ed ecco fatto!!
Così com'è venuto fuori questo Bello Figo è destinato a rientrare nel dimenticatoio in brevissimo tempo. Giacchè non in possesso di alcuna qualità che meriti di essere sottolineata e valorizzata.
Solo un malinteso antirazzismo di facciata, in una sinistra orfana di altri e più performanti valori, hanno permesso a Bello Figo di crearsi una propria nicchia d'ammiratori.
Tempi duri ed oscuri (al di là del colore della pelle...) quelli che viviamo (e che vive specialmente l'uomo/donna sinistroide..).
Adesso, e in non spasmodica attesa del 9 di giugno, Bello Figo s'avvia ad essere testimonial di una banale operazione commerciale. "Non faccio operaio" grida l'omino! Davvero non granchè di sinistra. Davvero cosa non granchè figa!   
   

mercoledì 17 maggio 2017

INTERNET SUPERVELOCE


La notizia è che Prato sarà una delle 5 città italiane chiamate a sperimentare la nuova tecnologia 5G. Ovvero l'internet super-iper-veloce. L'internet che ogni utente desidera. Schiacci un tasto e zac, ancora prima di averlo rilasciato, t'appare la pagina cercata....Che bello!! A questa scelta della nostra città come chaperon del 5G non deve essere stata estranea la figura del sottosegretario Antonello Giacomelli, che è il responsabile politico dell'intero progetto 5G. E perchè mai Giacomelli non avrebbe dovuto scegliere, tra le altre, la propria città? Ovvero il posto in assoluto che conosce meglio in tutto il Paese. Ci pare che la polemica per questa scelta sia proprio infondata.  
Prato, anche per la particolare composizione sociale della sua comunità, si presta bene a questa sperimentazione avanzata. 
Sperimentazione avanzata certo ma anche paradossale. Prato, da molti punti di vista, è una città immobile! Che guarda al suo passato più che al suo futuro! Futuro che, oggi, è anche difficile da immaginare. Una città, pertanto, difficile da collegare con la presenza di magnifiche invenzioni digitali. 
Le quali avrebbero bisogno, almeno nell'immaginario collettivo, di comunità assai dinamiche e scevre da sentimenti passatisti. Tutte cose che al momento a Prato non vi sono!
Ma forse è anche per questo che la città è stata selezionata.

Per vedere l'effetto che riesce a fare anche in una città non immediatamente portata all'innovazione ed alla modernità l'introduzione delle nuove rivoluzioni e risoluzioni digitali!!  
Quanto al fatto che queste innovazioni siano a disposizione immediatamente dell'utenza privata non sapremmo dire. Anche se, ovviamente, sarebbe del tutto auspicabile!!

lunedì 15 maggio 2017

MANIFESTAZIONI DI PIAZZA

Foto: Notizie di Prato

E' stata un flop (annunciatissimo....) la manifestazione di sabato pomeriggio in Piazza del Comune per chiedere più sicurezza in città. Poche decine di persone hanno risposto all'appello dei volenterosi e speranzosi organizzatori. Eppure l'iniziativa era nata per rimarcare la necessità di avere più sicurezza cittadina dopo l'assassinio di Leonardo Lo Cascio davanti al Tribunale.
Lo sparuto gruppo di cittadini che ha raccolto l'appello di amici e familiari di Leonardo si è trovato disperso nella semivuota piazza centrale. Neppure l'emozione destata in città da quel tragico delitto è riuscita a coinvolgere i concittadini pratesi. Niente di nuovo sotto il sole. A Prato è normale che le manifestazioni vadano deserte (o quasi). Se si pensa che per le celebrazione del Primo Maggio le tre più grandi organizzazioni sindacali riescono a mobilitare non più di 3/400 persone (delegazioni ufficiali comprese...), è chiaro che iniziative più politicizzate non raccolgano che pochissime presenze di pratesi. Il pratese medio è infatti alieno dal partecipare alle manifestazioni di piazza. Non è nel suo DNA! Il cittadino pratese medio è sicuramente un individualista convinto e più portato a farsi i fatti propri che a scendere in campo per i fatti che coinvolgono tutti! Il cittadino pratese medio considera quasi uno sfigato colui che sfila in corteo per le vie cittadine! Da chiunque convocato. E' più una forma di estremo pudore a mostrarsi che espressione di totale estraneità alle chiamate all'adunata!
Il pratese è abituato a cavarsela da solo. Nel lavoro e nella società. E mal gli si addice fare gruppo e/o far parte di una fazione. E' convinto di portare il suo contributo facendosi ostinatamente gli affari suoi. Il che non vuol dire, ovviamente, che il pratese sia contro ogni forma di appartenenza e di solidarietà. Sentimenti tuttavia che vuol vivere da solo. Senza sentirsi obbligato a mostrarli socialmente. 
Un cittadino, dunque, sui generis. Più attento al suo comportamento individuale che a quello degli altri. Anzi con qualche sussiegoso ritegno a mostrare in società i suoi più intimi convincimenti e passioni. Che poi per circa 70 anni affidi, col suo voto, il governo della città a chi si proclama portatore di valori comuni è quasi incomprensibile.